Karen Engelmann.
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Gli otto di Stoccolma.
Parte 1.
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Titolo originale: THE STOCKHOLM OCTAVO. 1973.
Traduzione di: Roberta Zuppet.
2013. RCS Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Tra intrighi e feste di palazzo, giocatori d'azzardo e seduttrici, il futuro di una nazione  nelle mani di un unico uomo.
Il vento della Rivoluzione francese soffia impetuoso sull'Europa, contagia ogni Paese, serpeggia per le vie delle capitali, si infila nei corridoi dei palazzi.
Emil Larsson, giovane sekrtaire dell'ufficio della dogana di Stoccolma, si divide tra l'ambizione di una brillante carriera e la passione per l'alcol e il tavolo da gioco. Ed  al termine di una notte di eccessi che Sofia Sparrow, regina di uno dei pi esclusivi salotti della citt e confidente di Gustavo terzo, si offre di leggergli il futuro secondo un'antica pratica divinatoria, quella dell'Ottavo.
Le carte che la Sparrow volter per lui indicheranno a Emil la strada da seguire per realizzare i propri sogni di successo. E le otto persone in grado di aiutarlo lungo il cammino, prima fra tutte la moglie che la sua posizione gli impone di trovare al pi presto. Ma alla corte di re Gustavo, teatro di intrighi e congiure,  in gioco il futuro della monarchia, e il destino di Emil finisce per intrecciarsi con quello di un'intera nazione sull'orlo del caos e della rivolta.
Avvincente e ricco d'atmosfera, Gli otto di Stoccolma dipinge il ritratto di un'epoca e di una citt dal fascino irresistibile.
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L'AUTRICE.
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Sono nata nel 1954 e cresciuta in Iowa, ho studiato disegno, grafica e (brevemente) scenografia teatrale all'Universit dell'Iowa a Iowa City. Poco dopo, l'amore e altre opportunit mi hanno portato in Svezia per 10 anni, lavorando come illustratrice freelance, poi a tempo pieno nel dipartimento artistico del quotidiano Sydsvenska Dagbladet a Malm e come Senior Art Director per IKEA. 
Questa avventura all'estero  stata seguita da un trasferimento a New York e da un lavoro per Macy's, Sotheby's, Seth Godin Productions, e numerosi clienti freelance. 
Scrivere? Un interesse e una pratica per tutta la vita,  diventato serio nel Programma di scrittura creativa MFA presso il Goddard College nel Vermont. Il mio progetto di tesi, The Stockholm Octavo ,  stato pubblicato da Ecco Press nel 2012 e tradotto in 14 lingue. 
Attualmente sto rivedendo la bozza finale di un romanzo, L'ultimo costume di Miss Hall, dando inizio a Midtown, un nuovo progetto su New York, e promuovendo (per lo pi) buonumore apartitico con disegni su Facebook e Instagram . Vivo a New York e Phoenix.
Ma per ora  abbastanza. Saluti!
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Gli otto di Stoccolma.
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DRAMATIS PERSONAE.
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EMIL LARSSON. sekrtaire celibe che lavora per l'Ufficio della Dogana e delle Imposte di Stoccolma.
Signora SOFIA SPARROW. Proprietaria di una sala da gioco in Stora Grmunkegrnd, dove esercita anche la professione di cartomante e veggente.
Re GUSTAVO terzo. Sovrano di Svezia dal 1771. Cliente e amico della signora Sparrow.
Duca CARLO. Fratello minore di Gustavo e simpatizzante dei patrioti, gli oppositori del re generale.
CARL PECHLIN. Acerrimo nemico di Gustavo terzo e capo dei patrioti.
L'Uzanne. (baronessa Kristina Elizabet Louisa Uzanne). Collezionista di ventagli, insegnante, sostenitrice dell'aristocrazia e del duca Carlo.
CARLOTTA VINGSTRM. Figlia nubile di un vinaio facoltoso e pupilla dell'Uzanne.
Capitano HINKEN. Contrabbandiere.
JOHANNA BLOOM. (nata JOHANNA GREy). Apprendista.
APOTHICAIRE. maestro FREDRIK LIND. Il calligrafo pi illustre di Stoccolma. 
CHRISTIAN NORDN. Ventagliaio svedese che ha fatto l'apprendistato in Francia ed  fuggito dalla Parigi rivoluzionaria.
MARGOT NORDN. Moglie francese di Christian Nordn.
LARS NORDN. Fratello minore di Christian Nordn.
ANNA MARIA PLOMGREN. Vedova di guerra.
VARI ABITANTI DELLA CITT.
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L'Ottavo di Stoccolma non comparir mai nei documenti ufficiali; la cartomanzia non trova posto negli archivi, e i suoi seguaci sono sempre stati giocatori d'azzardo, commercianti e donne, categorie che raramente suscitano l'interesse degli studiosi. Ci non significa che sia meno degna di considerazione, e lo stesso dicasi di queste annotazioni. Ho ricostruito la storia basandomi su frammenti di ricordi, perlopi con l'intento di lusingare il memorialista. Tali ricordi sono integrati con stralci di documenti governativi, informazioni tratte da registri ecclesiastici e dichiarazioni di testimoni inattendibili, bugiardi belle buoni e persone che hanno assistito ai fatti attraverso gli occhi di domestici o conoscenti, o che li  hanno appresi da lontani parenti, che a loro volta li avevano sentiti da chiss chi. Numerose fonti hanno assicurato di essere credibili, giacch non avevano nulla da nascondere, e in alcuni casi sono state felici di vuotare il sacco quando sapevano che la verit avrebbe rovinato una reputazione costruita sull'inganno. Ho cercato contatti e conferme e ho indicato queste fonti meritevoli.
A volte, tuttavia, non ne ho trovata alcuna, sicch una parte di ci che racconter si fonda su congetture e pettegolezzi.
Tutto ci  anche noto come storia.
Emil Larsson. 1793.
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1. STOCCOLMA, 1789.
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Fonti: E.L., agente di polizia X., signor F., barone G., signora S., archivista D.B. (Riddarhuset).
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Stoccolma  chiamata la Venezia del Nord, e a buon diritto. I viaggiatori sostengono che  labirintica, splendida e misteriosa quanto la sorella meridionale. Nel gelido lago Mlaren e negli intricati canali navigabili del Mar Baltico si riflettono palazzi imponenti, case giallo paglierino, ponti leggiadri e rapide barchette che trasportano gli abitanti tra le quattordici isole che formano la citt. Tuttavia, anzich allargarsi verso un'Italia colta e assolata, le rigogliose foreste che circondano questo scintillante arcipelago tracciano un confine verde veronese abitato da lupi e da altre creature selvatiche che segnano il subitaneo ingresso in una campagna antica e nella sua brutale vita contadina. Ma io, alla vigilia dell'ultimo decennio del secolo, verso la fine dell'illuminato regno di Sua Maest re Gustavo terzo, pensavo raramente alle zone rurali o alla loro popolazione sparpagliata e impoverita. La citt aveva troppo da offrire e la vita pareva ricca di opportunit.
 vero che, di primo acchito, non sembrava la migliore delle epoche.
Esseri umani e animali da fattoria condividevano spesso le abitazioni, i tetti di zolle e sterpi si sgretolavano a causa dell'incuria e non si potevano ignorare le cicatrici del vaiolo, i colpi di tosse catarrosa e gli altri innumerevoli segni delle malattie che tormentavano la gente. Le campane suonavano mestamente a tutte le ore, perch la morte mieteva pi vittime a Stoccolma che in qualsiasi altra citt europea. Il tanfo dei liquami, del cibo andato a male e dei corpi sudici impestava l'aria. Ma accanto
a queste scene ripugnanti poteva brillare l'azzurro di una giacca di seta marezzata ricamata con uccelli dorati, si potevano distinguere i fruscii dei vestiti di taffett e i versi di una poesia francese, e si respirava il profumo della pomata alla rosa e dell'acqua di colonia nella stessa brezza che trasportava una melodia di Bach, o di Bellman, o di Kraus: i veri simboli del periodo gustaviano. Avrei voluto che l'et dell'oro durasse per sempre.
Il gran finale sarebbe stato indimenticabile, ma quasi nessuno ravvis l'inizio della fine. Non c' da stupirsi; le persone si aspettavano un'esplosione di violenza accompagnata da una rivoluzione, sull'esempio recente dell'America, dell'Olanda e della Francia. Nondimeno, nella notte di febbraio in cui cominci la nostra rivoluzione silenziosa, la citt era calma, le strade erano quasi deserte e io stavo giocando a carte dalla signora Sparrow.
Adoravo giocare a carte, come tutti gli abitanti di Stoccolma. Le carte erano le protagoniste di ogni incontro, e chi non partecipava non veniva giudicato scortese, bens mortalmente noioso. La gente si divertiva con qualsiasi gioco, ma il Boston whist era il passatempo nazionale. Al pari della prostituzione, la professione del gioco non aveva n una corporazione n uno stemma, eppure era considerata un pilastro della architettura sociale della citt. Creava anche una sorta di corridoio tra i ceti: ci si poteva ritrovare seduti di fronte a persone che forse non si sarebbero mai incontrate altrove, soprattutto se si era uno degli assidui giocatori ammessi nelle sale della signora Sofia Sparrow.
L'accesso a questa istituzione era molto ambito perch, sebbene la clientela fosse eterogenea - aristocratici e popolani, uomini e donne -, per entrare era necessaria una raccomandazione. Dopo di che la signora
Sparrow, di origini francesi, valutava i nuovi ospiti in base a parametri
piuttosto oscuri: grado di abilit, fascino, orientamento politico. Ma soprattutto seguiva il proprio istinto. Se non si soddisfacevano i suoi criteri, non si poteva pi tornare. Il mio lasciapassare fu la spia della polizia con cui avevo avviato un fruttuoso scambio di merci e informazioni mentre lavoravo per l'Ufficio della Dogana e delle Imposte. La mia intenzione era diventare un habitu fidato nella bisca della signora Sparrow e di fare fortuna in ogni modo. Cos come re Gustavo aveva trasformato un avamposto di provincia
ghiacciato in un centro di cultura e raffinatezza, io volevo passare da fattorino a rispettato sekrtaire con il mantello rosso.
Le sale della signora Sparrow erano al secondo piano di un vecchio edificio al 35 di Stora Grmunkegrnd, intonacato con il tipico giallo della citt. Entrammo dalla strada, superando un portale di pietra ad arco con un volto austero scolpito nella chiave di volta. C'era chi affermava che avesse occhi mobili, ma ci che ho visto muoversi l furono soltanto fiumi di denaro dentro e fuori dalle mie tasche. Ammetto che quella prima sera ero molto nervoso; mi bast tuttavia salire la scala a chiocciola ed entrare nel salone d'ingresso per sentirmi assolutamente a mio agio.
L'atmosfera era calda e conviviale, con molte candele accese e sedie comode.
La spia mi present alla signora Sparrow e una cameriera mi invit a prendere un bicchiere di brandy da un vassoio. I tappeti attutivano i rumori e le finestre erano nascoste dietro tende di damasco blu notte che oscuravano la luce a tutte le ore. L'ambiente si addiceva sia ai giocatori che occupavano i tavoli sia a coloro che attendevano un consulto, giacch, in una stanza privata in cima a una scala angusta, la signora Sparrow esercitava anche il mestiere di veggente. Si diceva che tra i suoi clienti vi fosse persino re Gustavo; a ogni modo, la sua duplice bravura con le carte le assicurava un reddito cospicuo e garantiva un ulteriore brivido di piacere al gruppo esclusivo che frequentava le sue stanze.
La spia trov un tavolo e chiese a un conoscente di fare il terzo e, mentre stavo cercando il quarto, un uomo allegro dalle gengive annerite venne verso di noi e sussurr qualcosa all'orecchio del mio accompagnatore, strappando un sorriso al suo volto impassibile. Mi sedetti e presi uno dei due mazzi contenuti in una scatola. Buone notizie? domandai.
Dipende dal punto di vista rispose lo sconosciuto.
La spia si accomod e diede un colpetto alla sedia accanto a s. Siete un sostenitore del re, eh, signor Larsson?
Annuii: ero un monarchico convinto, come la signora Sparrow, a giudicare dai ritratti di Gustavo e di Luigi 16esimo appesi nell'atrio.
L'uomo mi tese la mano e mi disse il nome - che dimenticai subito -, quindi avvicin la sedia al tavolo. La Casa dei Cavalieri  in rivolta. Re
Gustavo ha imprigionato venti capi dei patrioti. Il generale Pechlin, il vecchio von Fersen, e persino Henrik Uzanne.
Per una volta devono aver fatto qualcosa di notevole. Mescolai le carte.
 per ci che non hanno fatto, signor Larsson. I nobili si sono rifiutati di firmare l'Atto di Unione e di Sicurezza. Sono andati su tutte le furie al pensiero di concedere al terzo stato i diritti e i privilegi riservati all'aristocrazia.
Il colpo di Stato organizzato da Gustavo li ha fermati prima che il dissenso dilagasse e ostacolasse questa disposizione illuminata. I tre stati inferiori hanno firmato. Gustavo ha firmato. Ormai l'atto  legge.
Posai le carte e osservai gli altri tre che contemplavano mentalmente quella nuova visione della Svezia.
Azioni del genere sono motivo di sanguinose ribellioni altrove
comment la spia, riverente. Gustavo ha sventato la minaccia con un tratto di penna.
Sventato? Il terzo giocatore vuot il bicchiere. La nobilt si coalizzer e reagir con violenza, come ha fatto nel '43, come fa ovunque. In questo atto c' l'unione.
E dov' la sicurezza? chiesi. Nessuno rispose, cos ripresi le carte.
Boston whist?
La signora Sparrow, che ci aveva ascoltati attentamente, mi fece un cenno di incoraggiamento: era chiaro che desiderava rimandare le discussioni politiche. Diedi le carte, con i dorsi che spiccavano bianchi sul tappeto verde.
Il fratello del re  stato arrestato? domand la spia. Ultimamente Carlo  il capo di fatto dei patrioti.
Il duca Carlo un capo? Il terzo uomo fece una smorfia. Quello cambia idea come cambia donna. Gustavo si rifiuta di credere che il fratello complotterebbe contro il trono, e lo appoggia per dimostrarlo. Lo ha nominato governatore militare di Stoccolma.
Cos questa notte dormiremo tutti pi tranquilli. Aprii le carte a ventaglio. Ma ora dovete puntare. La conversazione si interruppe. Gli unici suoni erano quelli delle carte, il tintinnio delle monete e il fruscio delle banconote. Quella sera me la cavai brillantemente, perch
ormai ero diventato bravo nel gioco d'azzardo. Anche la spia vinse una discreta somma, giacch era nell'interesse della signora Sparrow ingraziarsi la polizia: non avrei saputo dire come, ma la signora doveva aver influenzato la partita, data la scarsa abilit del mio accompagnatore.
Quando l'orologio segnava quasi le tre, mi alzai per sgranchirmi le gambe, e la signora Sparrow mi raggiunse, prendendomi la mano. Non era pi nel fiore degli anni e indossava vestiti semplici, ma nella tenue luce delle candele e nella nebbia dell'alcol era ancora possibile distinguere le tracce della sua bellezza giovanile. Trattenendo il respiro, segu una linea sul mio palmo con un dito lungo e sottile. Le sue mani, fresche e morbide, sembravano fluttuare sulle mie, stringendole allo stesso tempo. In quel momento riuscii solo a pensare che sarebbe stata un'ottima borsaiola,
ma - mi controllai in seguito le tasche - non era interessata ai gingilli e aveva uno sguardo cordiale e tranquillo. Signor Larsson, siete nato per giocare a carte, ed  qui nelle mie sale che sfrutterete appieno il vostro talento. Credo ci aspettino molte partite. Pervaso da un senso di trionfo, mi portai le sue mani alle labbra per suggellare la nostra alleanza con un bacio.
Quella serata inaugur due anni di straordinaria fortuna ai tavoli e, a poco a poco, mi condusse verso l'Ottavo, una forma di divinazione nota solamente a lei. Prevedeva la lettura di otto carte estratte da un vecchio mazzo misterioso, diverso da tutti quelli che avevo visto in passato. A
differenza dei farneticamenti delle zingare sulla piazza del mercato, quel metodo rigoroso si ispirava alle sue visioni e rivelava otto persone in grado di provocare l'evento preannunciato, che avrebbe comportato una trasformazione, o meglio una rinascita, per il consultante. Naturalmente la rinascita implicava la morte, ma durante le sedute questa parola non veniva mai menzionata.
La serata si concluse con una serie di brindisi: a re Gustavo, alla Svezia e alla citt che amavo. A Stoccolma disse la signora Sparrow facendo tintinnare il bicchiere contro il mio, mentre alcune gocce di liquido ambrato mi schizzavano la mano.
A Stoccolma ripetei con voce velata dall'emozione, e all'epoca gustaviana.
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2. DUE ANNI SPLENDIDI E UN GIORNO TERRIBILE.
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Fonte: E.L.
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nel giro di sei mesi, la mia abilit con le carte mi permise di diventare complice della signora Sparrow. Disse che conosceva solo due giocatori del mio calibro: uno era lei e l'altro era morto. Voleva essere un complimento, anche se suonava come una minaccia.
Di tanto in tanto pure la signora Sparrow barava - lo facevano tutti -, ma raramente ricorreva ai trucchetti pi volgari, come segnare le carte, e nemmeno favoriva troppo sfacciatamente la casa, perci i giocatori ritenevano che la sua bisca fosse pi elegante e onesta delle altre.
Fingeva di mescolare le carte e le distribuiva con aria innocente. Usava un mazzo truccato solo se strettamente necessario e sapeva nascondere e sostituire una carta in un batter d'occhio. A volte gli imbrogli non avevano lo scopo di farci vincere, ma di indurre un cliente sgradito a lasciare le sale spontaneamente. Utilizzavamo in quei casi la tattica della spinta.
La signora Sparrow mi indicava il giocatore in questione. Io scommettevo somme ragguardevoli e facevo s che perdesse, a prescindere dall'esito che la partita avrebbe avuto per me. Perdevo assai pi di quanto vincessi, in effetti, e nessuno sospettava che un perdente potesse essere anche un baro. Dopo una o al massimo due serate cos, gli scocciatori capivano l'antifona e non tornavano pi. Le spie impiegavano pi tempo, perch non erano giocatori, ma alla fine sparivano anche loro. La signora Sparrow
ricompensava la mia complicit discreta coprendo generosamente le mie perdite e offrendomi le bottiglie esclusive della sua cantina.
Come aveva previsto, dopo un anno sotto la sua ala protettiva avevo guadagnato quanto bastava per comprarmi una posizione da sekrtaire nell'ufficio della Dogana e delle Imposte, un salto di qualit quasi inimmaginabile per un uomo venuto dal nulla. I miei unici famigliari erano alcuni agricoltori crudeli e bigotti nello Smland, ma ormai le nostre strade si erano separate definitivamente. Le sole persone che avevano una certa influenza su di me erano i membri di una confraternita non autorizzata, l'Ordine di Bacco, una combriccola magnanima e sentimentale che passava facilmente dal riso al pianto e che spesso era incline a cantare anche quando era troppo ubriaca per reggersi in piedi e troppo povera per pagarsi da bere. Per farne parte occorreva trascorrere molto tempo nelle settecento taverne di Stoccolma e farsi trovare sbronzi sul ciglio della strada, per almeno due volte, dal sommo sacerdote dell'organizzazione, il geniale compositore Carl Michael Bellman. Alla fine la confraternita si era dimostrata troppo impegnativa per la mia salute e per il mio portafogli: fu cos che cominciai a passare le serate libere giocando a carte. Quando restavo a casa, mi sedevo davanti a uno specchio e mi esercitavo a maneggiarle. Questa tenacia mi procur un solido legame con la signora Sparrow e la mia fortuna continu a crescere.
Nella primavera del 1791 avevo ormai la sensazione di conoscere, almeno di vista, tutta la citt, dalle sgualdrine di Baggensgatan all'aristocrazia cui appartenevano i loro clienti. Gli altri, tuttavia, non conoscevano me, perch cercavo di non dare nell'occhio. Era nel mio interesse professionale e personale essere totalmente anonimo, per sfuggire alle complicazioni, agli obblighi e a possibili vendette. Il mantello rosso da sekrtaire mi apr porte, portafogli e un buon numero di cosce morbide e pallide. Oltre alla paga ricevevo una percentuale sulla vendita delle merci confiscate e fui in grado di importare un'eccellente collezione di vini, pregiatissimi stivali italiani e altre masserizie per il nuovo appartamentino che avevo affittato in Skraddargrnd, nel centro della citt. Andavo in ufficio a mezzogiorno per archiviare le scartoffie e farmi assegnare gli incarichi, prendevo il caff con i colleghi al Gatto Nero verso le tre, quindi rincasavo per consumare un pasto leggero e schiacciare un pisolino prima di uscire. Il mio compito
principale era stanare i contrabbandieri e ispezionare i carichi sospetti, un lavoro che svolgevo perlopi di notte, al porto e nei magazzini. Dedicavo molto tempo a raccogliere informazioni nei caff, nelle taverne e nelle locande che punteggiavano la citt come allegre lanterne, mescolandomi a uomini e donne di ogni ceto sociale. Le mie domande venivano scambiate per autentica curiosit. Era la professione ideale per uno scapolo, e ancora di pi per un giocatore di carte, abile a interpretare gesti ed espressioni e a fiutare imbrogli. Poi, nella mia vita perfetta si apr una crepa.
Era un bel luned di giugno, il giorno dopo la Pentecoste. Il Superiore, un tipo assai devoto e con l'alito cattivo, mi convoc nel suo ufficio appena arrivai al lavoro. Bench andassi a messa tutte le domeniche (perch altrimenti si rischiava di essere multati), afferm che non era sufficiente per un uomo abituato a passare il tempo in compagnia di ladri, ubriaconi, giocatori d'azzardo e donne di facili costumi. Replicai che faceva parte dei miei compiti e aggiunsi che anche il Salvatore aveva frequentato individui di quella risma. Ma non erano i soli con cui si accompagnava
ribatt. Signor Larsson, esiste un antidoto al veleno che vi circonda.
Vi riferite ai discepoli?
No, signor Larsson. Al santo matrimonio. Si alz e mi porse un opuscolo da quattro soldi intitolato Una tesi a favore dei sacri vincoli. Il governo incoraggia le giovani con la Lotteria della Vergine. Io far la mia parte in questo ufficio imponendo un nuovo requisito per i sekrtaire:
il matrimonio. Il vescovo Celsius ha dato la sua piena approvazione.
Signor Larsson, siete l'unico sekrtaire senza nemmeno una fidanzata.
Esigo che il vostro annuncio venga esposto entro il solstizio d'estate.
Finsi di leggere l'opuscolo, valutando l'idea di rassegnare le dimissioni.
Nondimeno, anche se mi stavo arricchendo grazie alle carte, i guadagni accumulati potevano sfumare in una mano iellata: c'era il carcere ad attendere i bari che perdevano il loro smalto, cosa che prima o poi accadeva a tutti.
No, non avrei rinunciato al mantello rosso, al mio titolo, alla sicurezza economica e all'appartamentino nel cuore della citt. Con un pizzico di fortuna avrei conquistato una dote generosa e anche una governante fissa. Se non altro il matrimonio mi avrebbe permesso di preservare la vita che amavo.
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3. L'OTTAVO.
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Fonti: E.L., signora S., A. Vingstrm, lady N****.
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A ogni angolo di strada cerano ruffiani e vicini impiccioni pronti a propormi una dozzina di candidate, tutte senza il becco di un quattrino o troppo avanti negli anni. Compilai diligentemente una lista da mostrare al Superiore, ma temporeggiai esprimendo preoccupazione al pensiero di un matrimonio privo di sentimenti sinceri. Si offr di fare qualche ricerca per mio conto nei suoi ambienti pi esclusivi, ma non avevo dubbi che quelle ragazze sarebbero state pudiche e insulse, oltre che noiose. Quando ormai sembrava che non avessi altra scelta, comparve Carlotta Vingstrm. Ci incontrammo per caso mentre facevo affari con suo padre, un facoltoso vinaio che voleva acquistare un carico confiscato, appena arrivato dalla Spagna. Carlotta aveva i capelli color miele, la pelle di un intenso rosa pesca e una figura voluttuosa, indizio di un passato ricco di tavole sempre ben imbandite. Quello stesso giorno appena la vidi, attorniata da barili e bottiglie, decisi di regalarle un mazzo di fiori. Avrei potuto conservare il mantello rosso e contemporaneamente trovare la felicit coniugale!
Senza dubbio la signora Vingstrm voleva che sua figlia migliorasse il proprio status sociale, e Carlotta mi lanci un'occhiata civettuola pochi minuti dopo le presentazioni. Mi precipitai a casa per iniziare una corrispondenza, ma non mi vennero le parole: non avevo idea di come corteggiare una donna. Cos, quella sera, andai dalla signora Sparrow per una partita di Boston whist e un bicchiere di buon porto, pensando
che forse le carte mi avrebbero dato l'ispirazione. Era domenica, una giornata dedicata ai balli e alle feste, da lontano si udiva il suono di un corno francese che annunciava un baccanale. Rallegrato, salii la scala a chiocciola due gradini alla volta. Katarina, la domestica, mi accolse con gelida indifferenza. Mi sedetti a un tavolo di giocatori ricchi e inesperti;
stavo per calare una regina vincente quando la signora Sparrow mi sussurr:
Una parola, signor Larsson. E importante. Mi alzai scusandomi e la seguii lungo il corridoio.
Qualcosa non va? chiesi.
No. Ho avuto una visione, e quando riguarda un'altra persona, sono tenuta a comunicargliela subito. Si ferm, mi prese la mano e mi studi attentamente il palmo. I segni sono anche qui. Amore e armonia.
Davvero?
Le mie visioni dicono solo la verit, anche se non sempre  cos piacevole.
Venite. La seguii per le scale nella stanza al piano superiore, che, come quelle di sotto, aveva tende pesanti alle finestre e un tappeto spesso, ma odorava pi di lavanda che di tabacco. Il riscaldamento era stato tenuto basso. Il locale era accogliente e arredato in modo semplice, con un tavolo di legno e quattro sedie, una credenza con brandy e acqua e due poltrone accanto a una stufa di ceramica dalle piastrelle verde muschio.
Avevo assistito a cinque o sei sedute di cartomanzia, solitamente quando un consultante solitario e timoroso aveva richiesto la presenza di un'altra persona. Le letture mi erano parse poco credibili, ma una volta la signora Sparrow aveva annunciato l'arrivo di una visione e ci aveva pregati di distogliere lo sguardo. Avevo chiuso gli occhi, ma un brivido mi era corso lungo la schiena. Una certa lady N*** era stata informata del suo destino raccapricciante e apocalittico. Se nera andata, pallida e tremante, e non era pi tornata. Mi ero convinto che fosse solo una messinscena, per poco dopo venni a sapere che quelle fosche previsioni si erano realizzate. Da quel momento avevo guardato con pi rispetto alle capacit della signora Sparrow (e avevo partecipato meno volentieri alle letture). La vostra visione, dunque la incalzai, tranquillizzato da quell'immagine di amore e armonia. Di che si tratta?
La vostra visione, signor Larsson.  arrivata oggi pomeriggio. Bevve un sorso d'acqua da un bicchiere posato sulla credenza. Non so mai quando avr una visione, ma dopo tutti questi anni percepisco i segni del suo arrivo. Uno strano sapore metallico mi sale dalla gola alla lingua, strisciando come un serpente. Dopo che ci fummo seduti, continu:
Ho visto una distesa d'oro luccicante, come monete che danzavano sulle note di una musica celestiale. Poi si sono fuse in un tutt'uno, formando un sentiero dorato. Voi viaggiavate lungo quella strada. Siete fortunato, signor Larsson. L'amore e l'armonia sono privilegio di pochi. Soddisfatto, le riferii la decisione del Superiore: avrei dovuto sposare una ragazza rispettabile per conservare il posto all'ufficio della Dogana. Allora la visione non  stata una coincidenza osserv.
Per non ho alcuna voglia di legarmi seriamente a qualcuno.
A volte  difficile evitarlo. Le persone entrano nella nostra vita senza permesso e vi rimangono senza invito. Ci danno informazioni che non cerchiamo, doni che non vogliamo, ma abbiamo ugualmente bisogno di loro. Si pieg verso un cassettino nascosto sotto il bordo del tavolo e tir fuori un mazzo di carte e un panno di mussola arrotolato. Uso queste carte per il mio metodo di divinazione pi nobile, l'Ottavo. Data la chiarezza della vostra visione,  questa la lettura che desidero farvi. Mescol accuratamente il mazzo, lo divise in tre mucchietti e lo ricompose.
Le chiesi perch volesse consultare le carte; la visione mi sembrava sufficiente.
Lei capovolse il mazzo e con un gesto rapido lo apr sul tavolo in un ampio arco. Le carte sono legate a questa terra, ma parlano la lingua dell'ignoto. Fungono da traduttrici e da guide e possono mostrarci come realizzare la visione. Nelle letture e nella mia vita ho iniziato a notare schemi che riguardavano il numero otto. Ho cominciato a credere che siamo governati dai numeri, signor Larsson. Ritengo che Dio non sia un padre, bens una cifra infinita, e questo concetto viene espresso al meglio dall'otto. L'otto  l'antico simbolo dell'eternit. Sdraiato,  il segno che i matematici chiamano lemniscata. Dritto,  un uomo destinato a cadere nuovamente nell'infinito. Esiste un'espressione matematica di questa filosofia, detta Geometria Divina. Srotol il panno. Al centro vi era
un quadrato rosso circondato da otto rettangoli delle dimensioni esatte di una carta da gioco, disposti a comporre un ottagono. Il quadrato e i rettangoli erano numerati e recavano una scritta. E sopra queste figure si vedevano altre precise forme geometriche tracciate con linee sottilissime.
La signora Sparrow pass l'indice sul perimetro del cerchio centrale e del quadrato. Il cerchio  il cielo, il quadrato al suo interno  la terra.
Sono intersecati dalla croce, disegnata dai quattro elementi. I punti di intersezione costituiscono l'ottagono, la forma sacra.
Qual  l'origine di questa geometria? chiesi. La matematica e la magia erano molto in voga in quegli anni.
Non la troverete in un opuscolo sulle bancarelle di ninnoli. Solo
le societ segrete ne sono a conoscenza,  un sapere antico riservato a un'lite. Non sono autorizzata a rivelarvi la mia fonte, ma posso dirvi che di tanto in tanto c' un uomo disposto a istruire una donna. Non ho mai ricevuto altro che nozioni elementari, e in realt sappiate che questa filosofia si ritrova ovunque. Andate alla chiesa di Santa Caterina, nella circoscrizione meridionale; il campanile trasmette un messaggio importante.
Recatevi in una chiesa qualsiasi, signor Larsson. Il fonte battesimale  quasi sempre un ottagono. Questa forma rappresenta l'ottavo giorno dopo la creazione, quando il ciclo della vita ricomincia da capo.
 l'ottavo giorno dopo che Ges  entrato a Gerusalemme. L'Ottavo  la lettura della resurrezione.
E cos' il quadrato pi piccolo al centro?
Simboleggia la vostra anima in attesa della rinascita. Non si pu far altro che essere trasformati radicalmente da un evento che ispira un Ottavo.
Mi appoggi due dita al centro del petto, e la sentii tracciare due cerchi collegati sullo sterno. Dovete percorrere gli anelli dell'otto per arrivare alla fine spieg.
Ma l'otto non ha fine riuscii a dire nonostante la bocca secca.
Come l'anima. Le carte che scopriremo rappresentano otto persone.
Tocc ciascun rettangolo sul panno. Qualunque evento possa capitare al consultante - qualunque evento -  riconducibile a un gruppo di otto persone, e queste persone devono trovarsi al loro posto affinch l'evento abbia luogo.
A me piace avere intorno al massimo tre persone alla volta, signora Sparrow, meglio se sono sedute di fronte me al tavolo da gioco.
Non potete averne di meno e non ne troverete di pi. Gli otto possono essere riconosciuti facilmente in retrospettiva, ma con l'Ottavo  possibile identificarli prima che l'evento si verifichi. A quel punto, il consultante pu manipolare l'evento come meglio crede.  sufficiente che faccia pressioni sugli otto. Consideratela un'associazione di destino e libero arbitrio.
E che genere di eventi vi spinge a utilizzare l'Ottavo?
Un fatto molto importante, una svolta. La maggior parte delle persone
ne attraversa una o due nella vita, ma ne ho conosciute alcune che ne avevano collezionate ben quattro. L'amore e l'armonia che ho visto per voi sono un evento di questo tipo. Spesso  una visione a fare da catalizzatore.
Questo mi fa sperare che potrei percorrere davvero il sentiero dorato!
Ma ho assistito ad alcune delle vostre letture e non vi ho mai vista disporre le carte in un ottagono.
Esatto, signor Larsson; non  una cosa per tutti. Io devo offrirmi di fare l'Ottavo e il consultante deve accettare. Deve giurare che arriver fino in fondo.
Gli altri consultanti sono riusciti a influenzare gli eventi predetti?
Solo quelli che hanno onorato il giuramento. Per loro, il mondo  cambiato. A loro favore, oserei dire. Gli altri sono stati distrutti dalla tempesta che hanno deciso di ignorare. Posso dirvi che le conoscenze ricavate dall'ultimo Ottavo mi hanno regalato grande sicurezza e benessere.
Sicurezza e benessere... Indicai il brandy sulla credenza. Lei annu e mi versai un bicchiere. Avrei potuto sfruttare l'Ottavo per sposare Carlotta Vingstrm. Cos avrei conservato il posto di lavoro e senza dubbio intascato una dote generosa, per non parlare dei piaceri delle eccellenti cantine del signor Vingstrm. Un autentico sentiero dorato! Mi sedetti e mi strofinai le mani per riscaldarle, come facevo prima di ogni partita di carte. Mi piacerebbe giocare al gioco degli otto.
Allora me lo state chiedendo? Badate bene, non  un gioco.
S.
E giurate di completarlo?
Bevvi un sorso di brandy. S.
Cal il silenzio. La signora Sparrow riun le carte e strinse il mazzo tra le mani, poi me lo porse. Scegliete una carta. Quella che vi somiglia di pi.
Era cos che iniziavano tutte le sedute: quando il consultante poneva un quesito, la signora Sparrow lo invitava a scegliere la carta che lo rappresentava meglio in quel frangente. Va da s che venivano selezionati
perlopi re, regine e qualche fante. Tuttavia, quello non era il suo solito mazzo. Le carte erano vecchie, ma non troppo usurate, stampate con inchiostro nero e colorate a mano. Erano tedesche, e invece dei semi consueti
- cuori, quadri, fiori e picche - recavano calici, libri, coppe di vino e quelli che sembravano funghi, ma in realt erano tamponi da stampa.
Le figure erano due fanti, uno minore e uno superiore, e un re. La regina era relegata al numero dieci. Le figure e le carte numerate erano decorate da elaborati motivi floreali, disegni di animali e riproduzioni di personaggi di ogni ceto sociale. Ripensando con affetto all'Ordine di Bacco, fui tentato di scegliere una carta che rappresentava tre uomini intenti a gozzovigliare in una gigantesca tinozza di vino.
Ricordate, signor Larsson, in questo gioco non dovete essere n un adulatore n un detrattore. Prendetevela comoda. Trovate voi stesso.
Passai in rassegna il mazzo tre volte prima di decidere. La carta che scelsi raffigurava un giovane che camminava guardandosi indietro, come si sentisse seguito. Ai suoi piedi cera un libro, ma lui non vi faceva caso.
Su un lato sbocciava un fiore, anch'esso ignorato. Ad attirare la mia attenzione fu il mantello rosso che indossava, come quello dei sekrtaire.
La signora Sparrow prese la carta e sorrise mentre la collocava al centro del panno.
Il fante minore di libri. Ottima scelta, direi. I libri simboleggiano l'ambizione, e so che per ottenere quel mantello avete lavorato sodo. Quest'uomo, per,  attorniato da risorse - il libro, la spada, il fiore -, ma non ne usa alcuna. Non ancora. Lo schema
continu con un cenno indica i ruoli che gli otto svolgeranno.
 possibile che non compaiano
nell'ordine esatto, ed  possibile che all'inizio i loro ruoli non siano evidenti; il Maestro pu presentarsi sotto forma di Buffone, il Prigioniero pu dare l'impressione di non avere alcun bisogno di essere liberato.
L'Ottavo richiede di osservare con attenzione le persone che ci circondano e di andarci cauti con i giudizi frettolosi. Mescol ancora le carte e mi invit a tagliarle, quindi chiuse gli occhi e strinse il mazzo tra i palmi. Pos una carta in basso, a sinistra del consultante. Carta numero uno. Il Compagno. Poi ne dispose altre sette in senso orario, finch form l'ottagono:
LA Chiave
2 - il Prigioniero;
3 - il Maestro;
4 - il Messaggero;
5 - l'imbroglione;
6 - la Gazza;
7 - il Premio;
8 - la Chiave.
Le fiss a lungo, borbottando i loro nomi.
Ebbene, chi sono? Mi concentrai sulla bella regina delle coppe di vino. Era forse Carlotta?
Non lo so ancora. Ripeteremo la distribuzione finch una carta non uscir due volte;  il segno che quella persona  venuta per restare. Poi la metteremo nel primo spazio libero dello schema. Mi lasci un momento per memorizzare le carte, quindi le raccolse tutte tranne il fante minore di libri e ricominci a mescolarle. Secondo giro. Fate attenzione. Scopr altre otto carte.
Cercai con ansia la regina, ma le figure erano completamente diverse.
Dov' la mia amata?
Ricompose il mazzo e ricominci da capo. Se ancora una volta non torner nessuna delle carte precedenti, user un gessetto e una lavagnetta per prendere nota. Distribu le carte. Guardai molto attentamente, ma non notai nulla di insolito, a parte il fatto che faceva troppo caldo. Posso socchiudere la finestra? bisbigliai.
Ssst! La signora Sparrow inizi un altro giro.
Eccola! esclamai, con l'emozione che tutti i giocatori provano quando finalmente la carta tanto attesa esce.
Il Compagno. Pos la regina delle coppe di vino nella prima posizione dello schema, senza sorridere come faceva sempre con le ragazzine ingenue in cerca del vero amore. Il Compagno  di importanza cruciale, perch gli otto si riuniranno nella sua orbita. Entrer nella vostra vita, nelle vostre conversazioni, nei vostri sogni. Sar attratto da voi, e voi da lui. Potreste essere alleati, oppure rivali.
Sono certo che andremo d'amore e d'accordo.
La regina delle coppe di vino  una donna di potere e grandi risorse.
Le coppe di vino sono il seme dell'abbondanza. Solitamente simboleggiano il denaro, ma ogni carta ha un significato positivo e uno negativo.
Vedete la finta manica? E i guanti che sono stati sfilati? C' l'intricato tralcio di vite delle complicazioni. In altre parole, siate prudente.
Mi sento perfettamente al sicuro, signora Sparrow. La manica non potrebbe essere un semplice vezzo? E la regina non potrebbe essersi tolta
i guanti affinch io le prenda la mano calda nella mia? Il tralcio  il raccolto fertile e la coppa porta un vino inebriante alla mia tavola, un vino senza dubbio proveniente dalle cantine dei Vingstrm. Ripensai alla bocca morbida e carnosa di Carlotta.
Non siate cos presuntuoso, signor Larsson. Questo non  un comune gioco di carte. Il Compagno pu condurre verso l'amore e non essere affatto l'anima gemella. Ci sono ancora sette persone da incontrare.
Ma potrebbe anche essere la persona giusta.
Certo. Colloc il mazzo a faccia in gi al centro dello schema.
Che significa? Abbiamo gi finito?
Il rituale  concluso. Una volta riempita una posizione, le carte si fermano fino al giorno successivo.
Ma siete stata voi a inventare il rituale; potete modificarlo, se volete.
Il rituale viene attraverso di me, non da me. Viene dal Divino. O
dalle carte, forse. Non lo so. L'Ottavo richiede otto sere consecutive. Ci rivedremo domani, e poi per altre sei volte. Prese dal cassetto una penna d'oca e un calamaio e annot la mia carta e quella del Compagno su un sottile taccuino di cuoio. Presentatevi qui entro le undici. Asciug l'inchiostro con la sabbia contenuta in una saliera.
Intendete dire che dovr tornare ogni sera?
S, signor Larsson. Avete fatto un giuramento.
Di sicuro la vostra clientela abituale non avr la pazienza necessaria per un gioco cos lungo, o mi sbaglio?
Lei rise e and a prendere una pipa d'argilla e una pietra focaia dalla credenza. Non farei mai l'Ottavo per i semplici curiosi. Sarebbe come chiedere a una birraia di ragionare come un alchimista.  una faccenda troppo seria e la posta in gioco  troppo alta.
E quale sarebbe?
Accese una candela e l'avvicin alla pipa. Diede una boccata, quindi soffi fuori un anello di fumo. L'amore, signor Larsson. Fece un mezzo sorriso. Amore e armonia.
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4. LA RACCOMANDAZIONE PI ALTA.
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Fonti: E.L., signora S., Katarina E.
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Incoraggiato dalla comparsa della regina delle coppe di vino, il mattino successivo scrissi a Carlotta e ricevetti sue notizie con la posta del pomeriggio. Rispose che aveva giudicato avvincente la misteriosa storia delle otto carte e vigorosa la mia scrittura, e che mi avrebbe comunicato un'ora e un luogo in cui incontrarci. Stavo gi facendo progressi verso il sentiero dorato! Riferii al Superiore e ai colleghi che avevo trovato moglie e che presto avremmo festeggiato con un buon ponce. Non vedevo l'ora di continuare l'Ottavo, cos prima dell'orario concordato mi incamminai verso Stora Grmunkegrnd, con l'intenzione di ingannare il tempo giocando a whist. Bussai e Katarina apr appena la porta. sekrtaire. La signora Sparrow aveva detto che sareste arrivato alle undici.
Sbirciai oltre la sua spalla. L'atrio era vuoto e le sale da gioco erano buie. Dove sono i clienti?
Dovrete aspettare. Mi accompagn nel vestibolo dei consultanti, una stanzetta laterale vicino alle scale che conducevano al piano di sopra, illuminata da una candela posta in un candelabro di vetro. Pazientai per quasi un'ora seduto su una delle tre sedie accostate a una parete, poi finalmente udii dei passi sui gradini. Dal corridoio veniva la voce della signora Sparrow, piuttosto agitata. No, Gustavo, questa visione  un avvertimento per te.
Dunque re Gustavo era davvero un suo cliente! Potevo guardarlo
da dietro l'uscio socchiuso della sala d'aspetto. L'avevo visto la prima volta durante l'incoronazione, quando io avevo otto anni e lui ventisei, un eroe nel fiore della giovinezza. Mentre mi passava accanto in quella bella mattina di maggio, scorsi un bagliore dorato contro lo sfondo azzurro del cielo: Gustavo stava lanciando in aria alcune monete, e fui certo che quella che presi al volo fosse destinata proprio a me. Nei quindici anni successivi il sovrano aveva dato vita a una splendida corte e fondato il Teatro Reale Drammatico e l'Accademia Svedese. Voltaire in persona l'aveva definito un monarca illuminato.
Gustavo stava infilando un guanto di pelle bianca ornato di fili d'argento, che brillarono alla luce della candela solitaria. La vostra visione non mi sembra fosca, Sofia. Si volt, permettendomi di vederlo in faccia.
Era ingrassato e aveva le spalle curve, forse per il peso degli anni.
Aveva l'aspetto di un normale uomo di mezza et, in cerca di risposte come qualsiasi altro consultante. Sono stato scortese, Sofia, e sapete che non  mia intenzione mancarvi di rispetto. Ripetetemi la visione, e vi dir come io la interpreto.
La signora Sparrow chiuse gli occhi. Il sole sta tramontando, il cielo
trascolora a ovest dall'azzurro a un arancione infuocato, con archi di nuvole che si allungano verso l'alto. C' una bella casa grande, simile a un palazzo, e una grossa carrozza nera aspetta l davanti, con i cavalli che sbuffano e si impennano, impazienti di fuggire. Si alza il vento, una violenta tempesta. La carrozza, i cavalli e il sontuoso palazzo vengono spazzati via come sabbia e volano sopra la citt come diamanti, come stelle, prima di sparire nei torbidi abissi blu della baia di Riddarfjarden.
Ogni cosa va perduta, Gustavo. Ogni cosa.  il vento a preoccuparmi.
Non si pu fermare.
Noi non possiamo fermare il vento, cara amica, ma io intendo cavalcarlo.
Sono felice di questa visione, Sofia. E voi ne fraintendete il significato.
Non perch non siate competente, ma perch non siete in possesso delle informazioni necessarie. Provate a vederla dalla mia prospettiva: un tramonto infuocato, una casa imponente e vuota, sferzata da un vento impetuoso... alludono alla rivoluzione in Francia, al re e alla regina trattenuti
ingiustamente contro la loro volont. Abbass la voce, ma non riusc a nascondere l'emozione. La visione conferma il successo di un piano di salvataggio gi in atto, e al centro di questa fuga vi  una carrozza nera come quella che avete descritto. La famiglia reale viagger sotto mentite spoglie fino a una fortezza vicino al confine con il Lussemburgo.
In questo momento il giovane conte von Fersen si trova a Parigi per assicurarsi che sia tutto in ordine.  fedele alla Corona, a differenza di suo padre, il patriota. Intorno al solstizio d'estate la carrozza partir, la casa verr salvata e i traditori rivoluzionari verranno dispersi come polvere sulla Senna.
Conoscete i miei sentimenti per la Francia. Sarei felicissima del vostro successo. Ma questa  la vostra visione, e il vento... il vento  un segno terribile. Dovete avere cura della vostra casa.
 vero, la mia casa sembra vuota. Gustavo strapp un filo dal guanto. La concessione di alcuni privilegi al terzo stato ha rivelato gli schieramenti della mia corte, ma  mio dovere sostenere le monarchie di tutte le nazioni se voglio che la nobilt sopravviva. A un suo cenno, un ufficiale si materializz in fondo all'ingresso buio. Sono nato per governare, come voi siete nata per esercitare il dono. Non possiamo liberarci di questi fardelli, per quanto lo desideriamo.
Per favore, restate. Potremmo iniziare l'Ottavo stasera.
Lo vorrei tanto, ma non ho altre sette serate da dedicarvi. Partir tra qualche ora per Aix-la-Chapelle, dove dar il benvenuto alla famiglia reale francese. Il re indoss il mantello di seta blu che l'altro uomo gli porse, e consegn alla signora Sparrow un sacchettino di cuoio. Grazie per l'interessamento, Sofia.
Siamo vecchi amici, Gustavo.
Conto sui pochi che mi sono rimasti. Il capo della polizia  a disposizione, se doveste averne bisogno. E il vescovo Celsius sta facendo penitenza, lui e il suo clero non vi daranno pi fastidio. Gustavo la baci sulle guance. Mi rifar vivo dopo che il re di Francia sar stato portato al sicuro. Allora sarete voi a dover pagare me per interpretare i segni.
La signora Sparrow rise e i due uomini se ne andarono. Non vi erano
carrozze sferraglianti in attesa davanti all'edificio; la cattedrale era a un tiro di schioppo da Stora Grmunkegrnd, il palazzo poco pi in l.
Signora Sparrow sussurrai. Lei si volt di colpo. Sono io, il signor Larsson.
Rilass le spalle, ma parl con voce dura. Gustavo non vede di buon occhio spie che non siano al suo servizio.
Meno male che Katarina mi ha fatto entrare. Ero ancora sbalordito dalla confidenza che li legava. Il re viene spesso a farvi visita?
Meno di quanto vorrei. Siamo amici da pi di ventanni, signor Larsson.
Come l'avete conosciuto? Dovevate essere solo una ragazzina.
Gustavo stava per andare in Francia con il fratello pi piccolo, Federico Adolfo. Il duca Carlo non era stato invitato, la loro madre lo considerava immeritevole aggiunse.
E i principi avevano bisogno di una veggente?
Ridendo, si accomod su una sedia. Avevano bisogno di una lavandaia che conoscesse bene il francese. Mio padre era maestro artigiano e lavorava al palazzo di Drottningholm. Ha offerto i miei servigi, pensando che sarebbe stata la mia occasione per assicurarmi un ottimo posto di lavoro. I corteggiatori evitavano le ragazze con il dono, cos era quella l'unica grande speranza per il mio futuro. Inoltre, pap voleva assolutamente che visitassi la mia patria, temeva che altrimenti l'avrei dimenticata.
Il mio francese era impeccabile, e mia madre mi aveva insegnato i segreti del candeggio e dell'inamidatura. Mi unii al corteo come serva, ma le mie doti di chiaroveggenza stuzzicarono l'interesse del principe ereditario, sicch fui trattata bene. Gustavo e Federico conquistarono Parigi. Balli, battute di caccia con re Luigi e Maria Antonietta, un incontro con i Montgolfier e il loro pallone gigantesco, inviti nei salotti pi esclusivi... Carlo non l'ha ancora mandata gi.
Avete fatto le carte a Gustavo mentre eravate laggi?
Non avevo ancora imparato; mi limitavo a riferirgli le visioni. La Corona era molto vicina e glielo dissi. Alcuni mi schernivano chiamandomi puttana del demonio, se non peggio. Ma Gustavo fu il mio protettore,
e le mie predizioni si rivelarono esatte: il vecchio re mor mentre eravamo a Parigi, e Gustavo fu incoronato nel maggio del 1772. Nutre tuttora molta stima per le persone intuitive e si rivolge a molti di coloro che praticano le arti oscure: maghi, astrologi, geomanti. Ultimamente ha assunto un alchimista per riempire le casse reali.
Mi accomodai accanto a lei. E quale delle sue esigenze soddisfate voi?
L'esigenza di avere un'amica vera, e leale. Nient'altro. Sono pochi coloro che osano offrire un'amicizia sincera, e ancora meno quelli che vengono tenuti in considerazione, come avete avuto modo di constatare.
Ma  un grande re, signor Larsson.
Un grande re. E senza dubbio ha ragione, signora Sparrow. Riguardo alla visione, intendo. La sua conoscenza del mondo  di gran lunga superiore alla nostra.
 pur sempre un uomo, signor Larsson. Vede ci che vuole vedere.
Si abbandon contro lo schienale con gli occhi chiusi, come se stesse per addormentarsi.  meglio continuare con voi. Si strofin le palpebre.
Salimmo le scale e ci accomodammo.
La pioggia picchiettava sulla finestra e la stanza era pi fresca della sera precedente. La signora Sparrow estrasse dal mazzo le due carte che conoscevamo gi, poi mescol a lungo le altre e le mise al centro del tavolo.
Tagliai e lei inizi la lettura.
Dopo quattro giri usc la seconda carta del mio Ottavo: il Prigioniero, l'asso di tamponi da stampa. La studiammo.
Un viso da cherubino era disegnato in cima a uno scudo araldico.
Un uccello volava subito sotto il
mento dell'angelo. Due leoni erano uno di fronte all'altro in campi separati e uno di loro stringeva un rizoma o un seme sul punto di germogliare.
L'asso  una persona giovane o un individuo dall'esperienza limitata e dalla mente impressionabile. Simboleggia un nuovo inizio. Pu essere un uomo o una donna spieg la signora Sparrow.
Stiance. Sar senz'altro povero dissi, notando le due piante che si allungavano ai lati del tampone sopra la testa del cherubino. Pensai ai miei cugini indigenti, che usavano i capolini di stiancia a mo' di candele, immergendoli nella cera e accendendo lo stelo come se fosse uno stoppino.
Non necessariamente. Il tampone simboleggia gli affari e il commercio, perci potrebbe trattarsi di qualcuno che tira avanti con mezzi modesti.  strettamente legato al Compagno e la regina delle coppe di vino  una carta di ricchezza, sicch pu darsi che questa persona tragga beneficio dalla sua amicizia. Ma questo  il vostro Prigioniero.
Guardai il grazioso angioletto. Potrebbe essere Carlotta?
Potrebbe. Per le carte non rivelano i loro corrispondenti in carne e ossa finch non sono tutte e otto al loro posto.
Non sto pi nella pelle, signora Sparrow!
Invece dovrete essere paziente. Mancano ancora sei giorni. Sorrise e aggiunse: Non correrete a salutare i reali francesi con Gustavo, vero, signor Larsson?.
La mia regina  qui in citt.
Quando ne avrete la certezza, potrete tenere il Prigioniero legato oppure liberarlo, come pi si addice al vostro vero scopo... qualunque esso sia.
Voi conoscete il mio vero "Scopo"... replicai.
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5. UNA PARTITA PERICOLOSA.
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Fonti: E.L., signora S., Katarina E., portiere E. e altri.
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Si pu tranquillamente affermare che tutti prima o poi perdono, a carte. L'aspetto interessante  come e cosa perdono, e cosa accade in seguito. Il conte Oxenstierna si comport da perfetto gentiluomo quando perse due enormi appezzamenti di terreno mentre giocava alla Belle Lucie. I presenti rimasero stupiti dalla sua compostezza, ma la sfuriata che fece quando arriv a casa fu un interessante argomento di conversazione per mesi. A quanto si mormorava, la sua rabbia si era abbattuta sulla moglie, sui figli adulti, su alcuni domestici e sui cani lupo irlandesi. Le insinuazioni e le dicerie, tuttavia, sono bocconi insipidi rispetto al lauto banchetto di una perdita consistente cui si assiste di persona. O almeno cos capit a me quando ebbi l'occasione di vedere due agiate signore scommettere i loro ventagli pi preziosi.
Sentendo puzzo di imbroglio, cominciai a osservare la partita anzich concentrarmi con tutto me stesso sul pensiero dei floridi seni di Carlotta Vingstrm. La vittima designata era la baronessa Uzanne, una donna che non perdeva mai.
lasciate che vi parli di lei. Era stata battezzata Kristina Elizabet Louisa Gyllenpalm, e bench tutti quei nomi risuonassero di un'eco regale, non venivano mai usati. Da piccola la chiamavano signorina, e dopo il matrimonio madame. Durante le conversazioni, per, era semplicemente l'Uzanne - con l'articolo, forse perch poteva esisterne una
sola. Era una collezionista di ventagli. Quegli oggetti avevano iniziato ad affascinarla a quindici anni, quando aveva visto una cugina sua coetanea, ma n ricca n bella quanto lei, incantare un intero salotto con i suoi abili sventolii. L'Uzanne l'aveva convinta a insegnarle quel linguaggio irresistibile, fatto di segnali noti tanto agli uomini quanto alle donne, e che, come accade con ogni lingua, si apprendeva solo con la pratica. Ben presto le capacit dell'allieva avevano superato quelle della maestra. Scatti, abbassamenti, rotazioni del polso, colpetti, sventolii e lunghe carezze languide colmavano il vuoto lasciato dalle parole indicibili del desiderio.
L'Uzanne aveva imparato con quale angolazione tenere il ventaglio sopra il seno se voleva essere scambiata per una cortigiana e aveva scoperto che a un certo sguardo lanciato da sopra un ventaglio semichiuso nessun uomo era in grado di resistere. La sua presenza aveva cominciato a essere richiesta a gran voce nei salotti e ai balli di societ. Invidiosa, la cugina aveva cercato di vendicarsi accoppiandola a un volgare idiota durante un cotillon primaverile, e per tutta risposta l'Uzanne si era calata nel ruolo della mezzana premurosa, informando un conte finlandese epilettico che aveva bisogno di riempire il lato vuoto del suo letto matrimoniale che la cugina era impaziente di perdere la verginit. Poi la signorina aveva versato le sue migliori lacrime di coccodrillo mentre diceva addio all'avversaria in procinto di imbarcarsi per bo, un'orrida cittadina allora capitale della Finlandia.
L'Uzanne aveva trovato la sua arma. Per diversi anni si era allenata senza sosta, recandosi a Parigi e a Vienna per imparare dalle favorite e dalle regine che governavano da dietro il trono, con frequenti visite ai ventagliai per chiedere loro trucchi e consigli. A diciannove anni aveva ottenuto il suo trionfo pi grande attirando il giovane barone Henrik Uzanne prima tra le proprie braccia e poi nel proprio letto. Si erano sposati di l a tre mesi. La sorella maggiore, ex fidanzata dell'aristocratico, ne era uscita distrutta. La signorina aveva assunto l'antico cognome francese, approdato in Svezia da ormai un secolo, senza tuttavia mai accennare al fatto che tale cognome fosse entrato nel Paese grazie a un ambizioso mercenario disposto a tutto pur di salire i gradini della scala sociale.
Henrik era la conquista perfetta: molto stimato, aristocratico, bello, simpatico e abbastanza ricco da consentirle di fare ci che voleva. A poco a poco, l'Uzanne aveva capito che il marito era ben pi di un semplice trofeo.
La amava davvero, e lei aveva trovato in lui la passione della propria vita. Henrik era ben inserito nella vita politica svedese e aveva iniziato la moglie ai giochi del governo, assai pi intriganti di quelli di corte o amorosi. All'inizio il barone aveva semplicemente assecondato il suo interesse, poi si era accorto che la consorte era un'attenta osservatrice e una fine stratega. Insieme avevano complottato con i patrioti per il ritorno a un governo controllato dall'aristocrazia, immaginando il duca Carlo nel ruolo di un re puramente rappresentativo. Le loro macchinazioni li avevano avvicinati molto pi di quanto accadeva alla maggior parte delle coppie sposate. A Henrik dispiaceva di non avere avuto figli, ma la maternit non era mai stata tra le aspirazioni preminenti dell'Uzanne. Al netto della vanit e dei rischi del parto, la baronessa aveva sempre considerato i bambini il pi grande impedimento immaginabile. Cos, aveva dato al marito carta bianca con le cameriere, con le quali Henrik aveva generato diversi adorabili bastardi, e quel piccolo attrito era stato dimenticato.
Purtroppo, quando l'Uzanne aveva deciso che sarebbe stato saggio mettere al mondo un erede, era troppo tardi.
Henrik aveva assecondato anche la passione della moglie per i ventagli, e con il passare del tempo la collezione della baronessa era diventata inimitabile. Comprendeva esemplari di tutti i colori, Paesi e modelli. Legno di sandalo indiano, pizzo spagnolo, pergamena russa, argento inglese, seta giapponese e ogni genere di materiale francese. L'Uzanne era disposta a tutto pur di mettere le mani sugli esemplari che denominava di carattere e di novit. I primi erano quelli con nomi che esprimevano uno stato d'animo, e la sua collezione includeva Nostalgia, Malinconia, Furia, Noia, Brama, Tenerezza e diverse varianti di Follia. Fra i secondi comparivano ventagli telescopici, modelli stravaganti che si aprivano in entrambe le direzioni e rivelavano un fronte e un retro entrambi decorati
(Henrik apprezzava soprattutto quelli a soggetto pornografico), modelli con pagine illustrate, ventagli con rompicapi, esemplari con spioncini di
ogni tipo, o con stecche munite di orologi, o con guardie dotate di termometri, e persino un modello il cui rivetto impreziosito da una gemma poteva nascondere una presa di tabacco o un pizzico di arsenico. Quando Henrik le aveva regalato Cassiopea per l'anniversario di matrimonio, l'Uzanne l'aveva subito eletto a pezzo forte della propria collezione. Quel ventaglio aveva il carattere dell'autorevolezza e la novit di uno scomparto segreto lungo la stecca centrale: la perfetta combinazione di una lavorazione squisita, una bellezza straordinaria, e la capacit di stabilire un legame misterioso tra l'artista e il suo strumento. L'Uzanne e Cassiopea stavano bene insieme come due amanti su un divano troppo stretto.
Con il tempo, le signore della citt avevano iniziato a pregare l'Uzanne
di rivelare loro i suoi segreti, ma lei sapeva che la conoscenza era un bene prezioso. Cos, le giovani aristocratiche di tutta Europa avevano cominciato a pagare profumatamente per le sue lezioni; sotto la sua direzione, le madri delle debuttanti avevano visto le figlie diventare raffinate e scaltre, brillare anche tra i personaggi pi illustri del continente, e spesso fidanzarsi con uomini di sangue blu. Le ragazze, dal canto loro, avevano visto formarsi dinanzi a loro lunghe file di corteggiatori: ufficiali in uniformi scure che le adulavano avvolti da nuvole di acqua di colonia;
diplomatici che sussurravano loro parole intraducibili; nobili che osavano toccare loro le mani, i seni e le cosce, e schiudere loro le labbra con la lingua fino ad aprirle come un ventaglio maneggiato da un'esperta, lentamente ma inesorabilmente, tanto da rischiarne la rottura. Un battaglione di corteggiatori, tuttavia, era un'inezia. L'Uzanne sapeva che i poteri del ventaglio andavano ben oltre.
Dopo anni di studio ed esercizio, la baronessa era in grado di condizionare il flusso di informazioni all'interno di una stanza con i suoi sventolii. Sapeva sussurrare parole a orecchie cui non erano destinate, attirarle verso le proprie e pilotare a distanza l'attenzione di una o pi persone con una lieve modifica dell'angolazione, della velocit e dell'intenzione.
Era una straordinaria mescolanza di arte e astuzia, che fungeva da biglietto da visita, da collante sociale e da indicatore di status, ma era anche lo strumento perfetto per una donna che desiderava partecipare ai
giochi solitamente riservati agli uomini potenti. E senza destare sospetti: nessuno avrebbe mai pensato che un ventaglio potesse essere un'arma.
Nel 1789 l'Uzanne e Henrik si erano illusi che la realizzazione dei loro obiettivi politici fosse imminente: la Svezia era menomata dalla disastrosa guerra di Gustavo contro la Russia, il consiglio del re era sospettato di illeciti finanziari e il timore della rivoluzione alimentava il diffuso desiderio di un ritorno alla tradizione. La coppia, per, non aveva previsto la promulgazione dell'Atto di Unione e di Sicurezza, un colpo di Stato e una rivoluzione incruenta tutti in una volta. Quando Gustavo aveva fatto incarcerare i capi dei patrioti, ogni cosa era andata perduta. Henrik non si era mai ripreso dalla batosta, bench nella reclusione nel castello di Fredrikshov godesse di un buon trattamento. Quando era morto di polmonite nel novembre dello stesso anno, l'Uzanne aveva creduto che la sua vita fosse finita. Era rimasta a letto per quasi un mese, finch il duca Carlo l'aveva convinta ad accompagnare lui e la duchessina alla messa di Natale. Nell'anno successivo, l'Uzanne si era vestita solo di nero, aveva ricevuto pochissimi visitatori, si era rifiutata di frequentare la corte e aveva annullato definitivamente il corso per debuttanti. Tuttavia, la crescente frustrazione per l'apparente invincibilit di Gustavo, la continua ambivalenza di Carlo verso il fratello e il desiderio inestinguibile di vendetta l'avevano spinta a uscire dall'isolamento per il bene della nazione.
Nel 1791 ormai l'Uzanne era nuovamente al centro degli intrighi e degli eventi della citt. Il 21 giugno - il giorno del solstizio d'estate - lei e Cassiopea parteciparono a una festa improvvisata che prometteva discussioni di politica oltre alla solita dose di pettegolezzi, gozzoviglie e partite a carte. Per l'Uzanne era la combinazione perfetta, e la baronessa insistette affinch la sua ultima pupilla, Carlotta Vingstrm, la accompagnasse.
Io e Carlotta ci scambiammo una serie di messaggi urgenti, giacch avevamo gi preso accordi per uscire insieme quella sera, ma un invito dell'Uzanne era un onore e un obbligo imprescindibili. Ed era proprio l'opportunit che stavo cercando. Io e Carlotta ci scrivevamo ogni giorno da quasi due settimane e mi ero recato spesso nella bottega di suo padre, ma non avevamo mai parlato di argomenti seri. Avevo messo a
tacere le insistenze del Superiore con un'eccellente bottiglia di Temprando, promettendo che sarebbe stato il primo di molti regali provenienti dalle cantine dei miei futuri suoceri: la sera del solstizio avrei manifestato le mie intenzioni e preteso di ricevere una risposta.
Architettai un piano audace per intrufolarmi alla festa, solo per stare con Carlotta. Sapevo che entrare sarebbe stato un gioco da ragazzi, anche se non lo rivelai alla mia amata, perch l'indirizzo sull'invito era il
35 di Stora Grmunkegrnd. Avrei dovuto presentarmi alle undici per scoprire la terza carta dell'Ottavo e la signora Sparrow non mi avrebbe mai chiesto di rompere il giuramento.
La serata inizi nel migliore dei modi: alle sette la mia padrona di casa, la signora Murbeck, mi consegn un ultimo biglietto di Carlotta, che mi ringraziava per il rischio che ero disposto a correre ed esprimeva sia la convinzione che mi sarei trovato a mio agio con gli ospiti illustri sia l'impazienza di stare con me una volta finita la festa. Con indosso un bel completo appena stirato e una spruzzata di colonia, mi affrettai verso Stora Grmunkegrnd. Le campane della cattedrale batterono le otto, ma il cielo era chiaro come a mezzogiorno. Le strade e le case erano adornate di rami di betulla e fiori intrecciati. Qua e l, pali sormontati da ghirlande e avviluppati da foglie e fiori rendevano omaggio alla giornata festiva, con i nastri che svolazzavano nella brezza proveniente dalla baia.
Gli ospiti arrivarono in un gran baccano di ruote delle carrozze che stridevano sulle pietre e di voci che urlavano saluti. Poi si ferm una vettura nera particolarmente elegante, con uno stemma baronale in bella vista, e il calpestio degli zoccoli fu accompagnato dall'inconfondibile fiume di chiacchiere che solo Carlotta sapeva produrre quand'era emozionata.
Madame, ho molto da dirvi di questa casa blater mentre smontava con un vaporoso vestito di seta color limone, ma ho aspettato affinch ne avvertiste voi stessa il mistero sulla pelle. Se non vi dispiace, madame, guardate la chiave di volta dell'arco. Vedete quella faccia? Dicono che si muova. Questa, madame,  una casa degli spiriti.
Non sono informazioni utili, Carlotta. Voglio sapere perch il duca Carlo ci ha portati tutti qui, nel bel mezzo del nulla. L'Uzanne aveva
una voce sorprendentemente melodiosa. Avevo immaginato una sgraziata signora matura, qualcosa di simile a una grossa torta mezza mangiata.
La baronessa non sfior neppure la mano del lacch mentre scendeva dalla carrozza, il vestito chiaro che risaltava contro la portiera verniciata di nero. L'abito era attillato, nel nuovo taglio  l'anglaise, e la fascia verde mare intorno alla vita sottolineava la figura armoniosa. I capelli scuri, senza cipria, erano sobriamente acconciati e l'Uzanne se li tocc una volta per accertarsi che fossero in ordine. Nel gioco di luci e ombre sembrava avere la stessa et della sua accompagnatrice.
Il duca Carlo desidera un'udienza con l'indovina che vive qui. Carlotta si morsic il labbro e continu a fissare il volto di pietra. Madame, ho interpellato le fonti pi attendibili e mi hanno assicurato che questa veggente  infallibile.
Nessuno  infallibile, Carlotta, nemmeno il papa. L'Uzanne apr fulmineamente il ventaglio. E perch mai Carlo si  lasciato irretire da questa ciarlatana?
 la consulente del re. La baronessa si immobilizz di colpo, arroccata in un silenzio austero. Carlotta prosegu: Il duca Carlo condivide con Gustavo la passione per l'occulto e cerca conferme e consigli; chi meglio di colei che ha annunciato la fortuna di suo fratello? Il duca ha insistito affinch la veggente mettesse a disposizione se stessa e le sue sale con un preavviso molto breve.
E Gustavo  d'accordo?
Oh, no. Non ne sa nulla. E in viaggio. Carlotta abbass la voce.
Questa donna  una monarchica convinta, madame. Si  rifiutata di ricevere il duca. Naturalmente i suoi pretesti non hanno fatto altro che stuzzicare l'interesse di Carlo, che ha insistito senza ritegno. Le due donne imboccarono la scala. Ci che non capisco  perch il duca non sia venuto da solo. Per quale motivo si dovrebbe consultare un'indovina nel bel mezzo di una festa per il solstizio d'estate?
L'Uzanne gir con calma il ventaglio. Il duca Carlo  un uomo che desidera il cambiamento, ma che necessita di molte rassicurazioni. Ha bisogno di compagnia.
Le guardai salire, le gonne sollevate a rivelare calze bianche, scarpe di raso con il tacco a rocchetto e la morbida curva delle caviglie illuminata dalle minuscole lanterne di ottone posate su ciascun gradino. Carlotta era una pesca succulenta, ma aveva il passo elastico di una ragazzina.
L'Uzanne, invece, si muoveva con la grazia che si acquisisce soltanto con anni di allenamento negli ambienti aristocratici, e ci accentuava la sua bellezza. Faceva venire voglia di toccarla e, pur sapendo che era sconveniente, qualcuno avrebbe potuto trovare l'ardire di provarci. Le seguii a rispettosa distanza, osservando il bel posteriore di Carlotta che ondeggiava maestoso davanti a me.
Katarina inarc un sopracciglio, ma ci non mi imped di unirmi agli ospiti. Nell'atrio l'Uzanne si ferm, voltandosi verso i dipinti dei monarchi appesi alle pareti. In questa galleria di re manca un ritratto comment,
quello del duca Carlo. A meno che la collezione non comprenda solo coloro che hanno fatto il loro tempo aggiunse. Cal un silenzio assoluto, seguito da qualche applauso e da un brusio.
La signora Sparrow stava osservando la scena dal fondo del corridoio.
Indossava un vestito verde chiaro e uno scialle fantasia pi da giorno che da sera e portava i capelli castani raccolti in uno chignon non incipriato, senza parrucca n cuffietta. Il volto era una maschera.
Solamente le mani, chiuse a pugno lungo i fianchi, tradivano la rabbia.
Accanto a lei stava impettito un ometto elegantissimo in uniforme militare. Si fece avanti con garbo e pos un bacio sulla mano guantata dell'Uzanne, lanciando un'occhiata a Carlotta che era rimasta indietro di qualche passo.
Katarina mi arriv alle spalle di soppiatto e mi diede un pizzicotto al braccio. Eccolo, il duca Carlo. Il fratello del re era meno prestante di quanto avessi immaginato. Ha lasciato la moglie ormeggiata sul lago Mlaren e l'amante dall'altra parte del ponte, sull'isola di Kungsholmen
volle farmi sapere.
Insisto affinch questa sera si pensi solo al futuro, madame Uzanne.
Carlo le bisbigli qualcosa all'orecchio, la baronessa fece un sorrisetto beffardo e spost gli occhi sulla signora Sparrow. Immagino che,
se il duca non l'avesse subito condotta verso le sale da gioco, sarebbero rimaste a fissarsi a lungo.
Il duca pensa che, presentandosi da solo, parteciper con animo pi puro alla seduta con gli spiriti della signora Sparrow. Magari invece lo trover pi sporco che mai. Katarina soffoc una risata e io coprii la mia con un colpo di tosse. Osservai Carlo che veniva presentato a Carlotta: le tenne la mano tra le proprie per un istante lunghissimo, facendomi fremere di gelosia, quindi si scus e and a cercare la signora Sparrow. Lei
lo scort al piano di sopra, mentre un ufficiale si assicurava che nessuno
li disturbasse piazzandosi ai piedi delle scale.
Seguii Carlotta e l'Uzanne nella sala da gioco, dov'era riunita una quarantina di ospiti. Nella stanza buia i volti e gli abiti delle donne apparivano pallidi, e gli uomini in abiti chiari erano evanescenti come spiriti.
L'aria calda e stantia odorava di profumo, tabacco e sudore. Le risate erano un poco forzate, i tavoli vuoti e la consueta voglia di giocare e ingozzarsi pareva smorzata da un insolito senso di trepidazione. Stento a credere di aver conosciuto Sua Grazia disse Carlotta con riverenza.
Ho conosciuto il duca ripet. Oh, madame, pensate che il responso sar favorevole?
Questo interesse per la magia  una debolezza. Il duca deve usare mezzi pi affidabili. L'Uzanne apr lentamente il ventaglio.
Ma il duca...
Ho sete, Carlotta. Bevete qualcosa anche voi, per schiarirvi le idee.
E smettetela di morsicarvi il labbro la interruppe la baronessa. Carlotta si allontan e la sua formidabile benefattrice cominci a sventolarsi a ritmo regolare, pi piano quando spingeva il ventaglio verso l'esterno, con un colpo pi secco quando lo avvicinava a s. Parve concentrarsi sulle signore presenti. Quella serata le avrebbe offerto l'opportunit di osservare con comodo i modelli di ventaglio arrivati in citt di recente, e anche la possibilit di ampliare le sue conoscenze e la sua collezione. Aspett con pazienza, sperando di adocchiare esemplari meritevoli. Dopo qualche minuto estrasse da una tasca interna della gonna un taccuino con la copertina d'avorio e una piccola matita e inizi a prendere appunti. Quindi
punt l'attenzione sugli uomini e cominci a vagare per la sala, ascoltandone i discorsi. Mentre la seguivo, captai frammenti di conversazione: Gustavo avrebbe ceduto le redini del parlamento e le responsabilit dei ministeri a bottegai e contadini. La Svezia era in gravissimo pericolo e aveva bisogno di ritrovare la tradizione, nonch la stabilit che solo i patrioti potevano garantire. Occorreva spodestare il tiranno e tenere sotto controllo il suo erede bastardo. Il duca Carlo doveva salire al trono. Se solo la veggente gli avesse dato un segno, lui non avrebbe esitato!
La concitazione di quei discorsi da sovversivi cresceva di pari passo con la velocit delle sventagliate dell'Uzanne, quando a un certo punto le teste si voltarono e le voci si abbassarono. Carlo era ai piedi delle scale, sottobraccio alla signora Sparrow. Sorrideva con calore e aveva in volto un'espressione serena. Lei, invece, era pallida e teneva gli occhi bassi. Il fatto che Gustavo vi abbia voluta tutta per s dai tempi di Parigi aggiunge il danno alla vecchia beffa di non essere stato invitato a far parte della
comitiva. Sono lieto di avervi conosciuta, finalmente. Carlo le baci la mano con gratitudine. La folla applaud e si avvicin, lanciando acclamazioni entusiaste; evidentemente, il responso era stato favorevole. La signora Sparrow fece una rapida riverenza e si affrett verso il salotto sul retro, pulendosi la mano sulla gonna. Le sfiorai la manica mentre mi passava accanto. Voi? sussurr.
Signora Sparrow! sibilai. Un raduno di patrioti? Qui?
Non sono stata io a volerlo, Dio mi  testimone. Ma che diavolo ci fate voi qui, signor Larsson? domand visibilmente preoccupata.
Sono venuto per l'Ottavo e per Carlotta. Carlotta Vingstrm.  qui con l'Uzanne.
Dovete andare a origliare mi ordin indicando il duca. Ho giurato di rivelare le mie visioni e temo che lui voglia approfittarne. Andate, presto, ma siate discreto. E si dilegu prima che potessi protestare.
La curiosit e una certa cautela mi spinsero a rimanere un po' in disparte.
Mi avviai verso l'atrio, dove Carlo e l'Uzanne stavano discorrendo con il generale Carl Pechlin, acerrimo nemico di Gustavo. Pechlin cambiava affiliazioni politiche pi spesso di quanto un uomo cambiasse
le calze, schierandosi sempre con gli avversari pi potenti del re. Si diceva che fosse ancora in libert perch nessuno sinora aveva mai udito le sue vili conversazioni. Mi mescolai con nonchalance a un gruppo di ospiti, facendo in modo che il mio viso restasse nell'ombra.
Duca Carlo, non avete certo bisogno della conferma di un mazzo di carte disse l'Uzanne.
Lui avvamp e si aggiust nervosamente i polsini. Non abbiamo usato le carte, madame. La signora Sparrow  entrata in una sorta di trance. Non mi ha permesso di assistere alla sua trasformazione.
Guard in direzione delle scale. Due corone, ha detto. A suo dire ne indosser due.
Siamo doppiamente fortunati, allora. Pechlin strinse il manico d'avorio del bastone tra le mani chiazzate. Vi ha dato altri consigli?
Ho insistito, ma si  rifiutata di parlare. Dovete essere voi a consigliarmi, cari amici. Non so quale strada mi condurr verso questa gloriosa visione.
Ne esiste solo una replic Pechlin, e bench sembri oscura, ci guider tutti verso la luce. Lui deve sparire. Per sempre.
Troppo oscura, signore, troppo. Carlo si rivolse all'Uzanne. Sembrate un angelo questa sera, Kristina. E magnifico non vedervi vestita di nero. Forse voi avete un'opinione meno drastica sulla questione?
Direi che sono molte le strade che possono condurre alla vittoria, e i metodi pi ovvi non sempre sono i migliori. Una scomparsa... s, ma non definitiva. Un semplice allontanamento fisico o addirittura mentale.
Preferisco strategie pi raffinate.
Non c' posto per le donne in battaglia, duca Carlo intervenne Pechlin.
L'altro lo ignor, facendo scivolare la mano sulla fascia di seta verde intorno alla vita dell'Uzanne, gli occhi e il respiro sul suo seno. Quali armi usereste?
Quelle che non usano gli uomini. La baronessa sorrise, sollevando il mento del duca con la punta del ventaglio.
Carlo le sfior il lobo dell'orecchio con le labbra. Una volta, un
inglese disse: Gli uomini hanno la spada, le donne hanno il ventaglio e forse il ventaglio  un'arma altrettanto efficace.
Il fruscio di una gonna sollevata, un sospiro, un ventaglio. Pensate siano questi i mezzi per spezzare una corona? chiese Pechlin.
Avete avuto ventanni per provarci, generale, e tutti i mezzi degli uomini a vostra disposizione, ma non avete cavato un ragno dal buco.
L'Uzanne arross sotto il velo di cipria bianca.
Pechlin guard il soffitto. Conoscete la favola del sole e del vento, duca Carlo? Scommettono su chi toglier di dosso il mantello al viaggiatore.
A prevalere non  l'aria, bens il fuoco. E io attizzo questa fiamma dal colpo di Stato di Gustavo nel '72.
Io ho sia il vento sia il fuoco, signore, e il mio fuoco  giovane. Sono appena uscita dal lutto. L'Uzanne chiuse il ventaglio di scatto.
Sono stato incarcerato da Gustavo con vostro marito, madame, e con altri diciotto nobili. Credete che ci abbia spento il mio ardore?
Carlo stacc lentamente le dita dalla vita della baronessa e fece un inchino a Pechlin.  mai esistito generale pi tenace? Baci la mano dell'Uzanne.  mai esistita amazzone pi affascinante?
Signore. L'Uzanne fece un freddo cenno di saluto a Pechlin.
Madame. Lui si inchin impercettibilmente.
Madame! Carlotta si affrett verso di loro. Oooh! Si ferm e fece un'aggraziata riverenza al duca, tenendo davanti a s due tazze di ponce alla menta con le foglie avvizzite appiccicate al vetro appannato.
La magia della serata continua! Arrivate al momento giusto, cara ninfa. Carlo prese le tazze e ne porse una all'Uzanne, una al generale.
Porter due corone, una per l'aria e una per il fuoco. Brindate tra voi come farebbero il sole e il vento, a una convivenza nel cielo in perfetta armonia.
Si ud un debole tintinnio riluttante. Che il gioco abbia inizio, e buona fortuna a tutti! url allegramente il duca. Avete detto di avere un tavolo riservato, generale?
L'altro lo prese sottobraccio e lo allontan dall'Uzanne. Un ottimo tavolo d'angolo, dove potremo discutere della visione con persone competenti.
I miei uomini si assicureranno che nessuno ci disturbi.
Devo comunicare la buona notizia alla duchessina... e alla mia amante, naturalmente.  un bene che riceva due corone, eh?
Penso che dovremmo tenere per noi i dettagli finch non avremo elaborato un piano replic il generale. L'Uzanne li guardava, aprendo e chiudendo il ventaglio senza sosta. Buon divertimento, madame grid Pechlin da sopra la spalla.
Carlotta aspett che il duca si fosse allontanato prima di dire: L'avevo immaginato pi alto.
La corona aumenta la statura di chiunque ribatt l'Uzanne. Persino il leccapiedi aggrappato al suo braccio guadagner qualche centimetro.
Riferii queste conversazioni alla signora Sparrow, che stava impartendo ordini a un cameriere impegnato a scaricare una cassa di vino sulla scala posteriore. Si gir di scatto, spazzolandosi via la paglia dalla gonna.
Credete di riuscire a sedervi con il duca?
 fuori questione.
Certo... E si accorgeranno di voi, se continuerete a gironzolare intorno a loro. Riflett. Allora dovete stare appiccicato all'Uzanne e aspettare un segno.
Un segno di cosa?
Non saprei rispose frustrata. Raggiungetemi al piano di sopra quando gli ospiti se ne saranno andati.
Ma ho in programma di...
Questa sera scopriremo la terza carta, anche se dovremo farlo molto dopo le undici. Ora andate, signor Larsson, andate!
Non protestai; semplicemente, avrei portato anche Carlotta. Lei di certo sarebbe stata entusiasta di conoscere la nuova indovina del duca Carlo.
La calma  la prima regola di comportamento del professionista, cos me la presi comoda e bevvi mezzo bicchiere di ponce prima di dirigermi verso le sale da gioco. Carlotta e l'Uzanne vagavano tra i tavoli verdi e le sedie robuste. La baronessa seguiva Carlotta, lasciando che fosse la ragazza ad aprirle un varco tra la calca, ma non perdeva d'occhio il tavolo del duca e quelli circostanti, gi affollati di giocatori. Si avvicin e scambi
qualche parola con Carlo, ma non fu invitata ad accomodarsi. Allora accompagn Carlotta dall'altra parte del locale, agitandosi il ventaglio vicino all'orecchio.
Carlotta aveva vuotato il bicchiere troppo rapidamente e aveva le guance in fiamme. Madame, ho trovato il tavolo perfetto. Possiamo osservare ed essere osservate, non troppo vicino alla musica, ma non troppo lontano dal buffet, che, oh, madame,  apparecchiato con splendide porcellane bavaresi, montagne di fragole in ciotole di cristallo, caviale russo, lamponi, salmone in gelatina, asparagi bianchi, pesche aromatizzate e...
In futuro, ricordate di scegliere il posto con la testa o almeno con il cuore, Carlotta. Non con lo stomaco.
L'altra fece una riverenza. Ah, ecco il nostro tavolo. E... la nostra cara amica, la signora von Hlsen.  magnifico che possiate giocare con noi, signora von Hlsen. Come vedete, ho appoggiato la mia fascia sulle sedie per riservare i posti, e naturalmente ci auguriamo che resterete per una bella partita aggiunse con irreprensibile falsit. La sua conoscenza della signora von Hlsen si basava su alcuni capoversi di sordidi pettegolezzi comparsi su un quotidiano sotto il titolo Una vita libertina. Madame?
Carlotta guard l'Uzanne per avere il suo benestare.
Dall'espressione della signora von Hlsen traspariva che non era sua intenzione dividere il tavolo con le due donne, ma ormai era in trappola;
andarsene sarebbe stata una grave violazione dell'etichetta, era costretta a chiedere alla baronessa il permesso di restare. L'Uzanne annu e prese posto alla sua destra, poi pass ai soliti convenevoli. Mostr subito curiosit quando l'altra apr il proprio ventaglio.
Che oggetto meraviglioso, signora von Hlsen. Parlatemene disse con voce calda e soave.
La donna pos delicatamente il ventaglio sul tavolo. Si chiama va.
L'esemplare era realizzato con stecche di ebano dorato e la pagina era della pi pregiata pelle di cigno, squisitamente dipinta con un vistoso cartiglio che incorniciava un giardino lussureggiante. Folti alberi tropicali carichi di frutti rossi e viola ombreggiavano aiuole di fiori multicolori. Il cielo era di un azzurro limpido e luccicante. Su un lato,
un pavone apriva la coda a rivelare una moltitudine di occhi. All'ombra del boschetto era appena visibile la sagoma di una donna, accanto a un ramo da cui pendeva un groviglio di spessi rampicanti. Non solo va era uno splendido prodotto dell'artigianato parigino di met secolo, ma aveva anche un carattere che un esperto avrebbe potuto designare con il termine tentazione.
Darei molte cose per avere un simile ventaglio disse l'Uzanne.
Anch'io ho dato molte cose per averlo. La signora von Hlsen chiuse lentamente va e se lo appoggi sulle ginocchia.
Quale gioco preferite, signora von Hlsen? chiese educatamente la baronessa.
Il Boston whist, madame. Ne esistono forse altri? La signora von Hlsen prese uno dei due mazzi posati sul tavolo e glielo porse. A voi le carte.
Volete essere il quarto? mi domand Carlotta. Mi ero seduto accanto a una finestra per seguire la partita e scrollai il capo. Non volevo si scoprisse che mi ero intrufolato alla festa.
La mia giovane nipote, la signorina Flder. La signora von Hlsen chiam con un cenno una graziosa ragazza dai capelli biondo chiaro e dal volto rotondo, arrossato dal caldo e dal ponce, che si accomod di fronte all'Uzanne. Non apriva mai completamente la bocca o, se lo faceva, la copriva con la mano. Forse le mancava un dente.
Furono distribuite le cinquantadue carte, tredici a testa. Iniziava il giocatore a sinistra del mazziere, gli altri dovevano rispondere con lo stesso seme. La carta pi alta vinceva la mano, il giocatore con pi mani all'attivo conquistava la vittoria finale. Sebbene l'etichetta del Boston whist imponesse di non parlare durante il gioco, era sorprendente verificare quante persone comunicassero con il viso ancora pi chiaramente che con la lingua. Carlotta ne era un esempio lampante: le sue narici si contraevano in un modo assai seducente quando pensava di avere buone carte, e questo accadeva di frequente perch era un'inguaribile ottimista.
Le sopracciglia della signora von Hlsen erano bandiere di segnalazione sottolineate dalla riga di carboncino che si era applicata per l'occasione.
La signorina Flder era preda di terribili attacchi di riso, inframmezzati da singhiozzi, che tentava di reprimere stringendo le labbra. Perse una somma notevole, ma si comport come se non gliene importasse granch. L'Uzanne, invece, gett la tredicesima e ultima carta con una smorfia contrariata. Sono stata battuta per l'ennesima volta sospir.
Stava perdendo costantemente: non cifre enormi, ma sufficienti affinch la signora von Hlsen si sentisse sicura della propria fortuna. Capii che la baronessa era una vera giocatrice, impegnata a spianare la strada per la propria vittoria.
Tanto per cominciare aveva fiuto per i tavoli, poich il gioco d'azzardo  sempre una questione di politica. In secondo luogo, la sua abilit con i ventagli le consentiva di maneggiare le carte con grazia e destrezza.
In quel momento era intenzionata a investire tutte le proprie energie nel gioco perch desiderava il ventaglio della signora von Hlsen. E l'avrebbe ottenuto. Le quattro donne fecero una sola pausa per bere qualcosa e la signora von Hlsen non volle saperne di cambiare giocatori o di azzerare la partita. Era trascorso molto tempo da quando aveva sentito la fortuna cos benevola e vicina, disse.
Alle dieci, ciascun tavolo era ormai un mondo a s. La signora Sparrow
vagava qua e l come al solito, un'osservatrice silenziosa che distribuiva nuove scatole di carte o chiedeva ai valletti di portare bottiglie di vino. Non si avvicin al tavolo del duca Carlo - i giocatori cacciavano via chiunque osasse disturbarli -, ma si aggir spesso intorno a quello dell'Uzanne, intuendo che qualcosa bolliva in pentola.
La baronessa spinse via le sue carte. Mi avete ripulita, signora von Hlsen. Finir in carcere sull'isola di Lngholmen, se scommetto un altro scellino.
L'altra parve delusa. Picchiett sul tavolo l'estremit della bellissima va. Un'altra mano non pu sicuramente...
L'Uzanne tamburell con le dita, poi sorrise. Non sarebbe la prima volta che viene messa in palio una posta diversa dal denaro. Potremmo scommettere i nostri ventagli propose.
Oh, madame, mi piacerebbe un nuovo ventaglio. Carlotta pos
sul tavolo un mediocre esemplare di fattura italiana. La signorina Flder batt le mani, e fece lo stesso con il proprio scadente modello di fattura inglese dalla pagina di carta. La signora von Hlsen, tuttavia, esit. Ditemi quanto valgono i vostri ventagli, signore, e punter dei contanti. Il mio  fuori moda, ma ci sono affezionata.
L'Uzanne aspett un istante, poi riprese il proprio ventaglio. Come voi cominci accarezzandone le guardie, mi dispiacerebbe perdere un vecchio amico, ma il duca ci ha ordinato di pensare al futuro questa sera. Lo allarg con il mignolo sinistro, scoprendo lentamente la pagina di seta dipinta. Io punto Cassiopea.  un regalo del mio compianto marito Henrik. Si trattava di un esemplare alto, della lunghezza di due spanne. Le guardie e le stecche erano di semplice avorio, il rivetto era un perno d'argento incastonato con una gemma azzurra. La gola era corta e sul fronte era dipinto un paesaggio misterioso, con il cielo viola scuro che trascolorava prima nel cobalto e poi in un tramonto arancione; brandelli di nuvole si diluivano in lunghe scie rosse, e uno stormo di uccelli in volo formava un arco armonioso. Mi chinai per guardare meglio quella scena stranamente familiare. Una carrozza nera aspettava come con impazienza davanti a una villa imponente, quasi fosse pronta per trasportare qualcuno nel regno dei sensi.
Carlotta inclin la testa a studiare il ventaglio. Scusate, madame, ma perch si chiama Cassiopea? Dovreste rinominarlo Viaggiatore oppure Ospite, con quella carrozza.
Non cambio mai il nome di un ventaglio, soprattutto quando  stato battezzato da una donna di grande fama e talento.
E chi sarebbe? domand la signora von Hlsen.
Henrik giura... giurava... che era appartenuto a madame de Montespan, la favorita di Luigi 14esimo. L'immagine sul fronte allude a uno dei loro primi incontri nel castello di campagna del re. L'Uzanne gir il ventaglio, mostrando una seta tinta di indaco, spruzzata di lustrini e minuscole perline di cristallo. Le costellazioni sul verso alludono al mistero e ai piaceri della notte. E ai suoi numerosi segreti. Il nome di madame de Montespan  legato inscindibilmente all'amore e al fascino, ma anche
alla magia nera e all'Affaire des Poisons. Volete che vi racconti il segreto del mio ventaglio? Le altre annuirono, curiose. Se guardate con attenzione, noterete che sul retro Cassiopea ha una tasca di seta sulla stecca centrale. All'interno c' l'asticciola di una penna d'oca, studiata per contenere un foglio con un messaggio segreto oppure un bastoncino di legno impregnato di profumo inebriante, o di qualcosa... be', forse qualcosa di pi pericoloso. Le signore risero. L'Uzanne appoggi Cassiopea a faccia in su sul tavolo. Giochiamo?
La signora von Hlsen si sent in dovere di accontentarla, ma la sua sicurezza cominciava a vacillare. Prese il secondo mazzo con le dita tozze e distribu le carte. L'Uzanne aveva appena vinto la prima mano quando la signorina Flder divent taciturna e impallid. Poi corse via all'improvviso.
E ora? fece Carlotta. Abbiamo ancora dodici mani da giocare e le puntate sono state fatte!
Mi dispiacerebbe veder finire la partita ancora prima che sia iniziata.
La signora Sparrow si materializz accanto al tavolo. Posso? Non era insolito che giocasse con gli avventori, ma sedersi con una cliente del livello dell'Uzanne, che in pi era un'avversaria politica, era una mossa audace. In un primo momento pensai che stesse solo cercando di compiacere le invitate, poi capii che aveva in mente qualcos'altro, perch si torceva nervosamente le mani.
La padrona di casa! disse la signora von Hlsen con finto entusiasmo.
Carlotta torn improvvisamente sobria e tenne le carte come uno scudo. Aspettarono la risposta dell'Uzanne, che alz semplicemente lo sguardo, imperturbabile.
La signora Sparrow estrasse dalla tasca un ventaglio bris, lo apr e lo colloc in mezzo al tavolo. L'avorio delle stecche era coperto da una sottile patina gialla, ma bench l'esemplare fosse cos piccolo che sarebbe potuto appartenere a una bambina, il traforo era degno di una principessa e la lunga nappa di seta rossa era intrecciata d'oro. Un tesoro dall'Oriente. Aumenter la posta in gioco.
L'Uzanne si illumin. I ventagli da bambini erano rarissimi. Prego, sedetevi.
Le signore presero le carte e si apprestarono a continuare. Nessuno si accorse del cenno impercettibile che la signora Sparrow mi rivolse sopra le teste delle altre. Mi stava chiedendo di pilotare il gioco con una spinta.
Osservai le sue dita: l'indice e il medio della mano sinistra erano posati sul retro delle carte. Due giocatrici sedute al tavolo: voleva sconfiggere l'Uzanne. La baronessa non aveva fatto che perdere per tutta la serata, ma ora mostrava un'eccitazione che il giocatore esperto sa riconoscere: quella era la partita che aspettava di vincere. Mi avvicinai.
La signora Sparrow incroci il mio sguardo e pieg il capo verso i ventagli. Capii che non solo desiderava vincere contro l'Uzanne, ma anche spingere la posta in una direzione ben precisa. Si port le carte alle labbra. In precedenza avevo visto quel segnale una volta soltanto: la signora Sparrow era determinata a raggiungere il suo obiettivo. E questo era un proposito doppiamente pericoloso: che lei barasse a ogni partita era un sospetto diffuso, ma la baronessa era astuta e sobria. La signora Sparrow pos le proprie carte sul tavolo a faccia in gi. Il giocatore pu vedere l'ultima mano presa. O almeno, cos dicono le regole, giusto?
L'Uzanne le diede le sue quattro carte e lei le studi attentamente, quindi gliele restitu. E posso vedere le puntate? chiese. Esamin prima il ventaglio inglese e lo allung alla signora von Hlsen. Ho preso il posto di vostra nipote e sostituito il suo ventaglio con il mio, perci questo  fuori dal gioco. Queste sono le regole della casa, spero che concorderete.
L'altra fece di s con la testa. La signora Sparrow lanci un'occhiata all'esemplare italiano, quindi prese va! Come la prima sera calda di giugno in un giardino segreto. La perdita dell'innocenza disse. Infine si concentr su Cassiopea, fissando l'immagine della carrozza. Questo lo conosco.
Davvero? fece l'Uzanne con sprezzo.  antico, e francese.
Come me. La signora Sparrow lo rimise accanto agli altri.
Continuiamo? propose la signora von Hlsen, ansiosa di riprendersi va.
La partita ricominci. La signora Sparrow rest immobile, gli occhi socchiusi, muovendo solo le mani. Avrebbe avuto bisogno di ogni grammo
della sua abilit, perch non aveva la possibilit di nascondere una carta n di manomettere il mazzo mentre lo tagliava. Le due mani successive si chiusero a favore dell'Uzanne, la quarta si risolse a vantaggio della signora Sparrow. La signora von Hlsen inizi a sudare quando si rese conto che la fortuna la stava abbandonando. Vinse due mani, ma appariva ugualmente preoccupata. L'Uzanne rimase imperturbabile, certa del proprio vantaggio. Carlotta, frattanto, tentava di soffocare gli sbadigli e agitava le carte come un ventaglio in miniatura, cosicch tutti riuscivano a vederle. In qualche modo vinse una mano, ma di l a poco la signora Sparrow e l'Uzanne arrivarono a totalizzare quattro punti ciascuna.
Signora Sparrow, giocate come se ne andasse del vostro futuro comment la baronessa con un pizzico di stupore, dando per scontato che l'avversaria l'avrebbe lasciata vincere in nome della superiorit sociale.
Non solo il mio, madame, ma quello di tutti noi.
Credevo che le predizioni fossero finite per questa sera. State forse facendo le carte anche a noi?
Oooh,  cos misterioso biascic Carlotta.
Zitta, ubriacona ordin l'Uzanne.
Quelle parole aspre echeggiarono nella stanza, attirando altri spettatori verso il tavolo. L'espressione inorridita sul viso di Carlotta svan all'istante - sapeva che rispondere sarebbe stato del tutto inutile - e io decisi che la baronessa non doveva vincere per nulla al mondo. Ma restavano solamente due mani, quindi le alternative erano poche. Raggiunsi un tavolo vuoto e presi un mazzo di carte, pur non sapendo se avrei avuto il tempo di trovare quella necessaria, n tantomeno di passarla alla signora Sparrow. Dopo di che cominciai a girare cauto intorno al tavolo, concentrandomi sulle carte rimaste tra le mani delle signore. Carlotta non aveva nulla, la signora von Hlsen avrebbe potuto conquistare ancora un punto, ma l'Uzanne avrebbe potuto giocare una briscola e gettare una figura nell'ultima mano. La signora Sparrow era messa male. Avrei dovuto reclutare la signora von Hlsen perch mi aiutasse con la spinta
e tentare assolutamente di passare una carta alla signora Sparrow. Le feci segno di aprire con picche.
Lei gioc la sua carta migliore, il fante. Carlotta rispose con il tre di cuori. L'Uzanne sorrise e scopr la regina di picche. La signora von Hlsen
era indecisa. Se avesse voluto, avrebbe potuto vincere la mano, ma sarebbe anche potuta entrare nelle grazie della baronessa gettando per sbaglio un altro seme, aiutandola a trionfare. Mi spostai verso il fondo della stanza e iniziai a cantare (piuttosto male) alcuni versi modificati dell'Elegia sulla rissa al GrnaLund di Bellman, per supplicare la signora von Hlsen di mettere se stessa e l'Uzanne in condizioni di perdere.
Ben poco san goderla La sorellanza, i pi!
La schiena  blu.
Potr scansar la sberla Chi sberle non dar.
Flautista, va'!
Molti spettatori risero e mi vennero dietro, e ben presto si alzarono anche il duca Carlo e il suo entourage. L'Uzanne chiuse gli occhi, disgustata.
La melodia  rubata da Handel. Io sfiorai la spalla della signora Sparrow mentre stringevo la mano a un altro ospite, approfittandone per infilarle una carta tra le costole e l'avambraccio, una mossa maldestra che solo il trambusto del momento riusc a coprire. Se esisteva qualcuno in grado di tirare fuori la carta da l senza farsi notare, quella era lei.
Mi voltai verso il tavolo, ridendo e scherzando con gli altri mentre continuavamo a cantare. La signora von Hlsen mi guard divertita.
Inclinai il capo a beneficio della signora Sparrow e tornai al mio posto accanto alla finestra. Se l'Uzanne avesse vinto la mano, la partita sarebbe finita in parit, ma non c'era altro che potessi fare.
La signora von Hlsen guard l'Uzanne, che aveva una mano posata sulle carte rimaste e l'altra che tamburellava incessantemente con le dita vicino ai ventagli. I suoi occhi erano puntati sul giardino buio di va; al centro del tavolo, la perfezione eburnea della principessa cinese si allargava inerme. Poi la signora von Hlsen guard la signora Sparrow, la
quale ricambi con un'occhiata cordiale. L'altra abbass delicatamente il re di picche sopra la regina dell'Uzanne e tir le carte verso di s con un gesto svolazzante, quindi apr tranquillamente l'ultima mano con l'otto di quadri, una carta perdente. La baronessa la fiss con un mezzo sorriso.
Poi, per, la signora Sparrow gioc il re di quadri. Carlotta gett il quattro di fiori, sospirando. Sempre imperturbabile, l'Uzanne scopr la regina. La signora von Hlsen pos la mano sul braccio della signora Sparrow. Congratulazioni.
Le donne sono giocatrici assai strane.
Gli spettatori applaudirono, e Carlotta li imit finch l'Uzanne le afferr il polso e le abbass con forza la mano sul tavolo. Credevo che il re fosse gi uscito.
Quello era il fante che ha mangiato il mio asso nella quarta mano.
La signora Sparrow estrasse l'asso e il fante di quadri dal suo mucchietto di carte, quindi ricompose il mazzo. E facile confondere il fante con il re. Prese Cassiopea e lo chiuse, poi fece lo stesso con gli altri tre ventagli.
Si alz, stringendoli con mani tremanti come se scottassero, e si rivolse alla signora von Hlsen. Sono stata fortunata con le carte di vostra nipote e la buona sorte va condivisa. Vi prego, venite a farmi visita nei prossimi giorni e portate anche la signorina Flder. Detto questo spar lungo il corridoio buio che conduceva alle sue stanze private.
Non riuscii a vedere l'Uzanne in faccia, ma Carlotta le diede un bacio sulla guancia. Su col morale, madame. Avete detto voi stessa che dobbiamo pensare al futuro. Esit, e notai che la sua espressione rifletteva lo scarso rilievo che il suo cuore gentile dava alle considerazioni di status sociale. Ho sentito dire che gli ospiti andranno a salutare l'alba al parco di Djurgrden. Ci uniamo a loro? Io mi alzai e cercai di segnalarle che era una pessima idea, dal momento che volevo dichiararle le mie intenzioni appena fossimo rimasti soli. Lei, tuttavia, aveva occhi solo per la sua benefattrice abbattuta.
L'Uzanne tir fuori il taccuino d'avorio e la matita e scrisse la parola sparrow con grafia incerta. Le chiazze umide sotto le braccia e i seni scurivano i fiori ricamati dell'abito. Si gir verso la sua premurosa dama
di compagnia. S, Carlotta, dobbiamo pensare al futuro, ma sono gi impegnata, e anche voi. Vi ho organizzato un incontro con il tenente Halland. E amico del duca Carlo e parente dei De Geer.
I De Geer! Carlotta si port una mano al cuore. I De Geer erano una famiglia nobile, e ricchi sfondati. Dov'? Si guard intorno sfoderando il suo miglior sorriso.
Le due donne si avviarono verso l'entourage di Carlo, e l'Uzanne affid Carlotta a un ufficiale ubriaco con barba e baffi incolti. Un mio intervento avrebbe causato imbarazzo nella migliore delle ipotesi e un duello nella peggiore, cos restai a osservare rigidamente quel cafone che le baciava la mano nuda e lei che ne ammirava l'uniforme. Mentre la loro conversazione si animava, Carlotta non mi degn neppure di uno sguardo.
Quando lo prese per il braccio e si premette contro di lui, sollevando la morbida bocca verso la sua, mi convinsi che volesse semplicemente stare al gioco e accontentare l'Uzanne e la propria madre, ma fu ugualmente doloroso notare il suo evidente piacere.
Atteggiata in una posa seducente, la baronessa sembrava volere qualcosa in pi che scambiare una parola con Carlo, ma Pechlin si alz di colpo chiedendo a gran voce la carrozza del duca. Gli ospiti rimasti cominciarono a congedarsi, mentre i domestici gi recuperavano i bicchieri vuoti. Mi mescolai alla folla e mi appartai nel cortile buio. Il cielo si stava tingendo dei colori della sera e il crepuscolo stava per arrivare, era il momento in cui il sole resta a lungo sospeso sopra l'orizzonte e si vedono solo le stelle pi luminose, quando si resta a met tra il giorno e la notte, in un raro mondo azzurro; mi sentivo cos anch'io, impigliato tra gli incoraggiamenti iniziali di Carlotta e il suo voltafaccia. Aspettai che se ne andassero tutti, poi salii le scale di servizio e rimasi seduto nella stanza al piano di sopra finch la signora Sparrow mi fece le carte.
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6. CASSIOPEA.
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Fonti: E.L., signora S.
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La signora sparrow appariva pallida e stanca, e sotto gli occhi aveva borse pi gonfie del solito. Pos sul tavolo un vassoio con due bicchieri e una bottiglia, poi si sedette di fronte a me, dritta come un fuso. Un solstizio destate piuttosto movimentato, signor Larsson.
Mi passai le mani tra i capelli e sul velo di barba che mi copriva il mento. Gi. E nulla  andato come avevo programmato. Avete visto la mia Carlotta uscire con quello... zoticone? Ho l'impressione che mi sia stato rubato il futuro! esclamai. Lei prese dal vassoio un fagotto di seta blu, le mani che le tremavano leggermente mentre scopriva e dispiegava Cassiopea. E quello! Un inganno cos incauto per una posta tanto modesta!
 tutt altro che modesta. Si tratta di un esemplare prezioso, soprattutto se la storia della sua oscura provenienza corrisponde a verit. Lo chieder al ventagliaio, Christian Nordn. Sapr darmi le risposte che cerco.
Sono certo che vale almeno un mese di paga. Mi versai un bicchiere di Armagnac mentre l'acciottolio dei piatti e le voci dei domestici si insinuavano su per le scale. Mi spetta una percentuale, a proposito.
Non intendo venderlo, ma naturalmente vi ripagher. Gir il fronte verso di me. Lo riconoscete? Il tramonto che sfuma dall'indaco all'arancione, le nuvole che si allungano verso il cielo. Il palazzo elegante, la carrozza nera... Questa  la visione che ho avuto per Gustavo.
Avete ragione! Studiai quella scena incantevole, immaginando di montare sulla vettura e di essere trasportato verso una destinazione di piaceri indescrivibili. Ho avuto una strana sensazione quando l'ho visto sul tavolo...
La signora Sparrow sembrava preoccupata e insieme stupita. Gustavo era convinto che la visione alludesse alla Francia, ma  la sua casa a essere in pericolo. L'ho capito questa sera. Pass un dito sul fronte del ventaglio. Devo fare un Ottavo.
Al re? Ma l'ho sentito dire che non aveva tempo.
No, signor Larsson. Intendo fare le carte a me stessa. Chiuse Cassiopea e la riavvolse nel suo bozzolo di seta.  vero che Gustavo c'entra con la visione, per ho sbagliato a pensare che il messaggio si riferisse a lui. Era indirizzato a me. Io ho la responsabilit di proteggere la sua casa. Infil il ventaglio in tasca, poi vi pos sopra la mano, come se temesse di vederlo scomparire.
Con tutto il rispetto, mi chiedo cosa potreste fare per proteggerlo.
L'Ottavo. Le informazioni che mi dar potranno fermare il tradimento prima che si verifichi.
Gustavo ha resistito a ventanni di complotti, signora Sparrow, e quanto ai patrioti che abbiamo incontrato questa sera... Il duca Carlo odia suo fratello un giorno e versa lacrime d'amore e devozione il successivo. Pechlin ha un piede nella fossa e l'Uzanne ... solo una collezionista di ventagli.
Una collezionista molto esperta. Cassiopea  un oggetto di potere e io ho intenzione di usarlo. Potremmo aver bisogno di neutralizzarla o di stregarla, forse addirittura di distruggerla.
Potremmo? Perch parlate al plurale?
Lei prese la pipa dalla credenza e la accese con una candela. Siamo soci, signor Larsson. Io posso occuparmi del duca Carlo; crede nella chiaroveggenza e torner a interpellarmi. Ma voglio che voi scopriate di pi sull'Uzanne: chi sono i suoi alleati, quali sono i suoi punti deboli, come intende far salire Carlo al trono. Ora che ci penso... la regina delle coppe di vino non rispecchia forse perfettamente l'Uzanne? Il vostro Compagno.
Non ce la vedo in questo ruolo. E come la avvicinerei? Al tavolo da gioco?
Usate la porta aperta da Carlotta.
Carlotta? Se n' andata con quello stupido ufficiale senza degnarmi di uno sguardo. Buttai gi il liquore tutto d'un fiato. Ma d'altro canto, la povera ragazza non aveva scelta. ... prigioniera! Misi gi il bicchiere vuoto. Il mio Ottavo, signora Sparrow.  quasi mezzanotte!
La donna annu e prepar rapidamente il tavolo. Questa sera cercheremo un Maestro che vi istruisca. Restammo in silenzio mentre scopriva le carte. Dopo cinque giri individuammo il terzo dei miei otto.
Il Maestro... lotto di libri. I libri sono il seme del conflitto.
Credevo aveste detto che erano il seme dell'ambizione.
Ogni seme ha un significato positivo e uno negativo. Alcune forme di ambizione sono nocive. L'erudizione  sacra ed eleva l'uomo verso il cielo, ma le persone vengono sottomesse e ridotte in schiavit dai dogmi e dalle leggi crudeli. Le nuove idee competono con le vecchie;
la scienza sovverte e nobilita il mondo. Esamin attentamente l'illustrazione. Secondo questa carta, il Maestro potrebbe essere un uomo o una donna. Ci sono due fiori, uno bianco e uno rosso.
Un'opposizione di qualche tipo. Ma il numero otto simboleggia la rinascita... forse  ci che desidera anche il Maestro.
Si tratta di qualcuno che vuole scalare... forse l'albero della conoscenza, forse l'albero del successo. Ma per quanto astuto, il Maestro  incline alle lusinghe e all'imitazione. Vedete il pappagallo?
Mi viene in mente il Superiore all'Ufficio della Dogana. Mi propina costantemente versetti biblici e consigli per la scelta della mia futura sposa.
Mmm. La signora Sparrow diede un tiro alla pipa. Per la musica che questi due condividono con tanta disinvoltura non suggerisce che si tratti di un innario.
Pensavo che questa sera sarei stato io a intonare un inno a Eros con Carlotta mormorai, mentre fissavo la coppia sulla mia carta.
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7. UN'ISPIRAZIONE DAL MAIALE.
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Fonti: E.L., capitano H., J. Bloom.
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Pur avendo dormito poco e male, l'indomani mi alzai presto e scrissi una fervida lettera a Carlotta. Si componeva di una pagina di complimenti, seguita da un'altra di sgomento per la sua repentina uscita di scena, di indulgenza verso la sua condotta e di rassicurazioni: la veggente del duca Carlo, scrissi, aveva previsto il nostro amore. Non importava che l'Ottavo non fosse ancora completo: ero assolutamente certo del suo esito positivo. Non appena scesi al piano di sotto con la missiva, la signora Murbeck (che di solito cercavo di evitare a tutti i costi) si lanci nel consueto predicozzo sui miei rientri a notte fonda e sulle mie sbornie occasionali: la interruppi con la notizia del fidanzamento imminente, e la vidi trasformarsi in un'amica premurosa.
Chiam subito il figlio, anche lui vittima dei suoi continui rimproveri, e me ne offr i servigi di messaggero. Allora di cena, tuttavia, non avevo ancora ricevuto la risposta di Carlotta, un fatto che mi torment come una mosca fastidiosa, fin quando mi resi conto che quello era il gioco del corteggiamento e il potere di farmi soffrire era tutto nelle sue mani.
l'incarico di quella triste sera mi port a percorrere le strade piene di solchi e pozzanghere che conducevano a uno dei numerosi moli di Skeppsholmen, un'isola a est della citt. Protetto dal pesante mantello e da stivali alti, mi ritrovai davanti a un peschereccio decrepito che sembrava avere avuto pi frequentatori di una vecchia
sgualdrina. Quelle barche, relitti usati da disperati come ultima risorsa o da criminali che potevano abbandonarle senza rimpiangerne troppo la perdita erano spesso bersaglio delle mie incursioni. L'imbarcazione, carica di merci di contrabbando, era salpata da Riga. Per un viaggio redditizio valeva la pena correre grossi rischi; ora che la Francia, a causa della rivoluzione, aveva ceduto la sua posizione di centro del mondo civilizzato, i beni di lusso scarseggiavano, i dazi di importazione erano lievitati, e come risultato la mia nave era piena di pizzo. Costoso da produrre e usato per uomini, donne, bambini e talvolta anche per i cani da compagnia, questo materiale valeva una piccola fortuna. Il maltempo e l'ora impossibile non furono un deterrente per me; avevo diritto a una parte delle merci confiscate.
Erano gi arrivati due poliziotti, e il capitano del peschereccio - un tipo nerboruto dal volto segnato, che aveva con s una piccola fisarmonica
- era illuminato dalla luce delle loro lanterne. Fece un cenno rispettoso quando vide il mio mantello rosso. Una nottataccia, sekrtaire, sono capitato sull'isola di Fjaderholmarna per sbaglio. Mi strinse la mano.
Andiamo in una taverna, cos potr raccontarvi la mia storia all'asciutto, davanti a qualcosa di caldo. Offro io, naturalmente.
Dissi alla polizia che si trattava di una faccenda di competenza del mio ufficio e che mi sarei occupato personalmente di quel manigoldo. Io e il capitano ci incamminammo verso la Coda del Maiale, con la lanterna che brillava sotto la pioggia. In sala erano rimasti solo i beoni pi accaniti.
Preferisco non sapere il vostro nome, in caso mi facessero domande pi avanti afferm il mio compagno.
Non lo sa quasi nessuno, anche se io conosco il vostro. Si parla spesso di voi all'Ufficio della Dogana, capitano Hinken.
Lui agit la mano come a minimizzare un complimento che aveva ricevuto molte altre volte. Sono una conoscenza utile, perch posso trasportare qualunque cosa o persona dal punto a al punto z senza che il resto dell'alfabeto ne sappia nulla. Ordin del vin brl e si sedette. Incarnate alla perfezione l'immagine di un funzionario della dogana, sekrtaire. La statura e il peso di un soldato, il viso dai tratti regolari. Potreste essere
chiunque, e senza dubbio preferite essere scambiato per qualcun altro. Di primo acchito gradevole e degno di fiducia. A un esame pi attento...
Mi lusingate, capitano.
Niente affatto, sekrtaire. Qualsiasi giovane signora mi darebbe ragione.
Chiese all'oste di darsi una mossa e quello si affrett a servirci.
Hinken aspett che si fosse allontanato per continuare. Sono un lupo di mare, sekrtaire, perci il carcere  quanto di pi simile all'inferno possa sperimentare su questa terra. Forse possiamo trovare un accordo. Annuii, ma senza troppo entusiasmo. Hinken mi offriva una cassa di vodka russa e una dozzina di rocchetti di pizzo se avessi scritto nel rapporto che aveva agito nel pieno rispetto della legge e l'avessi lasciato partire per San Pietroburgo. Ci accordammo per tre casse di liquori e mezza cassa di merce, pi la promessa di un trasferimento discreto in futuro se ne avessi avuto bisogno. Il capitano mand lo sguattero alla nave con un messaggio per il primo ufficiale, e prima che avessimo vuotato i boccali la merce era arrivata.
Infilai un rocchetto di pizzo nella borsa e chiesi che il resto mi venisse consegnato a casa. Per Hinken si trattava di un acconto modesto - il pizzo era cos scadente che solo una pescivendola avrebbe potuto usarlo per decorare un corpetto, e la vodka era mediocre - ma per me lo scambio fu soddisfacente. In citt si potevano vendere alcolici di ogni genere e le mercanzie inconsuete come il pizzo mi tornavano utili quando dovevo essere persuasivo. Alla fine mi avrebbero fruttato una somma ragguardevole.
Hinken aveva qualcos'altro da offrire: portava notizie delle rivoluzioni in Europa. L'Inghilterra si stava ancora leccando le ferite dopo la perdita delle colonie. La sommossa repubblicana in Olanda era stata soffocata dai prussiani. La Francia stava cominciando a vomitare il contenuto del suo stomaco malridotto. Re Gustavo aveva bandito la diffusione di notizie provenienti dalla Francia per paura di incoraggiare iniziative analoghe in Svezia, perci i clienti del Maiale aprirono le orecchie. I francesi cantano Ahi fa ira, ispirati da Franklin, un rivoluzionario americano, ma dubito che andr a finire bene. Gli emigrati sono ormai una moltitudine, ratti consapevoli che la nave sta per affondare. I segni annunciano l'arrivo di una violenta bufera, sekrtaire disse Hinken, e tutti i venti francesi soffiano verso nord.
Abbiamo gi avuto la nostra rivoluzione replicai. Senza bufere, per gentile concessione del re.
Vi sbagliate. La bufera deve ancora arrivare.
Le notizie avevano incupito l'atmosfera, cos lo pregai di suonare qualcosa di allegro con la fisarmonica. Ordinai un altro giro alla cameriera, sperando che un viso grazioso mi risollevasse il morale. La ragazza comparve abbastanza rapidamente, ma all'inizio non mi risollev un bel nulla. Era magrissima, con il volto scavato, gli occhi azzurro pallido sotto le sopracciglia rade, il naso corto, le labbra sottili e insulsi capelli castani raccolti in una crocchia. Il suo vestito, di pessima fattura e di una triste tonalit di grigio, suggeriva che fosse arrivata di recente da un avamposto remoto. La sua pelle, tuttavia, attir la mia attenzione; era liscia e bianca come il latte, con ombre di una sfumatura lavanda sotto gli occhi. Non si vedevano lentiggini n segni di alcun tipo, nemmeno sulle mani. Sorprendente, per una ragazza che doveva lavorare per mantenersi.
Poverina dissi a Hinken, non durer a lungo qui dentro.
Spero che abbiate ragione, signore afferm seccamente la giovane mentre posava il vassoio. Avete qualcosa da ridire sul mio servizio?
Niente affatto, signorina. Presi il bicchiere.
Non vi avevamo nemmeno notata. Hinken prese il suo.
Sono lieto di sapere che avete progetti pi ambiziosi aggiunsi, ma con quell'abbigliamento sembrate pronta per...
Il cimitero? Lei si strinse il vassoio al petto. Avete indovinato, perch sono appena risorta e ho bisogno di vestiti migliori. Che cosa vorreste che indossassero le cameriere, signor sekrtaire? Maniche orlate di pizzo candido? Se non bianco, magari beige. Accenn alle casse. Forse potreste aiutarmi a soddisfare le vostri esigenti pretese. Il mio silenzio non costa molto.
Non era nel mio interesse che qualcuno gridasse ai quattro venti la mia transazione con Hinken, e dovetti ammettere che la cameriera era stata astuta. Le diedi un rocchetto di pizzo e mi risedetti sbuffando.
Ora. Sareste cos gentile da portarci del pane e della salsiccia essiccata, signorina...?
Signorina Grey. Si diresse verso il retro.
Io e Hinken scoppiammo a ridere, ma il capitano smise di colpo quando la ragazza si volt, in lacrime. C' sotto una storia dolorosa disse il mio compagno. Avrei impiegato quasi un anno per scoprirla.
la ragazza era arrivata a Stoccolma da Gefle, una cittadina del nord a due giorni di viaggio, e non avrebbe potuto avere cognome pi appropriato. Johanna Grey e la sua famiglia, infatti, si vestivano solo di grigio. La madre, profondamente devota, sosteneva che abbigliarsi con indumenti colorati fosse un affronto all'Onnipotente. Gli esseri umani nascevano incolori, destinati a trascorrere la vita in preghiera finch avessero attraversato il ponte della morte verso uno splendido paradiso. La tinta che la signora Grey prediligeva per la vita sulla terra era il colore della penitenza, nonch un simbolo di tristezza: un cielo di novembre, carico di pioggia fredda e pungente. Giacch la donna considerava la mancanza di colore un segno di purezza, aveva sempre spalmato Johanna di creme per impedirle di scottarsi o di riempirsi di lentiggini sotto il sole. Cos, la pelle della giovane era rimasta di quel bianco traslucido che chiunque altro otteneva soltanto con le polveri di arsenico. Oltre che per il pallore etereo, Johanna si era distinta dalle ragazze del suo villaggio anche per il lavoro che era stata costretta a fare. I suoi due fratelli maggiori erano morti di colera e il signor Grey aveva avuto bisogno di aiuto nella spezieria di famiglia. A quindici anni, Johanna aveva ormai imparato a leggere e a scrivere e conosceva i rudimenti del latino, il francese, la botanica e i medicinali, ma i suoi compiti principali erano la coltivazione e il reperimento degli ingredienti necessari a preparare i rimedi pi semplici: tarassaco, ginepro, camomilla, rosa canina, stramonio, sambuco, uva ursina, aconito. Una o due volte al mese, nelle stagioni miti, andava a caccia di sanguisughe restando immersa in uno stagno, finch le gambe nude si ricoprivano di quegli animaletti. Quel raccolto di flora e fauna contribuiva a pagare le spezie e i medicinali che lei e il padre non riuscivano a coltivare, a trovare o a preparare da soli.
Johanna aveva scoperto le meraviglie dell'arcobaleno nei fiori e nelle piante, e aveva cominciato a produrre pigmenti e infusioni per tenersi
vicini i colori. Aveva studiato le sfumature delle radici, dei semi, dei
petali e delle cortecce che raccoglieva, essiccava e riduceva in polvere.
L'aggiunta dei pigmenti all'olio di lino e all'alcol aveva dato risultati
inattesi.
La ragazza aveva detto al padre che quello era un modo per studiare botanica e farmacia, alla madre che era una forma di preghiera personale.
Alcuni di quei preparati rivelavano propriet terapeutiche, oltre ad avere un gusto squisito, e Johanna aveva convinto i genitori che i suoi ricostituenti avrebbero potuto incrementare il reddito della famiglia. Uno in particolare, che il signor Grey aveva soprannominato tonico dei vizi, fatto di zenzero, cardamomo e acquavite, con fiorellini bianchi di achillea sospesi nel liquido trasparente, aveva effettivamente curato molti casi di indigestione nella contea, assicurando discreti guadagni.
I Grey avevano cos conosciuto un anno di prosperit e relativa calma, finch Johanna aveva compiuto sedici anni. La signora Grey, che nel menarca aveva scorto l'ingresso della figlia nelle insidiose acque della femminilit, aveva iniziato a farle una predica al giorno contro il peccato mortale della lussuria, costringendo il marito a leggerle dal Vecchio Testamento storie raccapriccianti di sgualdrine smembrate. Finch aveva preso il nastro per capelli verde felce che la ragazza teneva nascosto nella sottoveste e l'aveva bruciato definendolo il germoglio della licenziosit.
Ma la preoccupazione che angustiava i genitori era del tutto superflua: Johanna non aveva appetiti carnali, n aveva mai ricevuto la minima attenzione dal sesso opposto. Era come se alla chimica neutra che dominava il suo aspetto fosse stata mescolata una dose di purezza angelica.
La giovane non era mai stata sfiorata dall'idea di passarsi la mano sulla pelle liscia dei seni, o lungo il ventre per poi scendere a esplorare ci che aveva tra le cosce. L'unica cosa che la raggiunta maturit le aveva ispirato era stato il desiderio di bagni frequenti. Quando la signora Grey aveva infine riconosciuto la virt intrinseca della figlia, l'aveva giudicata una benedizione dell'Onnipotente e si era messa a cercarle un fidanzato adatto, mentre il signor Grey aveva iniziato a guardarsi intorno per trovare
un nuovo apprendista. Le cose, per, non erano andate secondo il piano del Signore o dei Grey, e nemmeno secondo quello di Johanna.
hinken le infil in mano una moneta. Non era nostra intenzione offendervi, signorina Grey.
Avete il cuore tenero, capitano. Rimpiangevo di non essere stato io ad avere quello slancio di generosit.
Il cuore si addolcisce con la pratica, sekrtaire disse la ragazza.
Pescai una moneta dalla tasca e gliela porsi. Immagino non sia mai troppo tardi per iniziare.
Una piccola chiave pu aprire una grande porta fu il suo commento prima di allontanarsi.
Io e Hinken brindammo, quindi ci concentrammo su un tavolo rumoroso poco pi in l. Gli occupanti erano impegnati in una mano di Poch, un gioco di carte tedesco che richiedeva l'uso di una tavola con otto scomparti disposti intorno a un foro centrale. Seguii le puntate per qualche minuto, ma ben presto mi ritrovai a studiare la tavola e i suoi otto spicchi, che mi rammentarono l'appuntamento con la signora Sparrow.
Le caselle riportavano parole come matrimonio, re e capra. Erano le undici passate e non avevo nessuna voglia di camminare fino a Stora Grmunkegrnd nell'oscurit e sotto la pioggia, ma se non mi fossi presentato me la sarei vista brutta.
Hinken mi assest una gomitata nelle costole. Che muso lungo, sekrtaire. Una canzone vi rallegrer. Chiedevate la musica, o sbaglio?
Prese la fisarmonica dalla panca e si riscald con una semplice scala: do re mi fa sol la si do.
Questa  un'ottava, vero? domandai. La prima nota  uguale all'ultima.
Il capitano annu. E perch  necessario ripetere una nota? Perch non possono essere solo sette? Perch devono essere otto? insistetti.
Hinken corrug la fronte, quindi suon pi volte la scala in entrambi i sensi, tralasciando l'ultima nota. Manca qualcosa rispose. Bisogna averle tutte e otto.
Dunque... si tratta di una verit universale... mormorai tra me e me.
Lui si strinse nelle spalle e riprese a suonare, ma dopo due ballate malinconiche e stonate l'oste ne ebbe abbastanza e gli ordin di smettere. La taverna stava per chiudere e gli scricchiolii delle sedie e delle panche si mescolavano gi all'acciottolio delle stoviglie nel retro. Johanna sparse a terra una miscela di sabbia e segatura, apprestandosi a ripulire il pavimento.
Che altro sapete delle ottave e degli otto? chiesi a Hinken. La ragazza si avvicin, quasi senza far rumore.
L'otto mi ha sempre portato fortuna, signor sekrtaire. Ci sono solo sette mari, ma la mia nave si chiama L'ottavo. Enrico, la chiamo io. Non accade spesso che una nave abbia un nome maschile, ma la mia ce l'ha.
Johanna si appoggi alla scopa. Mio padre fa l'apothicaire e una volta ha comprato delle erbe da un cinese che aveva un tatuaggio a forma di otto. Iniziava sopra il dito medio e si allungava su per l'avambraccio fino al gomito. Quel tale venerava gli otto geni, che donano ricchezza e longevit.
Disse a mio padre che l'otto  il numero pi fortunato.
Hinken annu. E gli orientali sono i pi fortunati del mondo. Quelli che ho conosciuto avevano ancora tutti i denti. Ma perch questa curiosit, sekrtaire?
Un'indovina ha iniziato a predirmi il futuro con otto carte, usando il metodo dell'Ottavo. In questo momento dovrei essere da lei per scoprire la nuova carta. Guardai la tavola del Poch, ormai vuota. Mi ha fatto giurare che sarei andato fino in fondo e mi ha assicurato che la procedura avrebbe condotto alla mia rinascita.
Che tipo di rinascita? domand Johanna.
Ha detto che l'Ottavo mi avrebbe portato l'amore. E io lo avr in ogni caso, carte o non carte. Sono quasi fidanzato.
Congratulazioni. Hinken mi diede una pacca sulla spalla. E condoglianze.
Mi stiracchiai, sentendo le scapole che schioccavano. Forse potrei andarci domani sera.
Il capitano si alz di scatto, aggrappandosi al mio braccio per evitare di cadere.  pericoloso infrangere un giuramento disse, soprattutto se la veggente sa il fatto suo. Potrebbe lanciarvi una maledizione.
Ero convinto che la signora Sparrow non avrebbe mai fatto nulla per perdere il suo complice, eppure aveva detto che i consultanti che trascuravano l'Ottavo smarrivano la strada. Meglio ricorrere a tutti i mezzi necessari per accaparrarsi la bella Carlotta. Avete ragione replicai. E bene portare a termine ci che si  iniziato. Una garanzia di successo in pi.
Tracciate la vostra rotta e arriverete alla destinazione desiderata.
Hinken si infil il cappotto. Vi accompagnerei volentieri dall'indovina, ma capite anche voi che  meglio per entrambi se ci salutiamo qui.
Come vi rintraccio quando mi servir il favore che mi dovete?
Raccolsi il mantello dal pavimento.
Il capitano apr la porta e la pioggia fredda mi sferz il viso. Mia cugina, Auntie von Platen, gestisce la casa arancione in Baggensgatan.
Dormo nella sua soffitta tra un viaggio e l'altro e nei mesi in cui le acque sono ghiacciate. Lei sapr dove trovarmi.
Feci un fischio. Johanna torn al lavoro, turbata; persino lei sapeva della famigerata casa di malaffare in Baggensgatan. Spero di avere questo piacere conclusi.
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8. I SEGNI DEI DENTI.
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Fonti: E.L., signora S.
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Una barca mi avrebbe riportato in citt pi rapidamente, ma anche se ne avessi trovata una sarei arrivato a destinazione fradicio e con lo stomaco sottosopra, e la barcaiola mi avrebbe probabilmente coperto di insulti. Sedevo nell'interno buio di una carrozza, con l'odore di muffa e il picchiettio intermittente della pioggia e degli zoccoli a tenermi compagnia, sperando di non fare tardi e di trovare ad attendermi un caff forte con zucchero e panna.
Smontai vicino alla cattedrale e mi incamminai nella nebbia di Stora Grmunkegrnd. Alle finestre della signora Sparrow brillava una luce invitante, cos salii le scale e bussai. Katarina socchiuse l'uscio, ma non parl; le borse le disegnavano due ombre scure sotto gli occhi.
Sarei dovuto venire alle undici dissi, ma purtroppo sono stato trattenuto.
La signora ha un ospite, signor Larsson, e ormai  notte replic.
Stava per chiudermi fuori, quando estrassi di tasca il rocchetto di pizzo e glielo porsi. Incredula, lo afferr e mi disse di accomodarmi nel vestibolo dei consultanti.
Mi sentivo umido e appiccicaticcio, cos mi tolsi la giacca e gli stivali e li misi ad asciugare accanto alla stufa. Poi iniziai ad andare avanti e indietro per riscaldarmi, sbirciando di tanto in tanto nel corridoio, impaziente. Finalmente udii dei passi sulle scale e il cigolio della porta.
Siete in ritardo disse la signora Sparrow.
Ma ho fatto un giuramento.
Lei guard i miei piedi nudi e arricci il naso, quindi accompagn il cliente all'uscita. Mi affrettai a recuperare gli stivali. Quando torn, si piazz sulla soglia con le braccia incrociate. Avete qualche giustificazione da offrirmi?
Ho dovuto occuparmi di una questione di lavoro a Skeppsholmen.
Come sapete, la mia posizione all'Ufficio della Dogana  in pericolo e non posso sottrarmi ai miei doveri risposi. Scroll il capo, esasperata, e salimmo al piano di sopra.
Questa sera  il turno del Messaggero. Spero che esca subito, perch sono esausta. La signora Sparrow sbadigli mentre preparava il mazzo e lo schema dell'Ottavo.
Il Messaggero doveva essere lontanissimo, perch gli occorsero quasi nove giri per comparire.
Guardate qui. Altri tamponi da stampa, ma sopra il pacco  trasportato un recipiente per il vino, il simbolo del vostro Compagno disse la signora Sparrow.
Oggi ho spedito una lettera a Carlotta.  stato il figlio della mia padrona di casa a recapitarla!
La mia agitazione fu ignorata.
Il Messaggero sar una persona affidabile, che vi porter una missiva o la consegner a vostro nome.
Pu accadere una o pi volte. Pensate a quante vite sono state influenzate da una lettera smarrita o da una notizia arrivata al momento pi opportuno.
Devo accertarmi che il messaggio sia stato consegnato. Feci per alzarmi.
Lei mi diede un colpetto al braccio. Concentratevi. Il numero quattro 
simbolo di stabilit, perci questa persona sar sincera e affidabile ripet. Un uomo pratico che tratta merci preziose. Industrioso, anche. Ci sono ancora le stiance. E affermato, a giudicare dai vestiti eleganti. Ma si guarda indietro.  un uomo che teme di essere inseguito, o un uomo tormentato dai rimorsi, forse.
il Messaggero Chiave
Non pu esistere pi di un vinaio Vingstrm. Mi girai verso la porta.
Avete ascoltato una parola di ci che ho detto? chiese lei.
Fuori ricominciava a piovere. Fissai la signora Sparrow. Forse vi siete sbagliata. Riguardo alla mia visione, intendo. Non sono mai stato fortunato in vita mia.
Nessun errore. La visione era vostra e la fortuna si costruisce quasi sempre con il duro lavoro replic stancamente.
Giocherellai con la cera sciolta che si era raccolta in una candela spenta.
Emil, qual  la ragione di questi tentennamenti?
Signora Sparrow, il fatto  che... che una volta si mormorava che fossi maledetto.
Lo ritengo improbabile. Riaccese la candela, ma anzich tornare al tavolo si sedette su una poltrona vicino alla stufa. Ma parlatemene. Non troverete mai ascoltatrice pi comprensiva.
Avevo quasi dodici anni e mia madre aspettava una figlia bastarda.
Aveva il presentimento che non sarebbe sopravvissuta al parto, e disse che sentiva il bisogno di raccontarmi della mia nascita. Pare che io sia nato con due minuscoli denti conficcati sul davanti della gengiva inferiore. La mamma era convinta che indicassero la presenza di doti straordinarie, ma la vecchia levatrice si precipit subito dal prete, definendoli il segno della Bestia. Sparse la voce, e le vecchiette nella chiesa di Santa Caterina sputarono per terra e fecero gesti contro il malocchio quando mia madre entr per il battesimo. Di l a poco, tutta la circoscrizione meridionale spettegolava alle mie spalle. La vicina del piano di sotto sosteneva che forse ero un troll e che avrebbero dovuto riportarmi sulle montagne. Altri dicevano che mia madre avrebbe dovuto accompagnarmi dal cerusico e farmi estrarre i denti; meglio essere sdentati che diventare un figlio di Satana, destinato a mordere la mano dei benedetti. Mia madre si rifiut di seguire quei consigli e i vicini non l'hanno mai dimenticato. Attraversai la stanza e mi sedetti sul bracciolo della poltrona di fronte alla signora Sparrow. Mia madre prese l'abitudine di tenermi sempre accanto a s e di nascondermi tra le pieghe delle sue gonne. Mi ha insegnato a tenere la bocca chiusa e a non attirare mai l'attenzione. Cos ho imparato a osservare e ad ascoltare.
Ho imparato a rendermi anonimo. Quando le chiesi che ne fosse stato di quei due dentini, mi rispose che erano spariti miracolosamente due settimane dopo il parto.
Com' possibile?
Fu lei stessa a togliermeli, credo. Oppure potrebbero essere caduti.
Ma mia madre, mio padre e la mia sorellina nata morta sono finiti tutti al cimitero. A volte mi domando se la storia della maledizione non sia vera. Pensate a come stanno andando le cose con Carlotta. Come potr trovare amore e armonia se il diavolo mi ha marchiato?
Fandonie. Il diavolo non pu marchiarvi, sono gli altri a voler scorgere il suo marchio in chiunque, soprattutto in tempi di incertezza. In quei momenti, la paura ha la meglio sulla ragione e le persone trovano il male ancora prima di cercare il bene. And al tavolo, chinandosi sulle cinque carte. Siete destinato a qualcosa di assai diverso, signor Larsson.
Quando l'Ottavo sar finito, ve ne renderete conto.
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9. I BIGLIETTI DEL DIAVOLO.
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Fonti: E.L., signora S., A. Vingstrm.
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Il giorno successivo, dopo aver preso il caff al Gatto Nero, feci un salto alla bottega di Vingstrm per cercare di incontrare Carlotta e assicurarmi che avesse ricevuto la lettera. L'accoglienza del signor Vingstrm mi confort, ma sua moglie mi diede il colpo di grazia quando domandai notizie della loro figlia. Carlotta si  fidanzata, signor Larsson.
Il vino mi and quasi di traverso. Con chi?
Suvvia, Magda, non possiamo ancora dirlo con certezza intervenne il signor Vingstrm. Lei alz la mano per zittirlo, quindi gir sui tacchi e usc sbattendo la porta del magazzino.
 vero, signor Vingstrm? Accarezzai nervosamente il bicchiere.
Prima di rispondere, socchiuse l'uscio per accertarsi che la moglie se ne fosse andata. La benefattrice di Carlotta le ha presentato un potenziale marito, un tenente imparentato con una famiglia nobile. La signora Vingstrm spera di ricevere presto la conferma del fidanzamento.
Si vers un goccio di vino e fece roteare il bicchiere. Dal canto mio, penso che quel tizio sia un alberello malato senza la forza di resistere alle tempeste del matrimonio. Soprattutto con la mia Carlotta.
Assaggi il vino e lo sput in una tazza di peltro. Volete provarlo?
Bevvi un bicchiere con lui, tessendo le lodi di Carlotta e immaginando per tutto il tempo come sarebbe stato chiamarlo padre. Non fu un pensiero sgradevole, ma senza dubbio fu strano, giacch il signor Vingstrm era un acquirente delle mie merci confiscate e io non avevo
mai chiamato padre nessuno in vita mia. Ci accomiatammo con una stretta di mano. Per favore, portate i miei pi affettuosi saluti alla vostra bellissima figliola. Merita la felicit al di sopra di ogni altra cosa.
Andai svogliatamente al Pavone per la cena, poi in Stora Grmunkegrnd
per giocare a carte. A una certa ora Katarina mi diede un colpetto sulla spalla: la signora Sparrow era pronta e mi aspettava al piano superiore.
Accomodatevi, signor Larsson. Di solito l'imbroglione richiede tempo.
Esamin la carta che usc dopo una faticosa dozzina di giri. Ancora i tamponi da stampa. Un'altra persona industriosa, ma potrebbe non essere ci che sembra. L'Imbroglione pu recitare la parte del buffone del re e spesso  il suo miglior consigliere. Altrimenti... be', l'imbroglione  uno dei nomi di Satana, giusto? Mi porse la carta.
La donna somiglia alla signora Murbeck, la mia padrona di casa.
Non fa altro che rimproverare il figlio.
Non siate precipitoso, signor Larsson. L'Imbroglione pu presentarsi in un modo ma essere tutt'altro, come nella storia della vecchia megera che diventa una magnifica fanciulla allorch riceve rispetto e affetto sincero. O del mago travestito da sempliciotto per irretire meglio gli altri. L'Imbroglione  una carta sulla quale bisogna riflettere, specialmente se si tratta di un sette.
 il numero dell'abracadabra.
Studiai meglio l'illustrazione.
L'uomo sembra troppo stupido per essere un mago. Ma la donna fa sul serio.
Guardate come gli lancia una maledizione.
Siete sicuro che non sia una benedizione, invece?
Ora ci sono! Questi sono i Vingstrm! Li ho visti oggi, e il padre di Carlotta  stato cortese, mentre la madre se n' andata come una furia dopo aver zittito il marito con un gesto della mano. La cesta rovesciata deve significare che ho perduto Carlotta; non ha risposto alla mia lettera e la signora Vingstrm dice che si fidanzer presto.
Avete il brutto vizio di saltare alle conclusioni troppo in fretta. Gli otto non sono ancora completi e le famiglie sono difficili da comprendere.
Sebbene io parli pi per osservazione che non per esperienza, temo.
And a versarsi un bicchiere d'acqua. Che mi dite della vostra famiglia?
Avere qualche informazione in pi sul vostro conto mi aiuterebbe a interpretare l'Ottavo.
il Messaggero Chiave
Mi avvicinai alla finestra aperta, lasciando che la tenda morbida sfiorasse la mia guancia. La citt  la mia famiglia.
Ma avevate dei genitori, e forse anche dei fratelli e dei cugini?
Mi hanno riferito che mio padre faceva il musicista.  morto prima che potessi conoscerlo. Mi chiamo come il suo migliore amico, un violinista francese, ma Emil  un nome troppo raffinato per me. Tutti mi chiamano Larsson, o sekrtaire.
Mi piace Emil. Forse non ci avete ancora fatto l'abitudine. Come me con Sofia.
Dopo la morte di mia madre, quando nessuno voleva saperne di me, andai a vivere con alcuni lontani cugini. Una famiglia caotica di nove persone che raschiavano il terreno nello Smland e si definivano agricoltori.
Per due anni ho raccolto pietre, fissato le foreste di pini neri e mangiato pane di corteccia e carne salata, ricavata da qualunque animale morto mio zio riuscisse a trascinare fino a casa. In un triste mese invernale ci nutrimmo soltanto di tasso e di brodaglia acquosa. Ma fu l che imparai a giocare a carte: mi insegn un vicino, l'unica persona gentile e rispettabile che abbia conosciuto in quel periodo. Mi regal un mazzo per l'Epifania. Un gesto generoso dettato dalla compassione, forse. Quando mio zio, che era un tipo assai religioso, scopr le carte, le bruci. Poi me le diede di santa ragione. Alla messa della domenica disse a tutti che mi dedicavo ai biglietti del diavolo e che ero indegno della compagnia umana.
E mi releg nel granaio.
Conosco bene le afflizioni degli emarginati.
Scappai e tornai in citt. Sbarcavo il lunario facendo il lampionaio, l'uccellatore e anche il portuale. Sapete cosa comprai con i primi scellini che ho guadagnato?
Un pasto passabile, mi auguro.
Cinquantadue biglietti del diavolo, signora Sparrow, e mi hanno portato lontano: ho iniziato al molo, dove i portuali ingannano il tempo nelle ore di libert puntando qualche spicciolo a ramino. Ho tirato avanti finch ho conosciuto Rasmus Bleking, un sekrtaire dell'ufficio della Dogana e delle Imposte. Gli serviva qualcuno che conoscesse bene la
citt e sapesse tenere la bocca chiusa. Questi avrebbe dovuto fare qualunque cosa gli ordinasse Bleking, finendo in sostanza per sbrigare il suo lavoro. Quel tale offriva una paga ridicola, un pasto al giorno e la soffitta sopra la sua camera in una baracca nella circoscrizione meridionale, vicino al laghetto di Fatburs, uno stagno puzzolente di escrementi, rifiuti e carcasse. Ma avevo i miei biglietti e il mio viaggio era appena iniziato.
Bleking era un incapace al tavolo da gioco e mi sono offerto di insegnargli ci che sapevo. Non l'ho mai fatto vincere, bens gli ho spillato i soldi onestamente. Abbiamo giocato a carte giorno e notte finch l'ho trasformato in un compagno accettabile. In cambio, mi ha insegnato a leggere e a scrivere. Un accordo vantaggioso per lui, perch cos mi sarei potuto occupare di tutte le sue scartoffie in ufficio, ma ancora pi vantaggioso per me. Quando Bleking  morto, ho conservato il suo lavoro e la sua stanza e ho tenuto duro con tutte le mie forze. Poi le carte mi hanno condotto in Stora Grmunkegrnd e da voi. L'anno scorso ho comprato il titolo di sekrtaire e sono tornato a vivere con la mia famiglia, la citt.
E ora?
Sono arrivato a destinazione, signora Sparrow. Rester a Stoccolma, all'Ufficio della Dogana, finch vender la carica o morir. A condizione che l'Ottavo si compia abbastanza rapidamente per compiacere il Superiore.  disposto ad aspettare fino al suo onomastico in agosto, ma solo perch odia i De Geer.
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10. COLUI CHE CUCINA I SERPENTI.
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Fonti: E.L., signora S.
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L'ufficio della dogana non avrebbe potuto essere pi insopportabile quel giorno. La sfilza infinita di documenti e la voce monotona del Superiore mi procurarono un'emicrania lancinante. Mi deluse anche il Gatto Nero, con il suo caff ricavato dalla cicoria nel tentativo di risparmiare qualche spicciolo. Cosa ancor pi grave, non ricevetti notizie di Carlotta. Cominciavo a temere che il tenente avrebbe avuto la meglio, ma poi ricordai gli otto e il vantaggio che mi assicuravano. Quella sera una nebbiolina cal nelle strade, ma la luna piena splendeva nel cielo, avviluppando la citt in una nuvola iridescente. L'aria era carica di magia e io sentii rinascere la speranza.
Il tenente ha sottovalutato il suo rivale dissi sedendomi al solito posto nella stanza al piano di sopra. Sar io a conquistarla, signora Sparrow.
 questa la vostra concezione dell'amore e dell'armonia? Mi gett un'occhiata obliqua mentre mescolava le carte. Si tratta di un privilegio profondo e misterioso, abbastanza significativo per ricorrere all'Ottavo, e voi parlate come se questa ragazza fosse la posta di una partita.
Amo vincere, come voi. Mi tolsi il cappotto. Non  questo lo scopo del gioco? Carlotta  il premio finale: un uccellino grazioso, un nido rivestito di piume, la stabilit domestica e un futuro all'Ufficio della Dogana.
A me sembra pi che altro una gabbia. Dispose le sei carte che conoscevamo gi e distribu le altre. La Gazza doveva essere ansiosa di parlare, perch arriv al secondo giro.
Sesta posizione. La Gazza. Ancora tamponi da stampa! Siete circondato da persone attive nell'industria e nel commercio. La Gazza continua a blaterare, con voi o di voi. Qui i discorsi possono avere molte fonti e molti argomenti. Una carta difficile da decifrare. Ma una bella immagine.
Mi piace la donna della figura, e l'uomo che le mette affettuosamente
il braccio intorno alle spalle. Il cinque  un numero di cambiamento e movimento. Si direbbe che si stiano divertendo.
Bevvi un sorso di birra. Sospetto che il tenente avr qualcosa da ridire quando mi vedr con il braccio intorno alle spalle di Carlotta. La signora Sparrow alz gli occhi al cielo. Non posso fare a meno di ammirare la vostra bravura. Avete le carte nel sangue aggiunsi.
Solo perch ve le ho messe io.  stato grazie al dono che ho scoperto di aver bisogno delle carte quanto qualsiasi altro consultante.
Per qualche attimo si ud solo il crepitare della candela. Non sono nata con il dono, nonostante il significato del mio nome, Sofia, sia
saggezza. Non  un talento naturale, il mio. Ricompose il mazzo e lo pose sul tavolo. Da bambina amavo guardare gli spettacoli ambulanti e il mio caro pap mi ci portava ogni volta che poteva: mangiatori di fuoco, giocolieri, acrobati e zingare. Un'estate eravamo impazienti di vedere un vero incantatore di serpenti venuto dall'Estremo Oriente.
Il sotterraneo della taverna dove si tenevano gli spettacoli era affollato e rumoroso. Mio padre mi spinse verso un posto vuoto sul davanti e si trov una sedia diverse file pi indietro. Udimmo uno squillo di corno e poi un rullare di tamburi. L'incantatore di serpenti comparve sulla soglia della cucina. Aveva la pelle scura, la testa avvolta in un turbante color zafferano e la veste di un magnifico tessuto a righe che scintillava nella luce fioca. Parlava un francese stentato che l'oste traduceva a fatica, ma che io riuscivo a capire, poich il francese era la mia lingua madre. Spieg che la musica era il linguaggio comune a tutte le creature e che avrebbe richiamato il re dei serpenti. Ze roi
mormor, e cominci a suonare un corno lungo e sottile. Da una cesta di vimini nero sbuc un grosso esemplare albino.
Ormai lo scantinato era diventato soffocante a causa della folla e del terrore suscitato dai serpenti, ma io non ci facevo caso. L'incantatore intu che lo capivo e che mi aveva affascinata. Mi chiese se volessi prendere in mano il re dei serpenti e io accettai. Sollev delicatamente l'albino, gli diede un leggero bacio sulla testa e me lo pass. Era sorprendentemente liscio, e sentii subito la sua forza mentre si avvolgeva intorno al mio
braccio esile. Il serpente era calmo e tranquillo, sicch anch'io lo baciai sulla testa.
Qualcuno mi grid va! e alcuni giovanotti urlarono che avrei dovuto mettere in scena la storia. Tutti ridevano e applaudivano, forse rassicurati dal riferimento biblico. Poi un uomo lanci una mela avvizzita che atterr sul tavolo, e un venditore ambulante ubriaco grid che avrei dovuto essere nuda. Mio padre gli si scagli contro. Una vecchia inizi a invocare i nomi di Ges e di Satana, indicando il forestiero, e la taverna si trasform in un campo di battaglia. L'incantatore raccolse le sue ceste e usc alla chetichella dalla cucina.
Lo seguii, con l'intenzione di restituirgli l'albino, ma lui era gi scomparso. In cucina c'era solo un cuoco, un omone corpulento impegnato a preparare dei pasticci. Quando mi vide mi ordin di sparire e torn al suo lavoro. Poi per si ferm e mi guard ancora, e finalmente si accorse del serpente che mi penzolava tra le braccia. Gir lentamente intorno al tavolo, con le mani sporche di farina, e chiuse piano la porta. Disse: Ho sentito la storia, signorina, e mi sono sempre domandato se fosse vera.
Io pensavo si riferisse al giardino dell'Eden e a va, e che volesse vedere il serpente da vicino. Gli allungai l'albino perch lo toccasse.
Non abbiate paura dissi. Lui fece un balzo verso di me, afferr la povera creatura e la gett in un calderone senza pensarci due volte. Il sibilo del vapore e l'immagine dell'animale che si agita nell'acqua bollente tormentano ancora i miei sogni.
Quando sar cotto, intingeremo il pane nel brodo mi bisbigli il cuoco, infervorato, e poi avremo delle visioni. Mia nonna giurava che era vero. Staremo a vedere, signorina, staremo a vedere!
Ormai il serpente era morto, a galla nel liquido caldo. Il cuoco prese una crosta di pane nero, la inzupp nel brodo e me la diede. Dal momento che bloccava l'uscita con la sua mole gigantesca, non avevo modo di lasciare la cucina senza assaggiare quella porcheria.
Ma non volete avere le visioni anche voi? domandai allora, sperando di sfuggire alle sue grinfie. Lui sorrise e s'inchin in un gesto di cavalleria, poi aspett che mettessi il pane in bocca e lo masticassi. Non
aveva il sapore del fuoco di Satana o dell'aldil gelido. Era solo pane bagnato. Deglutii, impaziente di andarmene. Il cuoco scoppi a ridere.
Maledetta leggenda popolare sbuff, infilandosi in bocca un pezzo di pasta cruda. Volevo solo vedere se era vera. Corsi alla porta, posai la mano sul chiavistello di ferro e poi ogni cosa nella stanza, ogni cosa nel mondo, divent bianca.
La stanza era illuminata solamente dal candelabro che ardeva sulla parete accanto al tavolo e dal debole bagliore arancione che filtrava dallo sportello della stufa. Vuotai il bicchiere d'un fiato. Il mondo bianco. 
stata questa la vostra prima visione?
Il bianco  ci che precede sempre le visioni. Quando ripresi i sensi, mio padre mi teneva in braccio e l'ostessa era impegnata a inumidirmi la fronte con un panno. Il cuoco mi stava il pi lontano possibile, con le mani che gli tremavano mentre tirava la pasta e infornava i pasticci. Rifiut di avvicinarsi a me anche quando pap gli chiese di aiutarlo a portarmi su per le scale. Bench mi girasse la testa, gli dissi che ero in grado di camminare e mi riempii i polmoni di aria fresca. Mio padre era sicuro che fossi svenuta per l'emozione, ma quando giungemmo nelle vicinanze della
baia di Riddarfjarden il bianco accecante torn. Questa volta fu seguito da una visione.
Vidi dell'acqua che emanava bagliori neri e viola e un gruppo di navi che salpava con la marea. Gli alberi lunghi e scuri si stagliavano contro il cielo all'alba e lo sbatacchiare delle vele che venivano allentate scacciava uno stormo di gabbiani dai pennoni. Gli uccelli si rifugiarono tra le nuvole rosa con un grido lamentoso e con le ali scatenarono un fortunale che mi gett a terra. Pap mi chiamava dal ponte della nave pi lontana, ma le raffiche di vento lo spinsero via e poi spazzarono le strade della citt come un uragano. Quindi cal il silenzio. Quando rinvenni, raccontai a mio padre cosa avevo visto. Lui mi tir a s e mi disse di stare tranquilla, disse che  impossibile fermare il vento. Quell'anno, nel giorno di san Martino, mio padre anneg. Stava facendo l'intonacatura al palazzo di Drottningholm ed era andato al lavoro in barca. Cadde - oppure fu spinto, o soffiato gi, non si sa - e venne trascinato sott'acqua dalla corrente. Il vento  un presagio terribile. Ecco perch sono cos preoccupata per Gustavo.
Mi dispiace, signora Sparrow.
Sono contenta che capiate, non  da tutti. Spesso ho rimpianto di non essere una ciarlatana.
Ma il dono...  questo il motivo per cui vi siete dedicata al gioco d'azzardo?
S e no. Il dono non serve per vincere a carte, ma le carte mi consentono di gestirlo. Dopo un po', le visioni divennero incessanti. Cercai altre donne afflitte da doti simili alle mie, per sapere come sbarazzarmene.
Alcune erano imbroglione, altre erano squilibrate. Quelle genuine dicevano che non c'era modo di liberarsi del dono, ma avevano dei metodi per tenerlo a bada. Lavoravano a maglia oppure tessevano il pizzo, servivano nei caff e nelle taverne... tutte attivit che tengono occupate mente e mani. Io ho fatto la lavandaia e ho imparato a giocare a carte, e giocavo ovunque, con chiunque. Il gioco si  rivelato la distrazione pi efficace e ho scoperto che, grazie alla calma che solo le carte sanno donarmi, il cavallo imbizzarrito del dono poteva essere domato. Poi, quando sono andata a Parigi, mi sono imbattuta in un libro: Etteilla, ou la manire de se rcrer avec le jeu de cartes. Conteneva una filosofia completa e istruzioni sulla cartomanzia, che  la divinazione fatta con le normali carte da gioco. Quel libro mi ha cambiato la vita, anzi dovrei dire che me l'ha salvata. Non solo ho trovato il modo di controllare e comprendere ci che vedevo, ma ho imparato anche un mestiere che mi avrebbe procurato clienti di tutti i ceti, dal cuoco al re. Altrimenti sarei finita a guidare una chiatta dei rifiuti, o mi sarei trasformata in uno spettro nella fabbrica di polvere da sparo del signor Lalin, dopo essere stata costretta a fare la prostituta. Inoltre aggiunse con un sorriso mesto avevo una buona padronanza degli strumenti. Dovevo solo capire come usarli.
E ora mi state costruendo un sentiero dorato.
Come l'allegra coppia nell'immagine della Gazza. Prese le carte, le riordin e le mise a faccia ingi. Ne mancano solo due, signor Larsson.
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11. IL PREMIO.
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Fonti: E.L., signora S., lady C. Kallingbad.
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Finalmente carlotta rispose. A quanto pareva, il tenente non era abbastanza vicino ai De Geer per mettere le mani nelle loro tasche. La incontrai per un rapido picnic al Djurgrden, dove mi baci appassionatamente accanto alla recinzione azzurra e mi chiam tesoro. Ormai Carlotta era a portata di mano e l'Ottavo l'avrebbe condotta da me se avessi spinto i miei otto in quella direzione. Si rattrist quando le dissi che dovevo lasciarla per continuare la lettura delle carte, ma le assicurai che era fondamentale per la nostra felicit futura.
Il suo abbraccio sul molo mi sembr dolce e sincero e quella sensazione mi accompagn fino a Stora Grmunkegrnd. Il tempo era perfetto e la sconfinata energia dell'amore mi confer un'andatura scattante mentre preparavo mentalmente una proposta di matrimonio. Quando arrivai al numero 35, Katarina disse che la signora era gi di sopra e che vi era rimasta per tutta la sera.  impaziente di scoprire il Premio osservai
e io sono pronto a conquistarlo!
Preferirebbe non vedervi ribatt debolmente Katarina, ma io gi salivo i gradini a due a due.
Mi sedetti di fronte alla signora Sparrow, strofinandomi le mani prima che mescolasse e distribuisse le carte. Sul davanzale della finestra c'era un vaso con una piantina di lavanda dal profumo inebriante. Sento odore di... successo!
Davvero? Allora non avete fiuto per le notizie. Mi rifer che il capo
della polizia le aveva comunicato un messaggio di Gustavo: il salvataggio della famiglia reale francese era fallito.
I fuggiaschi erano stati catturati a Varennes e avrebbero fatto una brutta fine. Gustavo sarebbe rimasto per qualche tempo ad Aix-la-Chapelle per portare conforto agli esuli in attesa del loro sovrano e per escogitare un nuovo piano.
Che succeder ora? La mia baldanza era svanita. Non potei fare a meno di pensare ai figli del re e della regina di Francia.
Magari potessi vedere cos lontano, signor Larsson. Ora occupiamoci delle vostre carte. Fece cinque giri, con il brusio delle conversazioni che saliva dalla sala di sotto. Il rumore parve aiutare la signora Sparrow, che, quando comparve il Premio, si concentr totalmente sulla carta: il fante maggiore di calici.
Il mio Premio  un uomo? domandai, sgomento.
Mi garant che era una carta benaugurante, in quella posizione. I
calici sono una conferma per l'amore e l'armonia, e il fante maggiore  una persona meritevole. Tiene in mano la tavolozza del pittore, che  un simbolo di raffinatezza e cultura. Chiunque sia, vi aiuter con il corteggiamento e vi dar qualcosa di prezioso. Forse  un padre che offre il suo tesoro pi caro, la mano di sua figlia. E guardate, c' il giglio.  il simbolo della Francia ma  anche il fiore che  spuntato sul Getsemani la mattina di Pasqua. La resurrezione, quindi. Un'ottima carta decret.
Ora andate, signor Larsson. Questa sera non ho voglia di giocare.
Vacillai gi per la scala a chiocciola come se gli scossoni della rivoluzione di Francia si fossero propagati fino al cuore della mia citt. Ormai era troppo tardi per tornare al dolce conforto di Carlotta, ma l'indomani pomeriggio avrei chiesto la sua mano al signor Vingstrm. A un tratto il vincolo del matrimonio mi parve il rifugio pi sicuro.
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12. LA CHIAVE.
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Fonti: E.L., signora S., una sguattera.
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Alle tre lasciai i miei colleghi al caff e attraversai la piazza di Stortorget, diretto alla bottega dei Vingstrm. Finalmente ero pronto a dichiarare il mio amore per Carlotta, ma quando arrivai il negozio era chiuso, il che mi riemp di un misto di delusione e sollievo.
Domandai cosa fosse successo a una sguattera che stava uscendo dal cortile e si era fermata ad allacciarsi lo stivale.
I Vingstrm stanno dicendo addio alla figlia in questo preciso istante, signore. Sta salpando per la Finlandia.
La Finlandia? Mi sentii mancare il terreno sotto i piedi e mi appoggiai al muro. C'era forse un tenente con loro?
No. Non ho visto n sentito nulla a proposito di un ufficiale.
Allora perch parte? Torner?
La ragazza abbass lo sguardo. Sembra che la signorina Vingstrm necessiti di una punizione per la sua condotta licenziosa e che debba essere allontanata dalle tentazioni della citt. Fece una riverenza e corse via prima che potessi chiedere altro. Interrogai il tabaccaio all'angolo, il macellaio e i passanti, ma non venni a sapere nulla di pi. Incredulo, rincasai e rimasi a letto fino alle undici.
Quella sera, quando arrivai dalla signora Sparrow, la stanza al piano di sopra profumava vagamente di colonia maschile e sulla credenza c'era un bicchiere mezzo pieno di liquido trasparente.  vodka? chiesi.
Posso berla?
Avete una brutta cera.
Se n' andata, signora Sparrow. Mi sedetti su una poltrona, annusai il bicchiere, poi lo posai. Conteneva acqua.
Chi se n' andato?
Carlotta! Sparita, cos. Schioccai le dita. E non sono riuscito a scoprire il perch, a parte qualche pettegolezzo oltraggioso sulla sua licenziosit.
Vi giuro che io non centro. Ho ricevuto solo un bacio. La signora Sparrow mi diede una pacca sulla spalla e ordin di portare una bottiglia, poi restammo in silenzio finch Katarina entr con la vodka e un bicchiere. Me ne versai tre dita e bevvi. L'hanno mandata in Finlandia.
In Finlandia! Cosa dir al Superiore? Che deve aspettare che io decifri da capo i miei otto? Mi butter fuori a calci domattina stessa! Ormai l'Ottavo non serve pi a nulla.
Lei and al tavolo, dove aveva lasciato le carte della sera precedente.
Ho visto un sentiero dorato per voi e ci credo ancora. Ricordate che Carlotta potrebbe non essere affatto una degli otto. Pu darsi che il suo compito fosse mostrarvi la collocazione del consultante e poi uscire di scena. Mise da parte le otto carte gi uscite e mescol il resto del mazzo. Non dobbiamo darci per vinti. Pensate al re e alla regina di Francia: tanto vicini all'obiettivo e poi... eppure non demordono.
Sono gi in atto nuovi piani. Il giovane von Fersen  tenace e coraggioso.
Gustavo non permetter che soffrano. Continuiamo. Mi versai un altro bicchiere e fissai la bevanda incolore. Manca solo una carta.
Forza mi incoraggi la signora Sparrow. Mescol a lungo, e mi porse il mazzo a ogni giro perch lo tagliassi. Osservavo attentamente i
suoi gesti precisi. Ripetemmo la procedura finch usc la Chiave: il nove di calici.
Ancora calici. Buon segno, vero? azzardai. Lo considerer un auspicio favorevole.
Lei tacque e dispose accuratamente l'Ottavo con mani tremanti.
Senza dubbio era sollevata quanto me di aver scoperto l'ultima carta.
Sistem l'immagine del consultante al centro e chiuse gli occhi. Restammo in silenzio per qualche minuto. Le campane della cattedrale batterono le dodici e udii i passi di Katarina al piano inferiore, seguiti dalla voce del portiere, poi null'altro. La signora Sparrow apr gli occhi.
Ora che l'Ottavo  completo, gli otto inizieranno a comparire, perch le carte li hanno chiamati. Arriveranno come limatura di ferro attirata
da una calamita. Trovateli, e potrete condizionare l'esito dell'evento significativo.
Forse mi condurranno da Carlotta o la riporteranno da me. Studiai quella ruota della fortuna, piena di estranei e di speranza. Ma come far a riconoscerli?
Prestate attenzione e non dimenticate mai le carte. Vi accorgerete che il vostro sguardo si poser sempre sulla stessa persona e che le vostre orecchie si abitueranno al suo nome. Quell'individuo torner nei vostri sogni o nelle vostre fantasie, nelle conversazioni, negli incontri fortuiti che si ripeteranno con bizzarra regolarit. Collegatelo agli indizi forniti dalle carte e non esitate a chiedere il mio aiuto.
Non abbiamo commentato l'ultima carta, signora Sparrow. Devo comprendere il significato del nove di calici se voglio trovare la Chiave.
Avete ragione riguardo ai calici; un seme eccellente in questa posizione, giacch predicono l'amore. E riecco il giglio. La resurrezione. La Francia. Guardate la posizione del nove di calici: gli otto che circondano l'uno, un'eco dell'Ottavo. Il nove  l'ultimo numero semplice, dunque  il numero della completezza, della realizzazione e anche dell'influenza dell'universo. Propizio, direi. Di ottimo auspicio per voi. Prese le altre carte del mazzo e fece scorrere l'indice sui bordi. Come il Compagno, questa persona ha legami cruciali con l'evento significativo.
Ma non ci sono esseri umani su questa carta, solo un uccello con la testa nelle fauci di una fiera. Temevo che l'immagine fosse il simbolo della vera condizione matrimoniale.
La signora Sparrow pos il mazzo e mise la sua mano sulla mia.
Questa  la mia carta, signor Larsson. Sono io la vostra Chiave.
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13. L'ARTE E LA GUERRA.
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Fonti: maestro F.L., Louisa G.
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 sempre in ritardo? chiese l'Uzanne, seccata, al proprio riflesso nel vetro della finestra. Tra i rami bassi del faggio distingueva il profilo nero di una carrozza che strisciava come uno scarafaggio gigantesco, stagliandosi contro l'azzurro del lago Mlaren. Perch quell'idiota non pu prendere una barca come tutti gli altri? Sapeva benissimo che il suo ospite odiava il pensiero degli schizzi sui vestiti e dei capelli scompigliati dal vento. Sapeva anche che era sua abitudine arrivare sempre in leggero ritardo, il che avrebbe potuto essere offensivo, se la baronessa non vi avesse riconosciuto audacia. Il maestro Fredrik Lind era il primo visitatore che aveva accettato di ricevere da quando aveva perso Cassiopea, o meglio la prima persona che aveva deciso di vedere a parte i domestici. Non che quel tale appartenesse a un ceto elevato; maestro era un titolo che si era conferito da solo. L'Uzanne, tuttavia, non si sarebbe mai sognata di contestarlo. Il talento calligrafico del maestro Fredrik Lind, la riserva inesauribile di pettegolezzi che recava con s e la sua innegabile lealt nei confronti della propria benefattrice erano senza pari.
L'Uzanne chiuse gli occhi e cerc di ricordare il peso di Cassiopea nella mano, l'avorio liscio delle guardie, il profumo di gelsomino che si sprigionava dal verso. Ora stringeva un ventaglio cabriolet tempestato di gemme e fabbricato per Caterina la Grande, ma nulla poteva sostituire il suo preferito. Aveva scritto alla signora Sparrow per negoziare un acquisto, e non aveva ricevuto risposta. Aveva scritto ancora, proponendo
uno scambio: un ventaglio da lutto in pizzo belga e un ventaglio inglese da carnevale con una maschera di Pierrot sul fronte le erano parsi un'offerta pi che generosa. Una settimana dopo era arrivato un messaggio sbrigativo secondo cui Cassiopea non era pi nella casa in Stora Grmunkegrnd.
O la signora Sparrow aveva mentito, oppure aveva gi venduto l'esemplare;
in un modo o nell'altro, Cassiopea doveva essere ritrovata. Frattanto l'Uzanne aveva inviato una lettera al duca Carlo dicendo che sospettava una condotta disonesta nelle sale da gioco della sua indovina, sperando che forse lui si sarebbe calato nel ruolo di cavaliere per aiutare una damigella in difficolt. Evidentemente non era poi cos vicina al duca, perch dagli scarabocchi frettolosi della risposta emergeva soltanto irritazione: Se Madame desidera restare coinvolta in importanti affari di Stato, forse farebbe meglio a non lasciarsi distrarre da una bagattella perduta durante una partita di carte. Giacch non ha prove di eventuali atti illeciti,  assai disdicevole insistere affinch la vincita venga restituita. Le dispute veramente gravi riguardanti il gioco d'azzardo si ricompongono con i duelli, non con l'intervento reale.
Quella ramanzina era stata accompagnata da un'offerta di pace: come
premio di consolazione, il duca le aveva spedito un ventaglio giapponese di seta traslucida, con decorazioni di uccelli dipinti. Questi ultimi, purtroppo, non avevano fatto altro che alimentare la rabbia dell'Uzanne. Un giardiniere avrebbe poi affermato che la baronessa aveva gettato il dono nel lago, da dove lui l'aveva ripescato, riuscendo infine a venderlo a un ottimo prezzo.
Per l'Uzanne, il furto di Cassiopea simboleggiava tutti i mali della nazione: l'ascesa delle classi inferiori, la scomparsa dell'autorit, la debolezza dei potenti, l'eclissi dell'ordine. Ritrovarla era il primo passo verso la guarigione, un'idea che, a eccezione di Henrik, nessun uomo avrebbe mai capito. Ma se avesse nascosto il desiderio di recuperare il ventaglio sotto il sontuoso abito dell'avidit e della vendetta? In quel caso, trovare alleati sarebbe stato facile.
L'Uzanne ud la porta d'ingresso che si apriva e la cameriera, Louisa,
che rideva. Poi una melodiosa voce baritonale echeggi nell'atrio rivestito di pannelli grigi: Portogallo, Spagna, Regnare laggi  stata una cuccagna, Portando entrambe le corone e anche quella d'Inghilterra.
Questa sera la premessa  che una real principessa Dormire dovrebbe tra le mie braccia come una donna di Gibilterra.
L'Uzanne fece una smorfia: odiava le canzoni conviviali di quello stupido monarchico squattrinato di Bellman. Ma era pur vero che la familiarit del maestro Fredrik con il canone degli umili gli consentiva di accedere a un livello sociale che lei aveva sempre visto solo da lontano.
Il maestro Fredrik aveva la poesia dei poveracci nelle vene, cosa che di tanto in tanto tornava utile, perch egli sapeva scrivere versi caustici che esercitavano il loro effetto nei modi pi fantasiosi. Una volta aveva rovinato la reputazione di un banchiere un po' troppo sfrontato pubblicando in maniera anonima sul principale quotidiano di Stoccolma una sconcertante ode che descriveva le salaci scappatelle della moglie, utilizzando rime come pudendum / stupendum. Un sonetto comparso su un altro giornale, invece, aveva rivelato che un ministro soffriva di emorroidi.
Celato il disappunto dietro un sorriso cordiale, l'Uzanne and incontro al suo ospite. L'uomo, sudato e rosso in viso, sembrava soddisfatto della propria esibizione. Qui non ci sono principesse, signore, solo quest'anziana vedova bisognosa della vostra esperienza. Ascolt le accese proteste del maestro Fredrik, e prosegu. Forse, nei mesi a venire, dovrete sopportare pi spesso i disagi del viaggio fino a Gullenborg.
Enchante, madame. Lui fece un inchino, aggraziato per un uomo della sua stazza. Il taglio semplice dei vestiti camuffava la predilezione per i tessuti costosi e la sartoria squisita. Il cappotto marrone era di seta italiana e alle cuciture erano sovrapposti dei cordoncini rigati in tinta.
I bottoni erano di corno nero intagliato e il pizzo che faceva capolino dai
polsini veniva dal Belgio. Le scarpe nere erano lucidissime, la parrucca pettinata e incipriata alla perfezione, e il tenue profumo dell'acqua di colonia si mescolava all'aroma del tabacco. Il maestro Fredrik portava i guanti in tutte le stagioni, con il pretesto di proteggere gli strumenti del suo mestiere, ma lo faceva anche per mantenere le mani morbide e perfette come quelle di un aristocratico. Solo le punte delle dita segnalavano le origini modeste, perch nonostante i numerosi lavaggi erano leggermente macchiate d'inchiostro. Cos avrei modo di placare la mia fame di compagnia raffinata. In questi mesi estivi sono stato in campagna, su nel Nord, un luogo totalmente privo del nutrimento adeguato.
L'Uzanne lo guid verso un salotto spazioso, arredato soltanto con un divano a righe bianche e grigie, una sedia di legno bianco con lo schienale imbottito e il sedile di tessuto in tinta e un tavolino rotondo apparecchiato per il caff. Gli fece segno di prendere la sedia e si accomod sul divano. Riemp due tazze, gliene porse una, quindi cominci a elencare i compiti che il maestro Fredrik avrebbe dovuto svolgere per suo conto: voleva che le preparasse dei nuovi biglietti da visita, e nuovi inviti per la stagione in arrivo. Intendeva infatti riaprire la scuola per signorine ed estendere le iscrizioni anche al di fuori dell'aristocrazia.
Un progetto audace e moderno, madame consider il maestro Fredrik, mellifluo.
Lo credete davvero? Quella mossa faceva parte di un piano pi generale mirato a inculcare le idee dei patrioti a un maggior numero di ragazze possibile; le madri avrebbero acconsentito di buon grado, le sorelle minori avrebbero seguito l'esempio delle maggiori, e i padri e i fratelli si sarebbero uniti al movimento. Il sostegno di cui Gustavo godeva ancora tra il ceto medio poteva essere eroso dal comportamento delle donne.
Inoltre, le lezioni avrebbero dato all'Uzanne una scusa per invitare gentiluomini e ufficiali, permettendole cos di tenersi aggiornata sulle novit riguardanti il governo e l'esercito. Sto meditando di spostare il luogo del debutto. Non pu essere a corte; ho giurato di non mettere pi piede l dentro finch non verr ripristinata la vecchia costituzione.
Nondimeno, il debutto necessita dell'imprimatur reale. Sto valutando l'idea di un ballo in maschera al teatro dell'Opera.
Il maestro Fredrik, che aspirava a un titolo nobiliare, fatic a dissimulare la preoccupazione al pensiero di non poter essere presentato a corte, tuttavia intravide subito i vantaggi di quella proposta. Un ballo in maschera!
Il mio evento preferito! Re e terzo stato che si mescolano liberamente.
Una festa di quel genere, inoltre, garantiva l'anonimato. Esatto. Il re  solito parteciparvi, e sar presente il duca Carlo. Porteranno ciascuno un entourage illustre, ma le mie ragazze faranno pendere la bilancia.
A favore di cosa, madame?
Del ritorno all'ordine sociale. E sar il quinto stato - le donne della mia classe - a prendere l'iniziativa. L'Uzanne not l'espressione vacua del suo visitatore e si domand come potesse ambire a far parte della piccola nobilt quando non sapeva cogliere quel semplicissimo segnale.
Chiaramente, era fuori discussione che lei gli rivelasse la bench minima parte del piano patriottico che intendeva proporre al duca Carlo.
Sospir e sfoder il suo sorriso pi seducente. Voi sarete uno dei miei accompagnatori. Avremo costumi magnifici, ve lo prometto.
Saranno tutti al settimo cielo, madame. Non solo le ragazze e le loro madri, ma anche i sarti, i parrucchieri, i guantai, le modiste e i profumieri della citt! E i gentiluomini si metteranno in fila con settimane di anticipo!
Il maestro Fredrik immaginava certo anche l'aumento della propria clientela, poich in occasioni del genere le giovani donne facevano a gara per organizzare t e ricevimenti, il che richiedeva la corrispondenza pi raffinata e costosa. Come posso esservi utile? domand.
Quell'aspetto fu molto pi facile da spiegare. L'Uzanne fu assai precisa sul tipo di carta che avrebbe voluto, sul colore dell'inchiostro, su come andavano piegate le buste, sulla ceralacca, sui sigilli e sul momento e l'ordine esatto delle consegne. Il maestro Fredrik, incantato da quell'attenzione ai dettagli, prendeva appunti su un piccolo taccuino che aveva tirato fuori di tasca. Quando ebbero finito, si alz e raggiunse le portefinestre della terrazza ombreggiata che dava su un prato dolcemente digradante verso il lago. Questo luogo  un riflesso del vostro splendore, madame.  sublime.
L'Uzanne replic confessando che, sebbene per molti versi tutto andasse a gonfie vele, aveva ancora tre desideri irrealizzati. Permettetemi di essere il vostro genio della lampada e di soddisfarli si offr lui, zelante.
La baronessa chiuse il ventaglio e lo pos sulle ginocchia. Soddisfateli,
e diventerete il mio pi caro amico. Diede un colpetto al divano. Il maestro Fredrik le si avvicin. La mia prima richiesta  il riposo. Non dormo bene da oltre un mese. Vorrei un apothicaire discreto che sappia preparare un sonnifero, qualcuno che conosca ingredienti pi... insoliti ed efficaci.
Il Leone  la spezieria migliore da questo punto di vista. Servizio eccellente, discrezione assoluta. E un vasto assortimento di rimedi rari: ultimamente io stesso vi ho acquistato della polvere di mummia egizia.
Il maestro Fredrik fece una pausa, per lasciarle assaporare il nome di quella sostanza esotica e terapeutica. Parler con l'apothicaire il prima possibile. Il secondo desiderio?
Mi serve una nuova dama di compagnia, preferibilmente qualcuno che non abbia dimestichezza con i sordidi usi della citt. L'Uzanne si sventol pi rapidamente. La signorina Carlotta Vingstrm era adorabile in apparenza, ma il suo marciume interiore era...
Era...? Incuriosito, il maestro Fredrik si appollai sul bordo del divano.
La signorina Vingstrm mi ha accompagnata a una festa organizzata nientemeno che dal duca Carlo. Ha avuto un'opportunit senza uguali.
Pensavo che me ne sarebbe stata grata e i suoi genitori credevano che sarebbe stata al sicuro sotto la mia tutela. Ma ha partecipato con altri ospiti a un crudele scherzo architettato ai miei danni durante una partita di carte, dopo di che ha trascorso tutto il mese di luglio ad appartarsi con un satiro ubriacone, passando nottate di depravazione indicibile.
Con me potete confidarvi.
L'Uzanne gli colp leggermente il polso con il ventaglio. Ho scritto ai suoi genitori, dicendo che sarebbe stato consigliabile allontanarla subito dalla citt. Naturalmente, la ragazza ha pianto e spergiurato sulla propria innocenza; anzi, ha affermato che ero io la responsabile.
Che faccia tosta! Il maestro Fredrik addent un dolcetto alla marmellata.
Per fortuna le ho trovato una posizione ad bo continu l'Uzanne.
Lui sbuff, con una specie di gioia maligna all'udire il nome della patetica capitale finlandese. Perci mi serve una dama di compagnia. Una giovane donna non troppo attraente, n incline alla tentazione. Che obbedisca ai miei ordini e mi sia riconoscente per l'opportunit che le offro
concluse la baronessa.
Chi non lo sarebbe? Comincer subito le ricerche. Per ottenere la gratitudine dei genitori facoltosi, nulla era pi efficace di un miglioramento dello status sociale dei loro figli. E la terza richiesta, madame? Se ben ricordo, nelle fiabe  sempre la pi difficile da esaudire.
Esatto. L'Uzanne and alla finestra e torn indietro. Forse avrete sentito dire che non vado in citt dal solstizio d'estate. Siete il primo visitatore che ricevo.
Un onore immeritato, madame. E state certa che la vostra assenza  stata notata e deplorata. Qual  la ragione del vostro turbamento, se posso chiederlo?
L'Uzanne ferm il ventaglio e rimase cos immobile che persino la mosca intenta a ronzarle sopra la testa le atterr su un riccio e si zitt. La baronessa pos delicatamente la mano sulla coscia del suo ospite. Sono stata vittima di un crimine. Il maestro Fredrik trasal. L'Uzanne gli parl di Cassiopea, degli eventi accaduti alla festa del duca Carlo, del rifiuto di negoziare da parte della signora Sparrow e del proprio desiderio che proprio lui muovesse mari e monti per aiutarla.
Posso prima donarvi un po' di consolazione, madame, magari offrendovi un sostituto? Sarebbe un onore.
Cassiopea  insostituibile.
Il maestro Fredrik si inchin.  impossibile nascondere a lungo un simile tesoro, madame. Tamburell con le dita sul bracciolo del divano.
Il ventagliaio Nordn in Kocks Grand tratta modelli eleganti ed  un probabile acquirente. Gli far visita. Tutti hanno un prezzo e un tallone d'Achille.
L'artigiano svedese? Dubitavo che andare da lui sarebbe servito, perch il suo lavoro non  all'altezza di quello dei francesi.
 svedese di nascita, ma ha fatto un apprendistato di dieci anni con Tellier a Parigi. Ora  un esule ansioso di fare strada. La moglie  papista, purtroppo, ma hanno modi eccellenti e un aspetto gradevole. Si dice sia un artista del massimo calibro.
L'Uzanne si spost lentamente verso la finestra. Forse monsieur...
Nordn.
Monsieur Nordn potrebbe regalarmi un campione, un esempio della sua bravura.
Lo far senza dubbio, madame, bench la sua situazione economica sia alquanto incerta.
L'Uzanne riflett. Potrebbe considerare questo regalo un biglietto da visita e, se sar soddisfacente, se questo tale si riveler raffinato come dite, gli procureremo dei clienti. La mia raccomandazione, da sola, varrebbe una dozzina di ventagli. Anzi, potrebbe essere un ospite interessante alla mia lezione inaugurale. Ma prima, Cassiopea.
Ritenetelo fatto. Il maestro Fredrik le baci la mano. Che cosa farete quando Cassiopea sar tornata in vostro possesso?
Alimenter i venti del cambiamento. Alcuni potrebbero osservare che un po' di pelle e qualche stecca tra le mani di una signora capricciosa non sono in grado di compiere una simile impresa, ma pensate all'impatto della pergamena inchiodata da Martin Lutero alla porta di una chiesa.
Un gesto piccolissimo pu, con il tempo, rivoluzionare il mondo.
Nelle vostre mani, la brezza si trasformer in tempesta, ma spero che non comporti riforme morali di alcun tipo.
Mai, maestro Fredrik. L'Uzanne torn a sedersi. Ditemi, che cosa sapete dell'attuale amante di Carlo?
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14. UN FIORE SUL PUNTO DI SBOCCIARE.
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Fonti: E.L., maestro F.L., J. Bloom, signora L., lo Scheletro, padre Berg, Louisa G., vari domestici di Gullenborg.
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Alcune settimane dopo il nostro incontro al Maiale, Johanna era ferma in fondo a un angusto vicolo che conduceva nella piazzetta di Kpmantorget. Conosceva l'indirizzo a memoria, ma pos la valigia e controll ancora una volta il biglietto da visita sgualcito.
Studi gli edifici, che si fondevano uno con l'altro in un'unica sfumatura dorata. Un giorno, quand'era piccola, suo padre l'aveva portata a Stoccolma durante il viaggio annuale per acquistare farmaci rari destinati alla spezieria. Il ricordo pi indelebile di quell'esperienza erano i vestiti dalle tinte vivaci indossati dagli abitanti della citt, cos belli che aveva dovuto fare uno sforzo per non toccare, annusare o addirittura assaggiare i vaporosi pizzi color crema, i velluti marrone cioccolato, i rasi nelle tonalit del lampone. Quel tripudio della moda non conosceva limiti sociali. Persino le venditrici dietro le bancarelle di ninnoli portavano addosso un arcobaleno di sete.
Quando Johanna avesse finalmente trovato la sua strada, quando fosse diventata un'apothicaire affermata, avrebbe trasformato radicalmente il proprio aspetto, indossando solo abiti di stoffa pregiata, intrisa di colori e di profumo. Avrebbe mangiato quanto bastava per farsi crescere le curve. Avrebbe parlato con l'accento di una persona nata e cresciuta in citt e avrebbe perfezionato il suo francese, migliorato il suo latino e studiato l'inglese. Avrebbe cambiato nome, ma non nel modo che avevano pianificato i suoi genitori.
In primavera era stata sostituita alla spezieria e promessa in sposa a Jakob Stenhammar, un vedovo sui quarantasette anni, proprietario dell'unico mulino di Gefle. L'uomo aveva cinque bambini di et inferiore a sette anni, tra cui un neonato il cui parto aveva mandato la signora Stenhammar al cimitero. Si mormorava tuttavia che lui avesse contribuito alla dipartita della moglie con i suoi pugni rossi e pelosi. La signora Grey aveva scorto in quella famiglia sventurata un'opportunit per Johanna di fare del bene. La ragazza, invece, l'aveva considerata la fine del mondo. Aveva pregato per la redenzione, per la liberazione, per un segno, e Dio l'aveva ascoltata, facendo entrare nella sua vita un uomo venuto dalla citt, il maestro Fredrik Lind.
Forse erano rimaste ancora una o due persone che speravano di ballare alle sue nozze, ma ormai quasi tutti sapevano che era fuggita con la dote. Johanna aveva falsificato un lasciapassare, sfruttando il fatto che la maggior parte dei soldati non sapeva leggere, aveva camminato per quattro giorni fino a Uppsala, infine si era pagata una corsa in carrozza che l'aveva portata a Stoccolma. Voleva essere sicura che nessuno la trovasse e la citt era il luogo ideale per svanire nel nulla. Super negozi di tessuti e oggetti di porcellana; venditori ambulanti di cibo, scope, uccelli, pentole e padelle; una spezieria, che le procur una fitta momentanea di nostalgia;
almeno sei taverne gremite di avventori e un caff al secondo piano di un palazzo, che lasciava riversare sulla piazza il mormorio delle conversazioni e l'aroma dei chicchi tostati. Infine la vide: una casa di cinque piani del colore della verga d'oro, stretta e alta. Il numero 11. Mise gi la valigia e la cassetta da apothicaire, si lisci la mantella grigia e ricacci una ciocca di capelli sotto la cuffietta, nel difficile tentativo di rendersi presentabile dopo una notte trascorsa nella cattedrale.
Il lungo viso cupo di un uomo pallido e magrissimo spunt attraverso lo spiraglio della porta e sibil: I servitori sul retro prima di sbatterle l'uscio in faccia. Johanna si affrett lungo uno stretto passaggio che sbucava dietro l'edificio. Trov ad aspettarla lo stesso domestico, visibilmente scocciato. Come posso aiutarvi? domand. Lei gli allung il biglietto del maestro Fredrik. D'accordo. Ma posso sapere chi siete?
Johanna fece la riverenza. L'apothicaire, la signorina Grey.
Entrate e aspettate qui, per favore. Il domestico si volt e scomparve oltre una porta azzurra che parve richiudersi da sola, lasciandola in un corridoio tra due stanze aperte, immacolate e ordinate come una spezieria: file di armadietti chiusi a chiave e scaffali colmi di barattoli, scatole e brocche rivestivano le pareti. Le bottiglie blu erano accuratamente etichettate: ceruleo, vermiglio, ocra, verde veronese. Quel trionfo di colori le provoc un momento di vertigine che la costrinse ad appoggiarsi al muro. Quando ud un rumore di passi si raddrizz e si prepar a salutare l'uomo che aveva promesso di aiutarla.
Signorina Grey! Quale divinit vi manda? esclam il maestro Fredrik. Sono afflitto da un'emicrania insopportabile, ho lo stomaco sottosopra e le mani mi tremano tanto che non riesco ad avvicinare un bicchiere alla bocca. Ieri sera abbiamo avuto un baccanale sfrenato e il vostro ricostituente  esaurito da tempo.
Johanna fece per parlare ma poi si trattenne, apr la cassetta da apothicaire che aveva sottratto al padre ed estrasse una boccetta di tonico dei vizi. Il maestro Fredrik prese un coltello e tagli la cera in cima, sfil il turacciolo e bevve a canna. Un miracolo! disse, ma il suo sorriso si spense in fretta. I miracoli come questo sono spesso accompagnati dalla sofferenza aggiunse. La guard con un occhio chiuso. Non sembrate in stato interessante. Lo siete oppure no?
Lei scosse vigorosamente la testa, avvampando di rabbia. Non sono incinta. Sono qui per lavoro, non per chiedere l'elemosina, maestro Lind.
Cara signorina, quando una ragazza che quasi non conosco si presenta da sola alla mia porta con una borsa di effetti personali e il mio biglietto,  inevitabile cominciare a fare congetture. Forse sarete cos gentile da spiegarmi in poche parole cosa vi ha condotta qui, giacch il dovere mi chiama replic lui. Johanna non gli disse che era fuggita, ma gli confid che da quando era venuto in visita alla spezieria di suo padre la primavera precedente, lei aveva iniziato a nutrire l'ambizione di perfezionare la propria arte in citt.
era un fresco sabato di inizio aprile, poco dopo mezzogiorno, e i negozi stavano per chiudere. La signora Grey era in chiesa. Il signor Grey doveva consegnare con urgenza un preparato a base di digitale ed era uscito di corsa. Johanna aveva tirato un sospiro di sollievo quando aveva udito la porta della bottega chiudersi alle spalle del padre. Era il momento tanto atteso del bagno settimanale. Il bollitore sibilava sul focolare e l'acqua calda riempiva la grande tinozza di rame collocata nell'officin. La giovane si era immersa con gratitudine, anche perch braccia e gambe le prudevano ancora per via delle ortiche che aveva raccolto quel mattino.
Aveva chiuso gli occhi e, tra i fumi del vapore, era caduta in un sonno leggero. Aveva sognato di sentire una voce in lontananza, un gradevole baritono che intonava un allegro motivetto estivo.
L'uomo era entrato nel negozio semibuio e si era zittito. La spezieria era intrisa di un profumo esotico che induceva alla calma, e le file di cassetti e barattoli di porcellana sugli scaffali di noce dietro il bancone, ciascuno contrassegnato con il nome latino del prodotto che conteneva, l'avevano distratto per un attimo. Nondimeno, dopo essersi abituato all'odore, il cliente si era schiarito la voce pi volte e, vedendo che non arrivava nessuno, aveva urlato: Ehil! Qui c' un seguace di Bacco in gravi condizioni!.
Johanna si era svegliata di soprassalto e aveva cercato di alzarsi piano, ma l'acqua era schizzata rumorosamente sul pavimento. Che cos'? La fonte dell'eterna giovinezza, forse, che viene imbottigliata in gran segreto?
aveva gridato lo sconosciuto. Prima che la ragazza potesse rispondere, lui aveva gi fatto il giro del bancone e, aperto l'uscio dell'officin, l'aveva vista in piedi nella tinozza, con le natiche arrossate dall'acqua calda.
Oddio! Un babbuino uscito dal bagno! Salute, dea dei babbuini, vedo dalle vostre forme che siete femmina. Johanna si era stretta intorno al corpo l'asciugamano fradicio, non sapendo se scappare, urlare o tornare a sedersi. Poi l'uomo aveva rotto il silenzio. I vostri glutei scarlatti contro il bianco dell'asciugamano... una macchia d'inchiostro della passione versato su pregiata carta di lino dalla foga di un innamorato.
Oh, dea, mi sovvengono alcuni versi di Bellman. Un colorito angelico, due labbra e un seno / Che fan pericolosamente mostra di s... Si era
inchinato, quindi le aveva voltato le spalle. Ma non sono venuto per recitare poesie a una ninfa gocciolante, bens per essere curato. Dunque vi aspetter al bancone.
Era uscito e Johanna, asciugandosi rapidamente, si era domandata cosa fosse un babbuino e se significasse che il gentiluomo la trovava attraente.
Si era vestita e l'aveva raggiunto.
Maestro Fredrik Lind di Stoccolma si era presentato. Era un uomo robusto di mezza et, elegante, con un viso flaccido e chiazzato da frequentatore assiduo delle taverne. Per favore, perdonate la natura del nostro primo incontro, ma la campana della chiesa stava battendo le dodici e la disperazione ha avuto la meglio sulla ragionevolezza. Mi hanno detto che qui avrei trovato il famoso tonico dei vizi prodotto dalla spezieria della Corona.
Johanna aveva fatto la riverenza e aveva preso uno dei flaconi di vetro trasparente che mandavano bagliori rossi e oro dal davanzale della finestra. Aveva tagliato il sigillo di cera, tirato fuori il tappo e versato attentamente una dose di farmaco in un misurino di porcellana. Il maestro Fredrik aveva bevuto, era rabbrividito e poi aveva sorriso. Sorprendente.
Mi sento gi meglio. Aveva sbirciato l'assortimento di boccette.
Prender questo flacone e un'altra mezza dozzina. Nella vita bisogna essere pronti per ogni evenienza.
Lusingata, lei gli aveva preparato la merce. Mentre sistemava i contenitori in una cassa di legno e li imballava con la paglia, il maestro Fredrik le aveva fissato intensamente i polpastrelli. Santo cielo, ragazza, siete cremisi anche l?
Johanna aveva mormorato imbarazzata che le macchie sulle dita erano dovute agli stami dei gigli di campo essiccati che aveva macinato per ottenere i pigmenti.
Sono il calligrafo pi illustre della citt, celebre per i colori del mio inchiostro. Se il pigmento cremisi che producete  buono quanto il vostro tonico, vorrei comprarne un po'.
Lei aveva recuperato una fiala per le polveri medicinali, l'aveva riempita di pigmento e infine chiusa con un tappo di sughero e adagiata sul
bancone. Il maestro Fredrik aveva messo gi il flacone e le aveva sollevato la mano, aperto le dita e baciato con garbo i polpastrelli. Chi immaginava che Gefle nascondesse simili tesori? Dovete trasferirvi!
Una donna nel ruolo di Ippocrate sarebbe una novit assoluta e la gente richiederebbe a gran voce le vostre competenze. Aveva posato sul bancone un biglietto da visita color crema e le aveva premuto una banconota nel palmo. Se doveste decidere di migliorare le vostre condizioni, io e la signora Lind saremo lieti di aiutarvi. Si era inchinato ed era uscito.
Johanna aveva pensato che doveva averle regalato una somma cos generosa solo per sbaglio, ma non l'aveva richiamato. Con gli occhi fissi sul denaro, cap di aver ricevuto un segno.
siete appena arrivata, signorina Grey? domand il maestro Fredrik.
S rispose Johanna, perch in effetti era entrata da pochi minuti nella casa dei Lind. Non precis che era a Stoccolma da giugno e che aveva trovato lavoro alla Coda del Maiale. Aveva sfruttato quelle settimane per imparare il dialetto e osservare le abitudini cittadine, e aveva investito parte dei propri guadagni in un sobrio abito a righe color fiordaliso e avorio e in una bella cuffietta di pizzo. Non voleva sembrare una contadina, al cospetto del maestro Fredrik. Il lavoro al Maiale era stato semplice all'inizio, ma ben presto il proprietario aveva preteso da lei ben pi delle semplici mansioni da cameriera. Intuendo di essere caduta dalla padella alla brace, Johanna gli aveva messo una manciata di semi di stramonio nella botte del rum ed era partita alla volta di casa Lind. I semi non avrebbero ucciso nessuno, ma avrebbero potuto appannare la vista e causare allucinazioni alla clientela della locanda, facendo s che il proprietario perdesse i pochi avventori che ancora la frequentavano. Dunque, garantirsi la protezione dal maestro Fredrik era fondamentale. Sono venuta in cerca di lavoro.
Lui la studi con l'indice premuto contro le labbra. Una giovane donna, non troppo attraente n incline alla tentazione... Conoscete il francese?
Oui, monsieur. E anche un po' di latino. Ho studiato botanica e la
preparazione dei medicinali. Vorrei fare l'apothicaire, come mi avevate consigliato, signore.
Non sareste potuta arrivare in un momento migliore, signorina Grey. Il maestro Fredrik si spost in corridoio e url: Signora Lind, mia cara, aprite il guardaroba delle grandi occasioni. Abbiamo una signorina che ha bisogno di vestiti nuovi.
La signora Lind si fece in quattro, e quel pomeriggio Johanna si vide offrire t e pasticcini dopo essere stata lavata, abbigliata e acconciata come si confaceva a una giovane rispettabile o addirittura benestante.
Poi il maestro Fredrik torn, con indosso un nuovo completo: giacca a righe di seta verde e blu, pantaloni neri e gil nero ricamato con peonie color avorio che si arrampicavano sul davanti e intorno ai bottoni d'argento.
Chiuse un occhio e guard Johanna. Signorina Grey... non potete pi essere la signorina Grey. D'ora in poi sarete la signorina...
Bloom, ovvero in fiore. Figlia di una nobile famiglia impoverita delle province settentrionali, un raro bocciolo dell'Uppland. Prese un cappello e un mantello dall'appendiabiti e chiam il domestico scheletrico affinch sistemasse le valigie della giovane. Ponete un poco di enfasi sul vostro accento settentrionale, signorina Bloom. Mostratevi in soggezione dinanzi allo splendore che presto incontreremo, come farebbe qualsiasi ragazza di campagna, anche una del vostro lignaggio.
Stiamo uscendo? chiese lei, a disagio. Aveva immaginato che sarebbe stata ospitata dal maestro Fredrik e dalla sua gentile moglie.
Potete stare certa, signorina Bloom, che la sistemazione a casa di madame sar di vostro gradimento. E le probabilit di successo si centuplicheranno.
La spinse verso il cortile posteriore, in direzione di un calesse. Sal, facendo tremare la vettura con il suo peso considerevole, quindi le allung la mano. Johanna gliela tocc appena e si rannicchi in un angolo. Il cavallo usc dal cancello ed entr in Kpmantorget. Il maestro Fredrik schiocc le redini e inizi a cantare.
Veniam bel belli e placidi Da baraonde bacchiche;
Ma  l la morte ad attenderci:
Compare, tocca a te!.
Tu butta quelle grucce e va'!
Tu, giovane, obbedisci a me: La ninfa che ti arrider Tu prendila con te.
Conoscete la musica di Bellman? domand. Johanna scroll il capo e il maestro Fredrik ferm il calesse. No? Oh, signorina, se volete saperne di pi della citt,  lui il vero maestro! Sferz il cavallo, che part al galoppo al ritmo di un nuovo verso. Attraversarono il centro affollato, superando campanili e vie zeppe di persone e animali, passando su un ponte verso l'isola di Kungsholmen e percorrendo una strada trafficata lungo il lago Mlaren. Su un lato si allungavano prati e foreste di tutte le sfumature del verde, da quella dell'erba nuova a quella dei pini pi fitti.
Sull'altro, la luccicante superficie azzurra del lago era punteggiata di uccelli e lievi increspature. L'aria profumava di mare e di abeti, e Johanna prov un'intensa ondata di piacere respirando quella fragranza, mentre il vento le faceva venire la pelle d'oca.
Ebbene, signorina Bloom, che cosa vi ha indotta ad abbandonare Gefle? chiese il maestro Fredrik.
Sono venuta per costruirmi un futuro, signore, e preferirei che il mio passato restasse dove l'ho lasciato.
Lui ferm nuovamente il calesse. In questo preciso istante stiamo viaggiando verso il vostro futuro, e anche verso il mio, se siete ci che credo: una ragazza modesta ma intelligente, che sa leggere e scrivere, preparare medicinali... Se sapeste suonare la cetra e cantare canzoni, vi terrei per me e per la signora Lind. Ricordate solo che la discrezione  una grande virt, signorina Bloom. Lasciate che sia io a raccontare la vostra storia e a farvi entrare nelle grazie della signora. Ripartirono.
Dopo l'ultima salita, due alte file di salici neri sormontati da scintillanti foglie verdi ombreggiavano un sentiero sulla sinistra, orlato da campi di colza. Gullenborg comparve in fondo alla strada. Guardate che
splendida casa disse il maestro Fredrik. L'invitante tonalit dorata, le rifiniture grigio acciaio. E la ghiaia rosa... Ghiaia rosa! Altro che i colori del fango che si vedono nella tundra, eh, signorina Bloom? Svolt in un viottolo angusto prima di raggiungere l'edificio principale e dirigersi verso la stalla di stucco bianco. Faremo visita a madame tra poco, ma prima dobbiamo occuparci dei miei affari. Ferm il cavallo.
Mi era parso di capire che siete il pi illustre calligrafo della citt, signore.
Esatto, ma madame ha chiesto il mio aiuto per un'altra questione. Ha ordinato un nuovo ventaglio e pare che monsieur Nordn, il ventagliaio parigino, giudichi mediocri i materiali disponibili a Stoccolma. Gli dimostrer che si sbaglia. Fredrik smont e le tese la mano. La signora si  fissata sulla pelle di pollo.  una superficie ideale per dipingere, leggera, forte e traslucida, talmente liscia che la penna e il pennello vi scorrono sopra come se fossero maneggiati da Dio in persona. E, a parte Dio, pochi possono permettersela. Accenn alla casa. Avete mai posseduto un ventaglio?
No, signore, non ho mai avuto il denaro per comprarne uno.
Forse lo avrete presto. Il maestro indoss il mantello e, pescata dalla tasca una scatolina d'argento, inal una generosa dose di tabacco e si incammin. Johanna non si mosse. Venite, signorina Bloom, questo non  un negozio di ventagli, bens il luogo dove nascono i ventagli. Non siete curiosa?
La ragazza scese e chiese al maestro se avrebbero arrostito il pollo dopo avergli staccato la pelle; era da tempo che non consumava un pasto decente. Fredrik rise di gusto e apr la porta della stalla con un inchino esagerato. Uno stalliere e un ragazzino lo salutarono, lanciando occhiate furtive alla sua accompagnatrice. Oggi ho portato a madame una giovane assai brillante annunci Fredrik.
Oh, madame vi apprezzer, signorina. Insulsa come un'asse di legno, perfetta per non causare guai comment padre Berg dopo averla osservata. Il giovane Per si trasferir nella grande casa uno di questi giorni; voi potreste fare al caso suo. Verrai strigliato, ragazzo, invece di
essere tu a strigliare! Gli diede un buffetto sulla guancia e ridacchi.
Johanna si gir, fingendo di guardare fuori dalla finestra.
Il maestro Fredrik si freg le mani. Allora, padre Berg, giovane Per!
Dov' la dolce Clover? Lo stalliere apr un box ed entr. Venite, signorina Bloom. Johanna si chin sopra la mezza parete di legno. Padre Berg era inginocchiato accanto a una morbida mucca marrone in attesa di un vitellino: masticava il fieno e fissava una balla con occhi vacui.
L'uomo pi anziano mise una museruola alla vacca e la leg a un anello sul pavimento. Le immobilizz le zampe con cinghie di cuoio e la accarezz.
Clover mugg, poi un lampo argenteo brill sulla sua pancia gonfia e un fiume di sangue macchi la paglia gialla. Johanna aveva le ginocchia molli. Si aggrapp al box con tanta forza che alcune schegge le si conficcarono nei palmi. Il maestro Fredrik prelev un altro po' di tabacco dalla scatolina.
Be', maestro Fredrik, avete la fortuna del diavolo gracchi padre Berg. Si direbbe che siano gemelli! Tir fuori due vitellini dal ventre pulsante e li stese uno accanto all'altro su uno spesso strato di paglia.
Non crucciatevi, signorina, li attende un destino raffinato. Non  vero, maestro Fredrik? Li pulir prima che ve ne andiate, cos voi e la signorina potrete dare un'occhiata alle pelli. Fece l'occhiolino a Johanna.
Il maestro Fredrik si rivolse alla ragazza, pallida e tremante. Sapevate, naturalmente, che pelle di pollo era un modo di dire? Lei scosse il capo. Un termine da commerciante, mia cara. Un pollo non basterebbe neppure per un ventaglio da neonato. Avrebbe potuto essere pelle di capretto, ma l'Uzanne non possiede capre; non gradisce l'odore. Si gir verso padre Berg. Un goccetto prima che li scuoiate, signore? Il giovane Per  abbastanza cresciuto per farci compagnia? Risposero entrambi con un urlo di gioia. Fredrik estrasse una fiaschetta d'argento dalla tasca della giacca e la porse allo stalliere. Venite, signorina Bloom, andiamo a informarci sulla vostra assunzione. Si fece restituire la fiaschetta e guid Johanna fuori dalla porta, verso il retro della casa.
La cameriera lo salut all'ingresso di servizio e gli prese cappello e cappotto. Non avete una canzone per me, oggi, maestro Fredrik?
No, Louisa, ho la gola secca a forza di fare serenate alla signorina Bloom.
L'altra guard sdegnosamente Johanna. Quale insolito bouquet decret, annusando l'aria.
Appena raccolto nell'Uppland replic Fredrik. Dite a madame che le ho portato un esemplare raro.
Louisa scomparve nel lungo corridoio grigio e lui si sedette sbuffando su uno sgabello imbottito. Johanna rimase in piedi, le braccia rigide lungo i fianchi, gli occhi che andavano dal parquet lucido alle immense vetrate dell'atrio. Ricordate di non mordicchiarvi il labbro le raccomand il maestro Fredrik. Una volta madame aveva una sguattera che non riusciva a smettere, ed  stata costretta a strapparle diversi denti.
Louisa torn e li condusse in salotto, dove tre pareti erano abbellite da elaborate scene dipinte a cineserie nelle tonalit dello smeraldo e dell'oro, punteggiate di uccelli e fiori esotici. Madame era al centro della stanza, davanti a un secrtaire d'ebano, china su un librone di cuoio.
Sembrava l'imperatrice di un regno fantastico, con il suo vestito verde, l'acconciatura impeccabile, la postura perfetta e la grazia con cui si volt verso la porta. Maestro Fredrik, cosa mi avete portato?
Lui corse a prenderle la mano tesa. Una giovane graziosa che vi faccia da dama di compagnia, come mi avevate chiesto.  venuta da me in cerca di lavoro, ma ho pensato prima a voi. Si inchin. Permettetemi di presentarvi la signorina Bloom.
Johanna esit, poi si avvicin alla scrivania e fece una riverenza ineccepibile.
L'Uzanne si alz e le gir intorno come un acquirente a una vendita di bestiame, osservandola con attenzione: la foltezza e il colore dei capelli, la larghezza delle spalle, i seni, il tronco, i fianchi, le gambe, i piedi, le mani. Le afferr il braccio e lo strinse delicatamente, poi la guard dritta negli occhi. La vostra pelle  perfetta, ma siete stata trascurata da altri punti di vista, signorina Bloom. Mi domando chi abbia deciso di affamare un purosangue.
Oh, viene da un'ottima famiglia, madame, un padre erudito e nobile, una madre devota. La sua fragilit  dovuta all'astinenza dai piaceri
della carne, che, per cos dire, fa parte delle convinzioni religiose di sua madre.
Da dove venite, signorina Bloom?
Fu il maestro Fredrik a rispondere. Dal Nord, Madame, da una citt di soli...
L'Uzanne alz la mano. Vorrei sentir parlare la ragazza.
Vengo dall'Uppland, madame. Johanna diede un'inflessione settentrionale alla propria voce. I miei genitori hanno avuto un rovescio di fortuna, come molte famiglie nobili di questi tempi. Non ho nulla a eccezione del mio nome, e il mio nome significa sempre meno.
So benissimo a cosa vi riferite, signorina Bloom. L'Uzanne dischiuse il ventaglio e lo agit.
Mia madre e mio padre si preoccupano spesso per il mio futuro. La loro speranza  che io faccia strada come dama di compagnia.
Sapete leggere e scrivere? La baronessa le si avvicin, e il suo profumo si mescol al vago puzzo di stalla rimasto sulle scarpe della ragazza.
S, madame. In svedese e in francese. E il mio latino  migliore di quello di qualsiasi ragazzo della mia et.
Ottimo. L'Uzanne annu, un piccolo pettine decorato di citrini le sfavillava tra i capelli. Avete studiato l'uso del ventaglio?
Johanna rispose sinceramente, perch quello non era un talento che potesse fingere di avere. No, madame. Non potevamo permetterci simili ricercatezze.
La ragazza  troppo modesta, madame. Il maestro Fredrik affianc Johanna. E un'abile apothicaire. Io stesso sono uno dei suoi pazienti.
Dunque sapete preparare rimedi e medicinali? L'Uzanne sorrise con calore, mettendole una mano sotto il mento e guardandola negli occhi azzurro chiaro.
S, madame. Me l'ha insegnato mio padre, che  esperto di piante e farmaci. Possiedo una cassetta da viaggio con tutti gli strumenti del mestiere.
Potrebbe essere utile. La baronessa le pos la mano sulla guancia.
Vorrei che mi diceste di pi.
Conosco tutti i rimedi tradizionali ricavati dalle piante, ma so preparare anche farmaci pi efficaci: digitale, soluzioni di arnica e belladonna fiorentina, laudano persiano, polveri di valeriana e luppoli, per indurre il sonno pi profondo. Sono brava anche a cucinare aggiunse, bench dubitasse che madame avrebbe voluto assaggiare le sue specialit: il pane di corteccia, la carne di renna sotto sale, la minestra di piselli gialli annacquata.
No, mia cara. La cuoca sorveglia la cucina come un troll. Ho altri progetti per voi. Sarete ben ricompensata, ve lo prometto. L'Uzanne si volt verso il maestro Fredrik. E anche voi.
Johanna si concentr sul vestito della baronessa. Era fatto di damasco verde smeraldo con file di minuscole perle che si allungavano dal collo alla vita alta e tralci ricamati che si arricciavano lungo le cuciture laterali della gonna sobria, allargandosi intorno all'orlo. All'estremit di ciascun tralcio, un fiore fantastico era sul punto di sbocciare. La ragazza ebbe come l'impressione che l'abito contenesse i semi del suo futuro, e rivolse una riverenza all'Uzanne con ancora pi grazia e impegno di prima.
Ma guardatela mormor il maestro Fredrik. Forse avrei dovuto tenerla per me!
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15. INFINITI STRATI.
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Fonti: E.L., maestro F.L.
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Naturalmente avevo sentito nominare il maestro Fredrik Lind per anni, ma non avevo mai avuto motivo di cercarlo.
Feci la sua conoscenza alla loggia massonica. In un'inattesa dimostrazione di umanit, infatti, il Superiore si era impietosito per la perdita improvvisa di Carlotta, e aveva detto che la loggia sarebbe stata il luogo perfetto per incontrare padri ansiosi di dare in moglie le loro figlie a un uomo rispettabile. Ci mi concesse una tregua fino all'autunno inoltrato.
I massoni si riunivano sull'isola di Blasieholmen, nel palazzo di Btska,
un imponente edificio dalle linee severe e dalle colonne bianche, con un semplice orologio in cima al tetto di rame sopra l'ingresso, che mi ramment che ero in ritardo per il mio primissimo raduno. Il maestro Fredrik, massone con alcuni anni di anzianit, era nella mia stessa situazione.
Entrammo velocemente e da allora mi prese sotto la sua ala.
Un pomeriggio, all'inizio dell'autunno, ci incamminammo insieme verso la citt dopo una riunione della loggia. Discutevamo dei dazi sulle bagattelle che regalano piacere, concordando sul fatto che quelle cosucce avrebbero dovuto superare il confine gratuitamente. A un certo punto lui si ferm a osservare il proprio riflesso nella vetrina di una panetteria. Nella luce giusta, e dalla distanza giusta, appariva assai elegante. Gli abitanti dei Paesi settentrionali sono di atteggiamento malinconico e hanno un assoluto bisogno di allegria. Si controll i capelli, scompigliati dal vento frizzante. Un aiuto arriva dalla brezza soave dei piccoli lussi.
Accennai al recente sequestro e alla distruzione di varie casse di ventagli cinesi, e lui non esit a parlarmi della sua intima amicizia con l'Uzanne. Mi prese per il braccio, indirizzandomi lungo Hamngatan verso il Kungstradgrden. Madame ha una conoscenza dei ventagli che farebbe invidia a Diderot, nonch una collezione senza pari, signor Larsson.
Si sollev il collo del cappotto per proteggersi dalle raffiche di vento. Raggiungemmo il punto pi alto del parco, i suoi viali alberati incorniciavano il palazzo reale che si specchiava nell'acqua. Madame  una persona di squisita raffinatezza. I suoi vestiti, i suoi arredi, la sua ospitalit! Un'autentica esteta. Voi siete un uomo di classe, trovereste in lei uno spirito affine.
Non sono affatto un uomo di classe, maestro Fredrik. Avete la terribile abitudine di lusingare gli altri.
Riconosco la merce pregiata quando la vedo. Abbass la voce. Io e madame siamo diventati confidenti. Si rivolge a me perch soddisfi i suoi desideri pi reconditi.
Aveva usato un tono cos solenne che non potei fare a meno di ridere.
Intendete dichiararvi, maestro Fredrik?
Dichiararmi? Santi numi, no. Avete udito delle calunnie, signor Larsson, delle maldicenze su me e madame?
Nulla del genere, maestro Fredrik, anche se nessuno potrebbe dubitare del vostro fascino.
Madame vuole offrirmi il suo aiuto in segno di amicizia e generosit.
Quando arriver il momento giusto, sosterr la mia causa a corte.
Otterr un titolo.
Un titolo? Tutto qui?
Lui rise e inton una variazione di una canzone di Bellman, riproducendo il suono del clarinetto: Donna Uzanne, lode a voi!
Per le baronesse noi brindiam! Degustiamo: Questo cappello poi
Alza il tuo nastro Che in coro cantiam, Giovane e vecchio, ragazza e cornar!
Su, cantiamo, Che l'Uzanne  un mar.
Mi finsi scandalizzato, poi mi unii a lui. Conoscete bene questa musica
comment con sincera ammirazione.
Chiamerei maestro anche Bellman replicai seriamente.
Mi diede una pacca sulla spalla. Stiamo diventando amici, signor Larsson.
Camminammo in silenzio lungo il vialetto di ghiaia verso il porto, con il sole basso che colorava d'oro i tronchi dei salici nani. Il Palazzo Reale sorgeva nell'angolo nordorientale della citt, una massa scura contro il cielo ancora pi scuro. L'aria aveva un odore di pioggia.
Si direbbe che abbiamo molte cose in comune, signor Larsson. Posso offrirvi un boccone? Un sup anticipato, magari?
Avrei dovuto essere al porto di l a meno di un'ora, perci la cena era fuori questione. Di solito, tuttavia, prendevo un caff dolce e forte prima di iniziare le ronde notturne, cos proposi di fermarci alla Carrozzina, un bar al secondo piano in Lilla Vattugatan. Seguimmo l'aroma dei chicchi tostati su per le scale anguste e trovammo un tavolo vicino a una finestra.
Il locale, inondato di luce, era affollato di uomini intenti a smaltire la sbornia o sul punto di procurarsene una, che creava un'atmosfera festosa.
Ordinammo e il maestro Fredrik torn a quello che chiaramente era il suo argomento preferito. Madame Uzanne possiede talenti rari e non va sottovalutata in alcun modo.  una sensazione palpabile, se si  disposti ad accettare l'esistenza di un simile magnetismo. Io, per esempio, non ho mai creduto che l'uomo fosse governato solo dalla razionalit; al contrario, essa sembra adagiata su di noi come un indumento da infilare e togliere a seconda delle circostanze.
Siete un filosofo assai eloquente. Aggiunsi tre zollette di zucchero e mescolai il caff.
Lui agit la mano. Ora chi  che lusinga gli altri? No, signor Larsson, la filosofa illuminata  madame e voi dovete conoscerla. Senza dubbio sar lieta di incontrare qualcuno che percorre i sentieri attraverso i quali i suoi tesori entrano in citt. Finalmente compresi lo scopo della sua gentilezza. Io preferivo evitare quel genere di complicazioni, e glielo dissi esplicitamente, ma lui insistette. Nel suo salotto si riuniscono le giovani donne pi appetibili di Stoccolma. Forse potreste barattare l'accesso a un tipo di tesoro con l'accesso a un altro.
Il nome dell'Uzanne era pectine come la luna, a volte piena e ben visibile, altre volte solo una falce, occultata tra le nuvole della conversazione.
Forse, come sosteneva la signora Sparrow, l'Uzanne era il mio Compagno, un'alleata utile nella ricerca degli otto. Frequentandola, avrei anche potuto scoprire qualcosa sul destino di Carlotta, o perorare la sua causa.
Madame terr una nuova stagione di lezioni e ha ampliato il proprio elenco di allieve affinch comprendesse il fior fiore delle classi inferiori.
La ricchezza, signor Larsson,  un balsamo per il plebeo. Il maestro Fredrik bevve un lungo sorso di caff. Sto iniziando a lavorare agli inviti: carta color crema con l'orlo a riccio, importata da Praga e spruzzata di petali di lill, bordo in foglia d'oro, squisito inchiostro verde. Mi assicurer che ne riceviate uno. Gratis, naturalmente. Aspett invano che dicessi qualcosa. Preparare alcuni inviti in pi  doveroso in ogni caso.
La padrona di casa scopre spesso di aver dimenticato un personaggio importante oppure desidera ingraziarsi qualcuno. A me rimangono quelli che avanzano, e vanno a ruba.
Mi sembra una strategia molto astuta.
Restereste stupito dalle richieste che ricevo. Questa pratica  iniziata con regali e favori alle persone giuste, e ho scoperto che di solito la gratitudine si esprime con i contanti. La signora Lind  entusiasta. Ha bisogno di bei vestiti. E anche i ragazzi. Le loro uniformi costano ciascuna un mese di entrate. Io sono assai cauto e abbino l'ospite all'evento dopo un'attenta riflessione.
Sono onorato che mi abbiate preso in considerazione.
Esiste un modo indolore per ricambiare. Sorseggi il caff. Sbaglio,
o prima avete menzionato Stora Grmunkegrnd? Be', si  tenuta una festa per il solstizio d'estate nelle sale da gioco di quella via, gestite da una certa signora... Perdiana, ce l'ho sulla punta della lingua.
Ho sentito parlare di quelle sale. Molto esclusive.
La festa  stata data dal duca Carlo.  un consultante, signor Larsson, e un amico intimo di madame. Mi strizz l'occhio.
Immaginate di essere invitato a un simile evento.
Non ve ne parlo per suscitare la vostra invidia, bens per spalancarvi le porte del successo. Madame ritiene di aver perso un ventaglio durante una partita di carte truccata ed  impaziente di riavere il suo tesoro.  un caso che potreste risolvere.
Faccio il funzionario della dogana, non il poliziotto.
Se vi offrissi l'opportunit di conoscere madame, di servirla, vi sentireste in dovere di recuperare quel ventaglio con ogni mezzo, e ne trarremmo un vantaggio reciproco.
Prima che potesse aggiungere altro, dall'altra parte della stanza scoppi una rissa e alcune tazze di porcellana si frantumarono sulle assi del pavimento. Sono abituato a compagnie pi umili, maestro Fredrik. Dubito che sarei a mio agio.
Esistono infiniti strati sopra ciascuno di noi. Dobbiamo solo provare a raggiungerli. Si sistem i guanti di capretto marrone. Ma la collaborazione  essenziale. Come si suol dire, una mano lava l'altra.
 cos che si costruiscono le fortune. Ho molto da insegnare a questo riguardo, giacch sono salito pi in alto di quanto chiunque avrebbe potuto sognare.
Senza dubbio trarrei beneficio dai vostri insegnamenti. A un tratto ricordai l'immagine dell'otto di libri: un uomo e una donna che studiavano musica insieme, forse il maestro Fredrik e l'Uzanne, chini sulle Epistole di Bellman. I libri, inoltre, erano il seme dell'ambizione, e chiaramente il maestro Fredrik era molto abile ad arrampicarsi sulla scala sociale. Sapeva anche cianciare come il pappagallo appollaiato sul ramo sopra i due personaggi. Ero certo di aver trovato il Maestro dell'Ottavo.
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16. LA COMMISSIONE DELLA SIGNORA SPARROW.
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Fonti: E.L., signora S., Katarina E.
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Quel novembre festeggiai il giorno di san Martino con una serata di gozzoviglie al tavolo da gioco, alla fine della quale, tra i fumi dell'alcol, chiesi insistentemente un consulto nella stanza al piano superiore. L'Ottavo era ridiventato importante, perch il Superiore era spazientito dalla mia mancanza di progressi. Avevo molte domande da porre alla mia Chiave. La signora Sparrow mi condusse di sopra verso le due e l mi addormentai. Quando mi svegli, le tende erano aperte e la finestra spalancata sul cupo cielo autunnale. Rabbrividii sotto la coperta che la signora Sparrow mi aveva messo addosso durante la notte e accettai con gratitudine la tazza fumante che mi porse. Con l'aroma del caff forte che mi snebbiava il cervello, studiai il locale. Fino ad allora l'avevo sempre visto immerso nella semioscurit creata per i clienti, ma la luce del giorno ne mostrava impietosa il degrado: le tavole larghe del pavimento avevano bisogno di essere levigate e lucidate e le pareti color avorio erano graffiate e macchiate, segnate dai fantasmi di cornici inesistenti. Le tende blu, un tempo lussuose, erano logore in corrispondenza dei ganci e le sedie imbottite avevano i braccioli consunti. La stufa di ceramica era l'unico oggetto che aveva resistito agli attacchi del tempo. Era di un bellissimo verde muschio, con le rifiniture dorate e lo sportello di bronzo. Le piastrelle erano ancora calde, cos avvicinai la sedia. Che ore sono? chiesi.
E ora di colazione e sto morendo di fame. Prendete il vostro caff e
scendiamo. Non mangio mai quass, e poi devo mostrarvi una cosa disse la signora Sparrow. Entrammo nella sala da gioco deserta, illuminata dai resti di qualche candela sul lampadario. Le stufe erano spente e i pavimenti sporchi, perch era sabato e quella sera non si sarebbe giocato a carte; le persone non uscivano, sapendo che l'indomani avrebbero dovuto alzarsi presto per andare in chiesa. Su un tavolo vi erano un pince-nez d'oro e un guanto giallo; su un altro, una scarpa da donna. A giudicare dalle bottiglie vuote di vino e di champagne sparpagliate qua e l, quel mattino non dovevo essere il solo ad avere l'emicrania. Ci sedemmo all'unico tavolo pulito, coperto da una tovaglia di lino bianco e apparecchiato per la colazione: una scodella di mele, pane duro, un piatto di formaggio e un tegame di ceramica con aringhe e cipolle, morbidi panini di frumento, burro e marmellata.
La signora Sparrow fece segno a Katarina di andare a chiudere le porte. Dalle fessure tra le tende filtravano tenui raggi di sole.
Katarina ama le pulizie dopo le serate turbolente; i clienti smarriscono molte pi cose. Lei le rivende su una bancarella in Jrntorget e guadagna piuttosto bene mi comunic la signora Sparrow. Sta risparmiando per le sue nozze con il portiere, sapete. Quando mi vide sussultare nell'udire la parola "nozze" mi diede un colpetto sulla mano. Pazienza, signor Larsson. Pazienza e occhi ben aperti. Riemp le tazze e sorseggi il caff per alcuni minuti come se fosse un cognac pregiato. Ho decifrato il mio Ottavo. Vorrei mostrarvelo.
Estrasse il mazzo di carte tedesche dalla tasca della gonna, quindi le dispose tra i piatti e le tazze secondo il solito schema. Mi allarmai, tuttavia, quando vidi alcune carte familiari, tra cui il fante minore di libri, il mio Consultante. Chi sono? domandai.
Gli otto non sono tutti confermati. Nelle ultime settimane ho tentato di individuarli, cercando segni e prove. Una cosa  certa: sono circondata dal potere.
Sollevato, risi e spalmai uno spesso strato di marmellata di fragole su un panino. Allora io sono escluso, signora Sparrow, perch il fante con il mantello rosso non pu rappresentare me.
E invece siete proprio voi. Altrimenti perch ve ne avrei parlato?
Avete detto che siete circondata da nobili. Io sono un plebeo.
Ho detto potere, signor Larsson, non nobili.  il primo che mi interessa, non i secondi. Torn a concentrarsi sull'Ottavo. Ecco il mio Compagno, il re di libri. Il re pi nobile del mazzo, un uomo erudito e raffinato. Un uomo potente che vive appieno la vita. L'ambizione fa parte della sua natura.  anche un guerriero. Vedete l'elmo sotto la corona?
E ha uno scettro sormontato dal fiordaliso, un riferimento alla Francia, senza dubbio. Tocc delicatamente la carta. Ci sono molti uomini che corrispondono a questa descrizione e in un altro momento, in un altro Ottavo, avrei esteso la ricerca oltre il candidato pi ovvio. Ma questa volta  lui... l'uomo che mi  stato amico in tutti questi anni.
Re Gustavo? domandai, certo della mia intuizione.
E accanto a lui, il re delle coppe di vino, il duca Carlo.
Il duca Carlo non  re. Addentai il panino.
Ma non vede l'ora di diventarlo. Si  rivolto a me molte volte dal solstizio d'estate.
Mi sorprende che lo facciate entrare, date le sue inclinazioni proditorie.
 il fratello del re e il governatore militare di Stoccolma. Inoltre, mi paga profumatamente perch gli descriva senza sosta la visione delle due corone, come un bambino viziato con la sua fiaba preferita.
Avete fatto un Ottavo per Carlo?
Gliel'ho proposto. Una volta. Ma non ha la pazienza necessaria.
Picchiett l'indice sul volto del re delle coppe di vino. Nel mio Ottavo il duca Carlo  il Prigioniero, e intendo tenermelo stretto. L'ho messo in guardia dal nuocere a Gustavo, avvisandolo che altrimenti le corone svaniranno. La guardai di traverso. Ogni bravo indovino infioretta le proprie visioni aggiunse.
E la regina delle coppe di vino? La stessa carta del mio Compagno...
l'Uzanne.
L'Uzanne nel ruolo del mio Maestro? No. Non c' nulla che voglia imparare da lei. Ci sono cinquantadue carte nel mazzo e decine di migliaia di persone solo a Stoccolma. Ma sono lieta che finalmente abbiate inserito la baronessa nel vostro Ottavo, signor Larsson. Vi sar utile nella ricerca dell'amore, ne sono sicura. Cominci a sbucciare una mela.
Qui la regina delle coppe di vino, il mio Maestro,  la moglie del duca Carlo, la duchessina. Donna intelligente,Subdola quanto basta e vicina al trono; sono entrambi opposti al re. Guardate, lei  stesa accanto al duca Carlo, anche se mi risulta che lo sia raramente nella vita reale. Not la mia espressione scettica. Le carte confermano molte cose, anche quelle scandalose. Vedete come Carlo distoglie lo sguardo? Tagli una fettina di mela e se la mise in bocca.
E il Messaggero? Seriamente, signora Sparrow, non capisco cosa centri io. Se il suo ruolo consiste letteralmente nel trasportare messaggi e pacchi per la citt... be', chiunque...
Non per l'evento preannunciato dal mio Ottavo. Il mio Messaggero deve saper andare e venire da posti di ogni genere senza il minimo preavviso. Deve avere capacit di osservazione, conversazione e discrezione...
Un individuo capace di confondersi tra la folla, con vestiti di buona fattura ma non appariscenti. Dev'essere un uomo che sappia tenere in mano un bicchiere e discorrere educatamente, ma con superficialit, quasi con chiunque. Vi ho visto farlo ai tavoli. Sapete mentire, e capite quando qualcuno mente a voi. La vostra professione vi assicura l'accesso a tutti i settori economici, e il vostro sesso a ogni altro ambiente. Insomma, siete perfetto.
Arrossii. Che mi dite dell'imbroglione, allora, il fante maggiore di calici? Compare anche tra i miei otto, nel ruolo del Premio.
Chi  il vostro Premio, signor Larsson? domand. Ammisi che non l'avevo ancora scoperto, ma che avrebbe potuto trattarsi di un ricco fratello massone con una bella figlia. Lei inclin la testa e studi le carte. Il mio Imbroglione non  una persona con cui dovreste avere molti contatti, anche se non  escluso che lo incontriate mentre ricoprite il ruolo del mio Messaggero. Abbiamo gi fatto affari molto soddisfacenti insieme.
Nordn, il ventagliaio.
Ho gi sentito questo nome...  un nuovo membro della loggia massonica, su raccomandazione del maestro Fredrik.
Nordn  appassionato di misteri e monarchico fino al midollo. Siamo spiriti affini da tanti punti di vista. Continu a esaminare le carte e dichiar che probabilmente la Gazza era la signora von Hlsen.  stata una miniera di informazioni da quando le ho restituito va. Non riesco a farla tacere.
Chi  il re di calici, il vostro Premio? E la Chiave?
Un'idea ce l'avrei, ma ho bisogno che il Compagno confermi le ultime due carte. Sto aspettando che Gustavo mi faccia visita, o almeno che risponda alle mie lettere. Ultimamente  stato... occupato. Fin la mela, con il torsolo e tutto quanto, e si pul le mani nel tovagliolo di lino. Quanto al Premio, i calici sono un segno di amore e affetto, grazia e raffinatezza. Notate lo squisito abbigliamento straniero. Un
chiaro riferimento alla Francia, non vi pare? Ci sono quattro carte di calici nel mio Ottavo e sono tutte legate alla Francia. Nordn che rientra da Parigi, la tragica storia d'amore della signora von Hlsen  iniziata in Bretagna e io sono nata a Reims, nella cui cattedrale vengono incoronati i re di Francia. Ci sono andata tutte le domeniche finch ho compiuto nove anni. All'ingresso di quella chiesa c' un labirinto pavimentale a forma di ottagono.
Dunque il re di calici...  l'ambasciatore francese?
No. Credo sia il re francese. Lesse il dubbio sul mio volto e prese la carta della Chiave, il fante di tamponi da stampa, mettendomela davanti agli occhi. Le carte vanno interpretate nel loro complesso. Guardate la Chiave. Qui c' un fante tra due re, con una mano sul moschetto e l'altra sul punto di sfoderare la spada. Fedele a entrambi, coraggioso, disposto a sacrificarsi.  riccamente vestito, un uomo benestante.  il conte Axel von Fersen, naturalmente. Ricordate la visione?
Ma la fuga  fallita, signora Sparrow.
Il primo tentativo. Ma Gustavo  intenzionato a salvare il re di Francia, perch sa che la monarchia  sacra e perch Francia e Svezia sono alleate da due secoli e mezzo. Il sole e la stella polare sono uniti da vincoli inviolabili, che non si possono spezzare. Giunse le punte delle dita e sorrise. Qualche progresso con i vostri otto?
Le riferii che era stata l'Uzanne a mandare via Carlotta. Non  forse un legame con il mio Compagno?
Altroch. E molto forte, per giunta. Forse l'Uzanne ha qualcun altro in serbo per voi. v
Non ho abbandonato completamente la speranza insistetti, pur sapendo che Carlotta viveva in una bella villa in Finlandia e aveva gi conquistato un gentiluomo.
E non dovrete abbandonarla finch non avrete qualcosa di meglio in cui sperare. Bene. Che altro? chiese. Accennai alle pressioni incessanti del Superiore, al suo suggerimento di cercare moglie all'interno della loggia massonica, alla mia nuova amicizia con il maestro Fredrik e al suo invito a partecipare al corso dell'Uzanne.
Eccellente! Dovete presenziare e osservare attentamente coloro che si avvicineranno alla baronessa. I vostri otto saranno attratti da lei, come i miei sono attratti da Gustavo.
Un'altra cosa, riguardo al maestro Fredrik. Mi ha pregato di cercare il ventaglio dell'Uzanne. E mi ha consigliato di iniziare da Stora Grmunkegrnd, da voi.
Davvero? Pos rumorosamente la tazza sul tavolo. Forse saremo costretti a rivedere la nostra strategia.
La nostra strategia?  necessario che io sia coinvolto nell'indagine?
protestai. La signora Sparrow si alz e and a prendere un astuccio con l'occorrente per scrivere. Che ne  stato del ventaglio? domandai.
Lei scribacchi due messaggi, soffi sull'inchiostro e, dopo aver piegato il primo biglietto, lo avvolse nel secondo. Cassiopea non  qui, questo posso rivelarvelo. Ma ora dovrete sbrigare una commissione per me, Messaggero. Si alz di nuovo, e quando parl lo fece rapidamente e a voce alta. La bottega di Nordn  in Kocks Grand, dall'altra parte del ponte Norrbro, a poca distanza dal teatro dell'Opera;  cos francese che si sente il profumo fin da l. Luned mattina recapiterete questi messaggi al ventagliaio. Afferr una busta aperta dalla sedia accanto. Tir fuori una lettera, la strapp in mille pezzi e la sostitu con i due biglietti, infine la sigill con la ceralacca. Siamo amici, signor Larsson. Non mi fido di nessun altro. Presi in consegna la busta, con la dolorosa consapevolezza che per la prima volta in molti anni qualcuno mi chiamava amico senza essere ubriaco o senza essere stato pagato per farlo. Ma siate prudente. Il tradimento  sempre dietro l'angolo concluse.
Infilai la busta nella borsa. Un negozio di ventagli mi pare uno scenario improbabile per un tradimento.
La signora Sparrow raggiunse la finestra, il viso ovale color avorio contro le tende blu, i vestiti scuri che si confondevano tra le loro pieghe.
Spost il drappo e guard il cielo. Le giornate si stanno accorciando, non  vero?
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17. TENTAZIONE.
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Fonti: J. Bloom, vari domestici di Gullenborg, R. Stutn.
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signorina bloom, dove sono i tessuti di Stutn?
Affascinata dai punti d'argento sulla scarpa di raso color crema che stava pulendo, Johanna non ud la domanda. I fili tracciavano le iniziali K e U vicino alla punta e si arricciavano in arabeschi intorno ai bottoni ricoperti che orlavano il dcollet. I ricami erano ruvidi, di un metallo raro costretto ad assecondare un semplice ago e a dare sostanza al seducente guscio di tessuto liscio e opaco. Il tacco, bombato verso l'esterno, era dipinto in modo da ricordare il rosa di una conchiglia, lucido e caldo insieme. L'interno della calzatura era foderato di capretto color cera d'api, morbido e malleabile al tocco. Johanna vi pass sopra un panno inumidito. Quando avvicin la scarpa al viso, si aspettava di sentire un puzzo di sudore o di muffa, invece emanava un profumo di cedro.
Signorina Bloom! L'Uzanne l'aveva mandata ad acquistare un bell'assortimento di tessuti, scrivendo un biglietto ai negozianti affinch non interferissero con le sue scelte. Avrebbe potuto essere una mossa rischiosa con molte delle ragazze che aveva avuto alle proprie dipendenze, ma Johanna era tornata con colori meravigliosi e stoffe della giusta lunghezza e non ne aveva rubato neppure uno scampolo. Fino a quel momento, la giovane aveva resistito alle tentazioni seminate a bella posta sul suo cammino: un anello d'argento lasciato su una credenza, un vassoio di ciambelle al cardamomo appena sfornate, un fazzoletto di pizzo abbandonato in giardino. Pian piano si stava facendo apprezzare anche dai domestici, consigliando tisane curative al giardiniere, addolcendo la scontrosa Louisa con i suoi modi gentili e persino insegnando a leggere al giovane Per. Solo la cuoca era rimasta indifferente.
I tessuti, signorina Bloom!
S, madame. Johanna corse verso l'armadio dove li aveva riposti.
Li port nella stanza e li adagi su una sedia vicino alla finestra, dove la luce era migliore.
Avete gradito la gita in citt?
Oh, madame, la citt  incantevole. Non vedo perch qualcuno dovrebbe voler vivere altrove. La bottega di stoffe era un mare di colori, con cascate di seta che si riversavano sui banconi, increspature di broccato che si scontravano con onde di lino e mucchi di flanella che formavano argini per salvare i nastri dall'annegamento. Il signor Stutn aveva dovuto sorreggerla tenendola per il gomito.
Andrete spesso in citt, signorina Bloom, a prendere cose di vario genere di cui potremo avere bisogno disse l'Uzanne.
Mi piacerebbe molto conoscere meglio Stoccolma.
La baronessa si avvicin. Di queste tre stoffe, qual  la pi adatta per un abito molto elegante, signorina Bloom?
Johanna sfior il bordo di ciascuna pezza. Scelse un verde simile a quello delle foglie di salice a maggio, una seta a righe color crema e uovo di pettirosso e un rosa conchiglia analogo a quello del tacco delle scarpe.
L'Uzanne esamin i tessuti, quindi li srotol sul pavimento in un fiume di foglioline e primavera. Ottimo abbinamento, signorina Bloom. Avete pensato alla bella stagione e alle mie scarpe. Johanna fece l'aggraziata riverenza che perfezionava ogni sera nella sua stanza. Chi in questa casa potrebbe indossare queste tinte? Louisa? La baronessa la scrut in volto, notando la lieve contrazione delle sopracciglia, l'unico segno di contrariet.
No, madame. Louisa ha un colorito olivastro. Starebbero meglio alla sguattera, quella con la pelle color guscio d'uovo.
Forse, ma la sguattera  spigolosa e ha i piedi grandi. Chi altri?
Johanna non rispose. Vi leggo nel pensiero, signorina Bloom. La cuoca
 vecchia e ha le guance cadenti, le lavapiatti sono due gemelle dalla brutta pelle butterata e la ragazza che si occupa dei vasi da notte e della risciacquatura dei piatti puzza come una capra. Il fetore penetrerebbe nel tessuto e non se ne andrebbe pi. Voi, invece, potreste tranquillamente indossare questi colori.
Io, madame?
L'Uzanne si sedette a una toeletta intarsiata con un triplice specchio dorato. Sul ripiano erano posati pettini di corno e spazzole d'argento, ornamenti per capelli tempestati di gemme, un vasetto di alabastro con polvere di cocciniglia per arrossare le labbra, una scatola di porcellana con polvere d'arsenico per sbiancare il viso, una fiala di belladonna, un flacone di profumo arrivato da Parigi. Apr un medaglione, rivelando una miniatura del suo compianto marito. Abbiamo gi parlato della vostra bravura nella preparazione di medicinali e tinture.
S. Il maestro Fredrik trae grande giovamento dai miei tonici.
Io non digerisco i tonici forti, ed  l'insonnia a tormentarmi, non l'alcolismo.
Johanna guard le lenzuola aggrovigliate sul pavimento lucido. Potrei prepararvi una polvere calmante, madame. Qualcosa che possiate inalare dalla stoffa del cuscino, qualcosa che profumi l'aria e vi regali un sonno tranquillo. Secondo mio padre, i faraoni egizi usavano questo rimedio. Valeriana, luppolo e gelsomino.
I faraoni? fece l'Uzanne, divertita.
Ho la mia cassetta, ma mi serviranno altri ingredienti. Alcuni utensili.
Un luogo in cui lavorare con una fonte di calore.
La baronessa si alz e le fece cenno di seguirla. Scesero le scale sul retro verso la cucina sotterranea, una stanza piena di vapore che odorava di rosmarino e carne arrosto. Quando entrarono, il chiacchiericcio si interruppe e l'unico rumore rimase il sibilo del bollitore sul focolare.
La signorina Bloom lavorer qui per mio conto. Va trattata con rispetto. Le domestiche fecero una riverenza sbrigativa; tolleravano mal volentieri le povere derelitte che madame adottava e poi licenziava regolarmente, convinte com'erano che la baronessa le usasse per colmare
il vuoto lasciato dalla mancanza di figli. La signorina Bloom  esperta di arti farmaceutiche. Preparer dei medicinali per noi. Dopo di che, l'Uzanne ordin al personale di fornire alla giovane tutto ci di cui avrebbe avuto bisogno.
La cuoca acconsent con riluttanza. Ricordate, signorina, che sento ogni parola e vedo ogni gesto in questa casa.
Cuoca, confidiamo che contribuirete a mantenere irreprensibile la reputazione di Gullenborg intervenne l'Uzanne. Mi avete insegnato voi l'importanza di soddisfare ogni desiderio.
L'altra non si lasci convincere tanto facilmente. Sarete anche una signora
disse rivolta a Johanna, ma ricordate che vi laverete i piatti da sola.
So badare a me stessa. La ragazza piant gli occhi sul pestello di granito nero tra le sue mani.
E non azzardatevi a sgraffignare niente. La cuoca agit l'indice, mozzato da un colpo maldestro di coltello. Se vi pizzico nella dispensa come  successo con l'ultima...
Io non sono una ladra.
E tenete gi le mani dalle mie pentole aggiunse la cuoca cominciando a tossire.
Johanna pos i palmi sul tagliere e la fiss con severit. E voi dalle mie.
La cuoca incroci le braccia al petto, in preda a un nuovo accesso di tosse, mentre l'Uzanne mormorava all'orecchio della sua protetta: Non fate caso a lei,  una vecchia bisbetica ed  fedele alla sua padrona. Presto vi vorr bene come a una figlia.
La cuoca si limit a osservarle con aria divertita, perch di scene simili ne aveva gi viste molte, in passato. Annu, poi lei e la sguattera ricominciarono a lavorare chiacchierando. L'Uzanne prese Johanna sottobraccio, conducendola verso le scale. Non dimenticate che ha un udito finissimo. Ridusse la voce a un sussurro. Domani farete un salto alla spezieria del Leone in Kocks Grand, vicino alla chiesa di San Giacobbe.
Gullenborg ha un conto aperto l. Comprate gli ingredienti che vi servono, e iniziate alleviando la tosse della cuoca, signorina Bloom. Ve ne saremo tutti riconoscenti.
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18. JOHANNA NELLA TANA DEL LEONE.
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Fonti: J. Bloom, un dipendente anonimo del Leone.
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Il leone assomigliava a una lurida agenzia di pegni.
Fiale e scatole erano impilate in equilibrio precario e l'aria era satura dell'odore amaro della pasta di oppio, mescolato a quelli del balsamo di limone e del mirto. Nonostante il disordine, la spezieria procur a Johanna una fitta di nostalgia per Gefle e un fremito di paura al pensiero che avrebbe dovuto preparare medicine vere senza i consigli e l'aiuto del padre. Era certa che gli ingredienti che doveva acquistare fossero corretti, ma erano le dosi a spaventarla.
L'apothicaire aveva capelli sporchi che gli spuntavano da sotto la parrucca e il naso rosso e gonfio. Studi il foglietto con la lista, grattandosi la testa. Olmo rosso, altea, liquirizia. Qualcuno ha la tosse. Avete scritto questo elenco da sola? Johanna annu. Radice di valeriana, luppolo, fiori di camomilla, muschio essiccato, iperico, belladonna, giusquiamo, polvere di talco, olio di gelsomino prosegu l'uomo. Chi volete mandare al creatore, signorina? Ne verr fuori una miscela micidiale.
Non succeder nulla a nessuno. Devo preparare un rimedio contro l'insonnia per la mia padrona.
Donna prudente, eh? Un sorso di laudano sarebbe pi semplice.
L'apothicaire le mostr una fiala blu cobalto chiusa da un turacciolo.
Una goccia, e avr una lunga notte di sonno tranquillo. Una notte molto lunga, se invece le verserete nella tazza pi gocce.
Soltanto ingredienti secchi. Polveri, se le avete, ma all'occorrenza posso macinarli da sola.
Non ne dubito, signorina, e ho qualcosa che potreste tranquillamente macinare. L'uomo tacque e sorrise. Amanita pantherina. Scand le sillabe ad alta voce, con enfasi esagerata, come se la sua cliente fosse dura d'orecchi. E una rarit ed  poco conosciuta.
La tignosa bruna disse Johanna.
Molto bene, signorina Sotutto. Gli indiani la chiamano il Narcotico di Dio. Se si desidera regalare il sonno eterno,  sufficiente non lesinare sulle dosi.
Il mio compito  guarire, non uccidere lo rimbecc Johanna. L'apothicaire mise gli ingredienti in fiale e sacchettini e li pos sul bancone.
La ragazza li ripose in un cesto e li copr con un panno. Dov' l'olio di gelsomino?
Questa  una spezieria, non una profumeria. In Master Samuelsgatan
troverete Cronstedt. L'uomo fece un sorrisetto malizioso. Come sicuramente saprete, il gelsomino stimola anche i sogni. Sogni di un certo tipo. Auntie von Platen usa solo l'olio di gelsomino pi pregiato per le sue ninfe, ma forse ne eravate gi al corrente, signorina Saputella?
No, non ne avevo idea. Johanna gli porse una nota di credito.
L'apothicaire la lesse. Gullenborg, eh? Siete la nuova pupilla
dell'Uzanne, dunque? Le colleziona come gatti randagi. Le mette in ghingheri e le vezzeggia per un po', poi le butta fuori. Ma voi mi sembrate d'alto lignaggio, perci sar lieta di educarvi. Come avete detto di chiamarvi, mia cara?
Non l'ho detto. Johanna si avvi all'uscita. Si ferm sulla soglia e gli scocc un'occhiataccia. Non mancher di riferire a madame che mi avete suggerito l'Amanita.
Sar commossa dalla vostra preoccupazione, ma non si sorprender delle mie burle. Il Leone ha una reputazione da difendere. Au revoir, mademoiselle.
Una volta fuori, Johanna si abbandon contro la facciata, respirando a fondo, sollevata di essere all'aria aperta. Quindi si avvi verso la carrozza, sentendosi pi disinvolta a ogni passo, con l'orlo della gonna verde
che le sfiorava le scarpe nuove. Avrebbe viaggiato a bordo di una bella vettura. Era il membro stimato di una famiglia raffinata. Era la pupilla dell'Uzanne.
Rallent davanti a un negozio di ventagli; senza dubbio la baronessa lo conosceva bene, perch era ricercato e splendido quanto lei. In vetrina erano esposti due modelli, la terza mensola era vuota. A Johanna venne in mente Cassiopea, l'esemplare perduto dalla sua padrona, e sbirci dentro.
Vide un uomo con un ventaglio scuro sul bancone davanti a s e un mantello rosso drappeggiato sullo schienale di una sedia. Era il sekrtaire del Maiale, quello del pizzo e della moneta, e Johanna si ferm a osservarlo.
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19. LEZIONE DI FRANCESE.
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Fonti: varie, tra cui E.L., M. Noitn, J. Bloom, signora P., abitanti di Kocks Grand, funzionari e impiegati dell'Ufficio della Dogana e delle Imposte.
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Mi incamminai verso Kocks Grand luned mattina alle undici, con l'intenzione di sbrigare la commissione per la signora Sparrow e arrivare in ufficio a mezzogiorno in punto; il Superiore voleva un colloquio privato e io avevo preparato una lista di figlie dei fratelli massoni da sottoporgli. Il quartiere vicino all'Opera era un guazzabuglio di attivit commerciali, dalla spezieria che reclamizzava creme sbiancanti a base di arsenico alla bancarella di nastri variopinti che attirava le signore come mosche. Era una via che incoraggiava la vanit, ma non avevo immaginato che la bottega di Nordn fosse un autentico tributo a questo incantevole vizio. L'insegna, che si allungava sopra diverse vetrine, era fatta di legno intagliato e dipinta di un grigioverde molto chiaro. Le sopraffinestre erano incorniciate da mazzolini di fiori e morbidi nastri scolpiti nel legno. Il negozio, tuttavia, non era tutto fronzoli femminili, perch i pannelli sotto le vetrine erano austeri e le colonne che fiancheggiavano l'entrata richiamavano lo stile greco classico, con capitelli ionici.
Senza dubbio dovevano essere tante le persone che dalla strada ammiravano quel luogo con stupore, prima di darsela a gambe sentendosi indegne persino di sfiorare il pomolo della porta. Io non ho mai avuto paura dell'eleganza, tuttavia quel negozio squisito mi metteva in soggezione.
Attraversai la strada e mi fermai davanti alla vetrina. Le tre mensole erano foderate di velluto a coste grigio scuro, punteggiato di minuscoli fiocchi di neve ritagliati dalla carta. Vi era un solo ventaglio su ciascuna
mensola, uno pi grazioso dell'altro. I due esemplari in cima raffiguravano la campagna immaginaria di una terra idilliaca, dove gli alberi si tingevano di sfumature autunnali e granelli d'oro vero rendevano ancora pi caldo il sole dipinto. Avrebbero trasmesso una sensazione di feconda abbondanza a chiunque li avesse guardati: perfetti per una fanciulla in cerca di marito. Il terzo modello, sulla mensola pi in basso, era appoggiato in orizzontale anzich in verticale contro un sostegno. Sembrava che fosse stato esposto in tutta fretta, con il bordo largo rivolto verso la strada. La pagina, color indaco come la notte, era costellata di lustrini, e vedendola provai un brivido lungo la schiena. Ero ancora piegato a scrutare la vetrina per accertarmi che non fosse uno scherzo della luce, quando notai che qualcuno mi stava osservando dall'interno. Raggiunsi la porta con apparente disinvoltura ed entrai.
Bonjour dissi. Cerco il signor Nordn.
Bonjour al signore con il mantello rosso. Permettetemi di darvi il benvenuto, sekrtaire. Sono la signora Margot Nordn. Purtroppo mio marito non c', ma sar lieta di aiutarvi. Mi tese la mano e non potei fare a meno di baciarla. Quella donna non era una bellezza classica, ma aveva splendidi lineamenti, il pi notevole dei quali era il naso affilato. Somigliava a un uccello, seppur molto grazioso, con i capelli neri e gli occhi blu. La sua voce e il suo portamento rivelavano modi raffinati, sicch mi inchinai prima di parlare e guardai il pavimento mentre mi presentavo, vergognandomi della mia scarsa padronanza del francese. Ciononostante la signora Nordn parve soddisfatta e mi rivolse un sorriso cordiale.
Prego. Indic una sedia davanti a una piccola scrivania femminile.
Accomodatevi e mangiate un boccone. Forse, giacch siete venuto a quest'ora, salterete il pranzo. La vostra commissione deve essere molto urgente.
Devo andare in ufficio, ma s, sono ansioso di risolvere una questione
replicai. La signora Nordn infil la porta nascosta dietro una tenda, e spar nel retrobottega. Se davvero mi fosse toccato di saltare il pranzo o fare tardi al lavoro - eventualit che ormai mi parevano molto probabili -
non sarebbe potuto accadere in un luogo pi gradevole. La stanza era tinteggiata
a larghe righe orizzontali giallo limone e crema, con modanature bianche che sembravano meringhe gonfie scolpite sul soffitto. Quest'ultimo era ornato da un drappeggio di seta a strisce gialle e nere, raccolto al centro e legato con i larghi nastri di gros-grain che trattenevano un grande lampadario di cristallo. La bottega profumava di verbena, olio di limone e cera d'api. Candelabri di bronzo protetti da globi di vetro sostenevano spesse candele gialle, illuminando i manichini incorniciati degli ultimi modelli parigini. Contro la parete posteriore vi erano un armadio alto, finemente dipinto con scene pastorali, una seconda scrivania e altre quattro sedie, tutte intagliate e dorate. I mobili erano sicuramente francesi, delicati come la signora Margot, e senza dubbio servivano a indicare i potenti mezzi economici di chi poteva permettersi di possedere simili opere d'arte.
Mi tolsi il mantello e lo posai sullo schienale di una sedia, quindi mi misi a osservare i passanti in strada, con la borsa sulle ginocchia. La signora torn con un vassoio su cui erano adagiati una teiera di porcellana, una tazza e un piattino, un vassoio di croccanti panini bianchi, una fetta di pat e diversi triangolini di formaggio aromatizzato; c'era anche una prugna fuori stagione, scintillante come una gemma rara. Accese le lampade e si affaccend qua e l mentre mi godevo lo spuntino. Quando si morsic il labbro mentre assaporavo il frutto, intuii che probabilmente avevo appena addentato il suo pranzo. Le maniere dei francesi sono impeccabili solo fino a un certo punto. Riconoscente e imbarazzato, non sapevo bene come spiegarle che ero l solo per consegnare una lettera al marito. Signora Nordn, siete stata assai cortese. Sono venuto qui...
... per scegliere un ventaglio destinato a una donna speciale, naturalmente.
Un ventaglio  un dono regale, signore, un dono da regina. C' una donna che considerate la vostra regina? Ripensai a Carlotta, ma mi dissi anche che forse una giovane donna ancora pi avvenente mi stava aspettando, e l'Ottavo mi avrebbe condotto da lei. Arrossii, e la signora Nordn rise allegramente. Che tipo di signora sar, allora? Civettuola? Erudita?
Timida? Sono certa che  affascinante e incantevole quanto voi, giusto?
Ormai ero rosso come un peperone. Scossi la testa. Lei fece un'altra risatina e sganci una chiave dal cordoncino nero che portava al collo. Apr
l'armadio, cinguettando di moda, nuovi colori e nuovi modelli mentre faceva scorrere le dita lungo i cassetti. Si ferm a met, estrasse mezza dozzina di scatole e le appoggi sulla scrivania. Questi sono perfetti per la nuova stagione: cerchio a tre quarti,  l'espagnole. Anche la lunghezza  pi corta di diverse dita, perci il ventaglio  facile da maneggiare, e la vostra amica scoprir che i messaggi a voi destinati voleranno ancora pi rapidamente.
Scoperchi le scatole e ne dispose il contenuto davanti a me. Ero abituato a guardare i ventagli da lontano, e da vicino la loro bellezza delicata e la finezza della lavorazione mi impedirono quasi di toccarli. Eppure avevo visto donne che li lanciavano, li chiudevano di scatto, li gettavano da una parte e li usavano per dare colpi rabbiosi.
Sono straordinari, devo dire che i Nordn sono artisti eccellenti. Ma sono incuriosito da uno dei ventagli esposti in vetrina. Blu, decorato di lustrini.
Siete un intenditore, sekrtaire. E un peccato che quell'esemplare sia gi stato prenotato. Probabilmente non dovrebbe stare in vetrina, ma non sono riuscita a trattenermi. Un oggetto cos bello merita di essere ammirato.
Che cosa lo rende tanto particolare?
E francese e risale alla fine del secolo scorso. Ma  perfettamente conservato; la pelle  straordinariamente flessibile, il fronte  liscio, le stecche d'avorio sono tutte integre, i cristalli e i lustrini sul verso sono applicati con precisione, come se disegnassero una mappa.
Allora perch  qui? Ero molto curioso di sapere se la signora Sparrow l'avesse venduto, perch in tal caso avrei avuto diritto a una percentuale. Altrimenti il maestro Fredrik avrebbe tentato di recuperare Cassiopea con mezzi illeciti, e io avrei dovuto stare al gioco se volevo guadagnarci qualcosa.
Ce l'hanno portato per una riparazione. La signora Nordn si chin verso di me e abbass la voce. Vi riveler un piccolo segreto: in realt si  trattato di una modifica. La cliente ha voluto cambiare la disposizione dei lustrini. Li ho cuciti con le mie mani. Non si vede, ma si sente.
Come la magia.
Come l'amore.
Ma perch qualcuno dovrebbe commissionare un lavoro cos invisibile?
domandai, sperando di scoprire le intenzioni della signora Sparrow.
Potrebbe essere una burla, o un mistero pi impenetrabile. Simul una voce severa e mascolina. Vedete, sekrtaire, i pi piccoli dettagli influenzano la geometria, e dunque la personalit e le capacit, di un ventaglio.
La pi lieve modifica pu provocare un cambiamento nel potere innato che esso reca dentro di s, sicch la mano che lo stringe perde o guadagna potere a sua volta.Alz le spalle e fece un sorriso colpevole.
Mio marito  un artista appassionato e studia le scienze di ogni genere.
Sostiene che un ventaglio ben fatto pu essere molto pi di un oggetto grazioso, e che la geometria pu allinearsi con la mano in modo da creare...
qualcosa di perfetto. Qualcosa di potente.
Non c'era da stupirsi che la signora Sparrow avesse una cos alta opinione del signor Nordn: erano veramente spiriti affini. Allora la magia centra davvero. Voi ci credete?
Sinceramente? Non saprei. E voi? Non siete mai rimasto ammaliato da un ventaglio nella mano di una signora?
Mi piacerebbe vederlo dichiarai per tutta risposta. Lei apr la vetrina e mi port Cassiopea. La esaminai. La scena sul fronte mi sembr improvvisamente cupa; una carrozza funebre e una villa deserta, in netto contrasto con l'atmosfera lieve della bottega. Girai il ventaglio e osservai i lustrini.
Mi meraviglio di questo schema caotico, data la precisione del resto.
Con tutto il rispetto, signore, non c' niente di caotico in un ventaglio pregiato. L'artista non lascia nulla al caso. Parl con una punta di orgoglio nella voce. Questa  una mappa del cielo ed  all'origine del nome di questo esemplare.
Studiai il ventaglio; in effetti vi era un lustrino pi grande degli altri, quello che rappresentava la stella polare, collocato diverse dita sotto la sommit centrale della pagina. In alto a destra spiccava l'Orsa minore, mentre in basso a sinistra compariva la regina seduta. Cassiopea, la w celeste. Anche se qui  la m celeste spieg la signora Nordn.
Dopo una pausa riprese: Cassiopea siede sul suo trono nel cielo per
l'eternit. Ma come vedete, ora pende a testa in gi sul ventaglio che porta il suo nome. Un destino assai poco dignitoso.
Di chi ? Forse di qualcuno il cui nome inizia per M e che voleva vedere la propria iniziale scritta nel cielo, come una regina...
Non posso dirvelo. Il signor Nordn mantiene il massimo riserbo sulla nostra clientela. Immagino capirete il perch, anzi ne sono certa.
Amanti gelosi, avversari sociali, vedove pettegole, mariti cornuti...
Proprio come dalla signora Sparrow. La signora Nordn prese il ventaglio, ma io non ero ancora pronto a rinunciarvi. Mi chinai per esaminare meglio le stelle e fiutai un profumo di fiori.
Com' possibile che odori di gelsomino?
Tutti i ventagli hanno almeno un segreto.
E sono certo che vostro marito non vuole che mi riveliate nemmeno questo. Le restituii Cassiopea.  un oggetto magnifico, signora Nordn.
Questo cielo non ha neppure un difetto.
Parve lusingata, come se le capitasse raramente di ricevere elogi.
Chiuse il ventaglio con un gesto esperto e mi guard intensamente.
Vedo che siete attratto da questo esemplare, e l'affinit  importante quando si valuta un acquisto. Torniamo a voi e alla vostra amica. Mise Cassiopea nell'armadio, poi torn con le braccia cariche di modelli nelle tinte autunnali del ruggine, del marrone e dell'ocra. Li depose sulla scrivania e si accomod di fronte a me, aprendoli uno alla volta. La felicit  lo scopo del nostro lavoro, signore. A cos'altro servono i ventagli, se non a regalare felicit, bellezza, e le gioie dell'amore?
Proprio non saprei. Le feci segno di continuare. Sospettavo di essere il primo cliente che conversava con lei da molto tempo.
Quando eravamo a Parigi, nessuno ha mai messo in discussione queste motivazioni. Poi per, a un tratto, il nostro lavoro  diventato simbolo di ingiustizia disse, e arross.
Cara signora, siete fuggiti dalla rivoluzione?
Lei chiuse un attimo gli occhi. Li riapr. Una partenza frettolosa, s, ma per fortuna il signor Nordn aveva un Paese in cui tornare. Staremo a vedere se ora la felicit arriver.
Sembrava talmente smarrita che quasi mi fece compassione. Vi prego, madame, se c' qualcosa che posso fare per aiutarvi, domandate. Anche vostro marito, ovviamente.
Grazie, sekrtaire. Siete un gentiluomo insolito per questa citt, che  bellissima ma... la vita qui  molto diversa da quella che conoscevo. Chiuse i ventagli. Vi ringrazio di cuore per la vostra gentilezza.  una consolazione, per me, e mi aiuta a credere che forse un giorno mi sentir a casa.
Mi alzai e feci un inchino goffo, con la borsa che mi scivolava gi dalle gambe. Sono al vostro servizio, signora Nordn, e inizier a dimostrarvi la mia sincerit acquistando un ventaglio. Render felici noi due e la destinataria, naturalmente. Era il gesto pi stupido e anche pi nobile che potessi compiere. Giustificai quello sperpero pensando che presto sarei entrato in una stanza piena di giovani donne disponibili e che il dono di un ventaglio francese mi avrebbe aiutato a conquistarne una.
Oh, come abbiamo potuto dimenticare la vostra amica? Margot sembrava confusa dalla mia galanteria. Queste bellezze autunnali sul tavolo sono piuttosto cupe, come impone la moda, ma forse le si addice qualcosa di pi chiaro. Qualcosa di azzurro, forse. Ho la sensazione che la vostra signora sia bionda.
In effetti ha due magnifici... occhi azzurri risposi, guardando i suoi occhi blu. Potete sceglierne uno per me? Cos il successo sar garantito.
Certo. Io vi auguro ogni bene, signor... Scusate, l'ho scordato.
Larsson. Emil.
Emil. Bel nome. Opt per un modello con stecche di sandalo intagliato, che diffondeva un profumo misterioso. Il fronte della pagina di seta candida era rivestito di farfalle nelle sfumature dell'avorio e del blu. Nel mezzo risaltava un grosso esemplare giallo pallido. Il verso raffigurava una sola farfalla azzurra, sul punto di spiccare il volo dal bordo superiore del ventaglio. Questi sono i colori del vostro Paese; l'immagine simboleggia il cambiamento e la trasformazione. Sono sicura che la vostra amica lo apprezzer moltissimo.
Assentii, perch ormai mi aveva messo alle strette. Tir fuori una scatola blu dall'ultimo cassetto dell'armadio. Vi adagi delicatamente la
Farfalla - il giorno che scivolava nella notte - e la appoggi sulla scrivania.
Il coperchio era impreziosito da una minuscola perlina di cristallo che brillava sopra un banco di nubi in allontanamento. Pareva che le nuvole volessero gettarsi alle spalle i guai francesi e abbracciare la stella polare.
Margot si sedette e mi allung un foglietto su cui aveva scritto il prezzo, una cifra esorbitante che non riveler per nulla al mondo. Rendendomi conto di non avere in tasca nemmeno una piccola parte della somma, cercai di riordinare le idee mentre aspettavo che il sangue smettesse di ronzarmi nelle orecchie. Dovetti fare appello a tutta la mia abilit di giocatore per mantenere un'espressione impassibile, e fortunatamente l'orologio della chiesa di San Giacobbe batt le ore. Sono gi le due? Oh, signora Nordn, mi vergogno di ammettere che ho perso totalmente la cognizione del tempo e che avrei dovuto incontrare un collega per uno scambio di documenti.
Torner da voi tra un quarto d'ora, mezz'ora al massimo. Volete scusarmi, per favore? Lei non riusc a dissimulare lo sgomento; era naturale che pensasse che volessi svignarmela, e in qualsiasi altro caso avrebbe avuto ragione. Non toglietelo dalla scatola aggiunsi amabilmente.
Siete bravo a leggere nel pensiero, monsieur. Gli affari procedono a rilento e la clientela in cui speravamo non si  fatta viva. Coloro che vengono al negozio non cercano la qualit artistica che siamo in grado di offrire. I ventagli sono costosi,  vero, ma non  solo questo. Non siamo...
integrati. Forse siamo solo troppo francesi.
Non si  mai troppo francesi nella Stoccolma di re Gustavo. Vedrete.
Mi alzai e mi infilai lentamente il mantello, e solo in quel momento ricordai lo scopo della mia visita. Confesso di essere venuto anche per un altro motivo. Sono molto soddisfatto, credetemi, di questo splendido ventaglio e del messaggio che invier alla destinataria, ma in realt sono stato incaricato di consegnare questa. Estrassi la lettera, indirizzata semplicemente al signor Nordn, e la posai sulla scrivania accanto alla scatola.
Incuriosita, Margot la tocc, ma senza prenderla. Monsieur Nordn rientrer pi tardi.
Spero di trovarlo qui al mio ritorno. Sarei onorato di conoscere un artista del suo calibro. Una volta uscito, mi fermai due negozi pi in l
per respirare a fondo l'aria fresca, perch l'atmosfera intima della bottega mi aveva in qualche modo stordito. Il sole splendeva nel cielo, e nella luce abbagliante credetti di vedere la signorina Grey, la cameriera del Maiale.
Distava una ventina di passi e sembrava mi stesse osservando. Se era davvero lei, aveva un aspetto decisamente migliore. Era pi in carne e portava i capelli raccolti in un'acconciatura alla moda. Alzai una mano per salutarla e l'altra per schermarmi gli occhi, ma lei si volt e mont su una carrozza con uno stemma baronale. Le chiavi piccole aprono grandi porte! le urlai dietro, domandandomi quale uscio avesse spinto per fare tanta strada.
gli uffici di un banchiere che conoscevo erano nella vicina Regeringsgatan.
L'uomo si dimostr molto comprensivo ed emise una cambiale per la somma complessiva, chiamandola la Follia di Afrodite e il Riscatto di Venere. Fu una giornata dedicata alle donne, su questo non ci piove, perch quando feci ritorno in Kocks Grand la mia attenzione fu attirata da due vivaci signore davanti al negozio dei Nordn. Erano madre e figlia, vestite con colori un po' troppo chiassosi, il tessuto di entrambi gli abiti un tantino troppo frusto e le voci appena troppo stridule per un luogo cos elegante. Tuttavia, erano due bellezze: quella della madre ormai avvizzita, ma quella della figlia in pieno rigoglio, anche se non pi adolescenziale...
il mio genere di fiore preferito. Allungai il passo, intenzionato ad aprire loro la porta. Ho appena avuto il piacere di fare un acquisto qui dentro
dissi alla figlia. Lei mi studi con un certo interesse e giuro che dischiuse le labbra come se volesse salutarmi, per la madre si intromise.
Il giovane signor Nordn  in negozio, oggi? chiese.
Arriver pi tardi, ma la signora Nordn c' ed  molto affabile.
Non parvero affatto contente della notizia e indugiarono a diversi passi dall'entrata, parlottando tra loro. Quando stavano per andarsene, scorsero un bel tipo che si dirigeva verso la bottega da sud. Lanciarono esclamazioni entusiastiche mentre si sistemavano gli scialli e le gonne, tiravano fuori i ventagli e iniziavano ad agitarli con vigore.
Ecco il signor Nordn disse ossequiosamente la madre. Non  forse il ritratto dell'eleganza? Dovetti ammettere che era vestito all'ultima
moda, con la mantella marrone e gli stivali neri alti. Si inchin e si tolse il cappello, rivelando non una parrucca e nemmeno un'acconciatura, bens una magnifica testa di capelli castano scuro lunghi fino alle spalle, secondo i dettami del nuovo stile rivoluzionario. Improvvisamente mi sentii come se la mia testa riccia e incipriata fosse sormontata da un animale morto, e mi ripromisi di parlare con il parrucchiere affinch rimodernasse la mia immagine - per quanto possibile a un sekrtaire governativo.
Signor Nordn, ammiro molto il lavoro della vostra bottega. Ho appena effettuato un acquisto con la signora Nordn e sono qui per completare la transazione. Gli tesi la mano, ma la madre si infil tra noi prima che lui potesse rispondere.
Onorata di conoscervi, signore. Sono la signora Plomgren. E questa  mia figlia, la signorina Anna Maria Plomgren. Veniamo dall'atelier dell'Opera per informarci sull'acquisto di alcuni ventagli. Nordn si esib in un elaborato baciamano e si compliment per i loro vestiti colorati.
Chiaramente, i nuovi affari avevano la precedenza su quelli gi conclusi.
Allung il braccio e la signora Plomgren diede una piccola spinta alla figlia affinch lo prendesse. Provai una fitta di gelosia, ma ritrovai subito la fiducia in me stesso: avevo l'Ottavo, e i legami che andavano prendendo forma tra l'Uzanne e quella confluenza di donne mi mettevano in una posizione di vantaggio. Signor Nordn, ho lasciato una lettera per voi
urlai, pi per richiamare l'attenzione di Anna Maria che l sua. La giovane si ferm a guardarmi prima di entrare, anche lei aveva gli occhi blu.
Udii uno sbuffare spazientito, e voltatomi vidi la signora Plomgren che aspettava che le prendessi il braccio, ma in quel preciso istante la porta del negozio si spalanc e usc Margot, con il mio pacchetto in mano.
sekrtaire! L'impazienza vi ha giocato un brutto scherzo, oppure queste belle signore vi hanno indotto in tentazione. Mi girai un po'
troppo rapidamente e mollai la signora Plomgren, che per poco non cadde lunga distesa sul marciapiede. Margot mi porse la scatola e agit il dito in segno di finto rimprovero. La vostra amica resterebbe molto delusa.
Ma forse mi preoccupo troppo. Un uomo come voi non si lascerebbe mai sfuggire la vera preda.
Arrossii, mi inchinai e la ringraziai, scusandomi per la mia stupidit, quindi riposi la scatola nella borsa e le consegnai la banconota. Lei se la infil discretamente nel corpetto e si rivolse alla signora Plomgren in francese. Colta alla sprovvista, l'altra scosse la testa. Troverete la bottega incantevole dissi. E lo svedese della signora Nordn  eccellente, tuttavia potreste aiutarla a imparare meglio l'accento della citt. Vi ho sentita menzionare l'Opera, il che significa che senza dubbio avrete un'ottima dizione. Guardai Margot mentre accompagnava dentro la nuova cliente, con l'orgoglio ancora intatto.
Ormai erano quasi le tre. Avevo perso l'incontro con il Superiore e i miei colleghi erano sicuramente al caff, cos attraversai il ponte, oltrepassai una folla chiassosa davanti all'ingresso del palazzo e svoltai in Vsterlnggatan verso il Gatto Nero, pensando a quale scusa inventare.
Uno dei tre sekrtaire presenti si stava lamentando delle abitudini dispendiose della moglie, che voleva a tutti i costi stare al passo con la moda.
Almeno finch inizier a lievitare. Fece un movimento circolare sul proprio ventre prominente e gli altri risero. Gli dissi che a prescindere dalle dimensioni della pancia della sua consorte, il pallino della moda avrebbe potuto mandarlo in rovina. Non confessai la cifra spropositata che avevo appena speso, ma raccontai di essere stato nel negozio dei Nordn, dove un solo ventaglio poteva costare un mese di paga. Si mostrarono tutti disgustati dalla frivolezza francese, ma io replicai che una bottega di ventagli era il luogo ideale per conoscere belle donne. Ci diede il via a una discussione sui Nordn ed emerse che esistevano due signori Nordn. Posai la tazza con tanta veemenza da rovesciare il caff. Il fratello maggiore era un artista, il minore un damerino e il bel commerciante che le donne volevano conoscere a tutti i costi. Forse, se erano fratelli e soci, non importava chi avrebbe ricevuto la lettera della signora Sparrow... Dovevo in ogni caso fidarmi del giudizio di Margot, e avrei comunicato alla
signora Sparrow che l'incarico era stato portato a termine.
I fratelli Nordn sono un'ottima squadra osserv il sekrtaire Sandell
e probabilmente una squadra assai affiatata, con una moglie cos carina, una vera francese. Gli altri risero sguaiatamente e io avvampai. Come
mai siete diventato rosso come un gambero, signor Larsson? Pensavo che ormai aveste visto e udito quasi tutto, compresa la santissima trinit.
Tossii e spiegai a gesti che mi era andato di traverso un pezzo di pasticcino, ottenendo il solo risultato di rendermi ancora pi ridicolo. Cominciavo a sentirmi come se avessi davvero qualcosa incastrato in gola:
La signora Nordn non merita questi insulti. La vostra volgarit  inaccettabile.
Mi alzai e uscii, seguito dai loro sghignazzi. Camminai spedito fino a Svartmangatan. Quell'esigenza di difendere Margot era assurda, eppure aveva un che di piacevole, se non addirittura di onorevole. Mi sovvennero le parole della signora Sparrow: ci sarebbe stata una sorta di attrazione, un magnetismo che avrebbe segnalato la presenza degli otto.
Mi strofinai il viso per scacciare quell'idea; mi serviva una moglie, non un'amante, e che me ne sarei fatto di una papista, per quanto avvenente?
Giunto in ufficio mi sedetti subito alla scrivania per rimettermi in pari con le scartoffie del mattino, ma prima che potessi iniziare comparve il Superiore. Non fiat, ma la sua espressione era molto eloquente.
Aprii la borsa e presi la scatola. Ho comprato un regalo di fidanzamento.
Mi sono quasi ridotto sul lastrico. Annu e disse che era felice di non dovermi cercare un sostituto, aggiungendo che non vedeva l'ora di leggere le partecipazioni sul giornale. Dopo che se ne fu andato, iniziai ad accarezzare la scatola, domandandomi come rintracciare Anna Maria, quando mi accorsi che la confezione era pi grande e profonda di quanto rammentassi. Dentro, adagiata sulla fodera di velluto blu notte, vi era la Farfalla, con un nastro di raso azzurro che pendeva dall'archetto d'argento inserito alle estremit del rivetto. Margot aveva aggiunto un tocco femminile. Mi tornarono in mente le sue parole: Un uomo come voi non si lascerebbe mai sfuggire la vera preda. Se non avessi conosciuto i trucchi dei contrabbandieri, forse non avrei avuto l'idea di infilare il tagliacarte di Sandell tra la fodera e la scatola. Sotto la Farfalla cerano Cassiopea e un biglietto con due righe scritte nella grafia nervosa della signora Sparrow: Tenetela ben nascosta.
Sar io a dirvi quando lasciarla andare per la sua strada.
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20. UNA TRIANGOLAZIONE NEL NEGOZIO DI VENTAGLI.
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Fonti: varie, tra cui M. Nordn, L. Nordn, signora S., operai del negozio di ventagli.
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Ormai le giornate erano troppo corte e le lampade a olio troppo costose per continuare a lavorare dopo le sei, perci solo Margot si tratteneva nel retrobottega. Dal soffitto pendevano forme semicircolari di legno; sui tavoli erano disposti ordinatamente i mazzuoli e le presse e la stufa nell'angolo mandava bagliori rossi attraverso la grata dello sportello. La stanza calda era un'autentica manna per gli operai, perch i materiali non si potevano lavorare al freddo. Sentendo la porta del laboratorio che si apriva, Margot alz lo sguardo dalla pressa di noce che stava lucidando.
Fatemi pure le congratulazioni esord Lars raddrizzandosi i polsini pieghettati della camicia di lino che spuntavano dalle maniche del cappotto. Ho concluso tre vendite all'Opera Reale e ottenuto un incarico stimolante per mio fratello nello stesso pomeriggio.
Lei corrug la fronte, infastidita dall'interruzione; in un ventaglio, ogni piega era cruciale e un granello di polvere o una macchiolina d'olio potevano rovinare una splendida pagina. Poi, per, la bella notizia fece illuminare il volto. Tre vendite? All'Opera Reale?!
Lars si sedette su uno sgabello. Vedremo se mio fratello si riveler all'altezza delle lodi di cui l'ho coperto. Tre ventagli nuovi. Identici.
Che ne pensate, signora Nordn?
Il sorriso di Margot svan. Christian non fa duplicati. E abbiamo un armadio pieno di ventagli da vendere!
Esatto, ma i tre esemplari uguali ci aiuteranno a venderli, perch reclamizzeranno la nostra esistenza. Credo che questa sar la prima di molte serie. In realt, il nostro futuro dipende dai numeri: dobbiamo produrre ventagli come le fabbriche producono porcellane.
Margot strizz lo straccio, da cui si sprigion il profumo dell'olio di limone. Una donna di classe non indossa un cappello o un vestito identico a quello della vicina. Perch dovrebbe farlo con il ventaglio?
Lars giocherell con un pennello di zibellino. Le copie sono assai meno costose da realizzare e da acquistare. Ma volete sapere le ragioni principali? Indic il minuscolo volto di donna dipinto sulla foglia del ventaglio. La moda e sua sorella, l'invidia. Inducono a spendere.
I Nordn ambiscono alla qualit artistica, non all'invidia.
I Nordn dovrebbero ambire al profitto. Lars pos il pennello e si volt a guardarla. So che il negozio naviga in cattive acque, ma non  detto che le cose debbano continuare cos. Dobbiamo stare al passo con i tempi: ventagli pi rapidi da fabbricare, materiali pi economici, duplicati.
Un nuovo secolo  alle porte. Pensate di poter fermare l'avanzata del progresso?
Ho visto ci che gli uomini chiamano avanzata del progresso, caro fratello. Margot ricominci a lucidare con energia. Andrebbe fermata.
Lars si avvicin. Un signore con il mantello rosso, un sekrtaire, mi ha rivolto la parola davanti alla bottega, ma ero occupato con le signore Plomgren. Ha detto di aver lasciato una lettera per il signor Nordn.
Era per mio marito. Margot regol la lampada.
Sono io il signor Nordn.
Lei si alz in piedi. Non.  mio marito il padrone del negozio. E non darei troppa importanza alla cliente che ha scritto la missiva,  una vecchietta indigente cui abbiamo riparato il ventaglio.
L'avete letta? Come osate!
Certo che l'ho letta. Io e Christian siamo sposati. Non abbiamo segreti.
Lars la afferr per il polso, ma Margot rimase calma: Se pensate che questa lettera fosse per voi, voil disse estraendola dalla tasca della gonna.
Lui apr il quadratino di carta coperto da una grafia nera e filiforme.
Lo studi attentamente, avvicinandoselo al volto, quindi lo pos sul banco da lavoro con disinvoltura calcolata e si diresse verso l'uscita che dava sul cortile.
Peccato che non abbiate mai imparato il francese, monsieur mormor Margot. Si pul le mani con uno straccio e spian la lettera sul tavolo, dove la luce della lampada proiettava un cerchio caldo.
Egregio signor Nordn, il latore della presente missiva, il signor Larsson,  un amico e un socio, fedele alla nostra causa. Dovrete consegnargli il ventaglio della costellazione che avete modificato con tanta abilit.  indispensabile che questa faccenda e la destinazione del ventaglio restino segrete.
La vostra maestria, discrezione e competenza verranno ricompensate.
Come segno della mia gratitudine, accludo il doppio della somma pattuita.
Cordiali saluti, S.
Margot pieg il foglio e se lo rimise in tasca, dove se lo sent pesare come un macigno. Amava Christian; non poteva incolpare lui per la follia che li aveva condotti a Stoccolma. La sua vita ruotava intorno ai ventagli, che l'avevano portato in Francia durante l'adolescenza per fare l'apprendistato con il grande maestro Tellier. Christian curava le proprie creazioni fin nei minimi dettagli. Rifiutava un pezzo di pergamena per un difetto che nessun altro avrebbe notato. Sapeva dipingere miniature che facevano diventare verdi d'invidia persino i ventagliai reali. Tuttavia, non possedeva il fascino necessario per gli affari. Quando era in compagnia delle donne, pareva che fosse a una rimpatriata di vecchi amici;
e i suoi amici erano i ventagli. Faceva la conoscenza di una signora, e non riusciva a trattenere l'entusiasmo, diretto, purtroppo, solo all'oggetto che lei stringeva in mano. Interrompeva una conversazione per buttare gi la formula di una colla. Si alzava nel bel mezzo di una partita di carte e andava al molo ad aspettare una spedizione di stecche d'avorio provenienti
dalla Cina. Se era a un ballo, individuava il ventaglio pi insolito e insisteva affinch gli presentassero la proprietaria, a prescindere dall'et e dallo stato civile.
Proprio in una di quelle occasioni aveva conosciuto Margot. Christian stava parlando con una vecchia grassona con un cabriolet raro -
piuttosto antiquato, ma di ottima fattura - quando una giovane donna gli si era avvicinata. Piccola e mora, con il nasino a punta, gli aveva chiesto di ballare perch aveva fatto una scommessa con la sua padrona. Non aveva dispiegato il ventaglio per tutta la sera, bench l'avesse preso in prestito come parte della scommessa e sapesse che aveva un enorme valore.
Christian non gliel'aveva chiesto. Per una volta, la sua attenzione non si era concentrata su pagine, stecche, guardie o rifiniture.
La loro unione celebrata in tutta fretta si era rivelata felice e, con l'aiuto di Margot, lui aveva imparato a rivolgersi con un certo garbo ai clienti di Tellier e aveva trovato amici con cui trascorrere le serate perdendo a carte e discutendo del mondo rabbioso che si agitava sotto la magnifica superficie della Parigi del 1789. Poi, un giorno d'estate, la bottega era stata invasa da una folla vociante che esigeva ventagli stampati - copie stampate su carta! - destinati a educare il popolo. Nonostante la collera, monsieur Tellier era stato cortese; aveva affermato di non sapere nulla della stampa o della carta e di conoscere solo la propria arte. Dopo che la marmaglia fu uscita, lui aveva sputato sul pavimento ed era parso assai preoccupato. Quando episodi di quel genere avevano iniziato a ripetersi con regolarit, aveva annunciato a Christian che sarebbe partito per un lungo soggiorno in Belgio. Forse, aveva aggiunto, anche il suo apprendista avrebbe dovuto levare le tende. Prima o poi la vita sarebbe tornata alla normalit; ma fino ad allora, l'atelier sarebbe rimasto chiuso.
Versailles era stata saccheggiata e la Bastiglia era stata presa. Cos, nel luglio del 1789, la padrona di Margot, una facoltosa aristocratica dell'Assia, aveva annunciato che sarebbe tornata a casa e che il personale sarebbe stato licenziato entro ottobre. Aveva dato a tutti sei mesi di paga e a Margot, la sua preferita, aveva regalato vari gioielli e un ventaglio dcoup italiano di epoca barocca, degno di una regina. Margot aveva
cucito quegli oggetti preziosi nella fodera di uno dei cappotti di Christian, sicura che sarebbero tornati utili in seguito. Lei e il marito avevano deciso con riluttanza di trasferirsi nella citt natale di lui. E nell'autunno del 1790, senza lavoro n prospettive, avevano seguito la stella polare.
La citt non era affatto barbara come Margot aveva temuto; gli abitanti di Stoccolma erano educati ed eleganti, molti parlavano la loro lingua e il Bollhusteatern metteva in scena drammi francesi. Il re era davvero illuminato, tanto da permettere ai cattolici romani di praticare la loro fede. Margot aveva pianto di gioia quando era andata a messa la prima volta, nella sede massonica della circoscrizione meridionale. E Christian, che era tornato alla religione luterana per ragioni pratiche, aveva iniziato a stimare i massoni, un gruppo di vedute cos larghe da consentire che i propri locali venissero impiegati a quello scopo. Di l a poco era entrato in una loggia ed era stato allora che aveva conosciuto il maestro Fredrik Lind. Anch'egli artista, costui l'aveva incoraggiato a trasformare la bottega in un simbolo della cultura francese e aveva promesso di procurargli degli agganci proficui.
I risparmi dei Nordn erano stati investiti nella ristrutturazione del negozio in Kocks Grand. Non era la posizione pi favorevole, ma l'unica alla loro portata e vi erano alloggi decorosi all'ultimo piano. Lars, che era rimasto in citt quando il fratello maggiore si era trasferito a Parigi, era stato assunto per affascinare le signore. I Nordn avevano pregato che la passione gustaviana per la raffinatezza francese li aiutasse a prosperare, ma pi di un anno dopo stavano ancora aspettando che le loro preghiere fossero esaudite.
Le campane della chiesa stavano battendo le otto quando finalmente Christian rincas. Baci Margot, poi la guard attentamente. Cosa c'?
Non ho nemmeno aperto bocca.
Mi sembri preoccupata. Si tolse il mantello e si sfreg le mani per scaldarle. Scusa per il ritardo. Sono stato alla loggia e ho magnifiche notizie. Prima per dimmi cosa ti inquieta.
Margot gli diede la lettera, poi si sedette sullo sgabello. Tuo fratello  convinto che sia per lui, ma mi sono rifiutata di tradurgliela.
Hai fatto bene. Il negozio  nostro e dobbiamo mantenere la riservatezza.
Christian apr il foglio e si spost vicino alla luce.
Tuo fratello mi odia.
Sciocchezze, Margot. Lars non ce l'ha con te,  solo egocentrico.
Lesse la missiva. Il doppio! Cassiopea ci ha portato fortuna, Margot.
Questa  corruzione, mio caro.
No, no,  gratitudine! La signora S. ha i suoi motivi.
E cosa significa "utile alla nostra causa?"
Oh, la signora S.  nata a Reims rispose lui con fervore. Abbiamo parlato della Francia e dei tentativi compiuti da Gustavo per salvare il re.
Margot gli prese il volto tra le mani. Non dovrai mai, mai occuparti di politica gli intim. Noi vendiamo romanticismo e arte.
Sarei ansioso di essere un tuo acquirente per quanto concerne il romanticismo... Per adesso abbiamo una nuova cliente per quanto riguarda l'arte. Margot, sono stato invitato a tenere una conferenza sui ventagli disse Christian con la voce rotta dall'emozione a casa di madame Uzanne. Proprio lei, Margot! Il simbolo delle arti, della mia arte, in questa citt. Parler alla sua classe di giovani donne. Venderemo loro centinaia di ventagli!
Lei lo baci. E com' accaduto questo miracolo?
Grazie a mio fratello. Non Lars, il mio fratello della loggia, il maestro Fredrik Lind. E il braccio destro di madame Uzanne e ha promesso di presentarci.  il nostro momento, Margot. Finalmente faremo strada.
Il maestro Fredrik suggerisce di inviarle un regalo. Avrei pensato alla Farfalla.
Ma l'ho venduta oggi. Al messaggero. L'ha pagata fino all'ultimo scellino.
Christian lanci un'occhiata all'armadio. Peccato. Mi mancher.
Peccato? Signor Nordn, questa  una giornata piena di buone notizie.
Margot gli raddrizz il colletto, poi gli mise le mani sulle spalle.
Oggi sono venute due donne dell'Opera. Hanno ordinato tre ventagli.
Tre ventagli identici.
Santo cielo fece lui. Non ho nulla da mettermi.
Hai sentito cosa ho detto?
Forse posso chiedere in prestito un cappotto a Lars;  diventato un damerino ultimamente. Le clienti lo adorano. Ha una giacca corta scarlatta, rifinita con una bordatura nera, molto sofisticata. Madame potrebbe apprezzarla.
Christian.
Lui la abbracci e la baci sulla testa. Be', forse se prendo il cappotto verde che Lars usava l'inverno scorso, sar abbastanza elegante per varcare la soglia di madame, ma non per suscitare scompiglio tra le signore.
Si stacc da lei. Ti ho sentita!? Margot. Sono solo titubante. And a raddrizzare i pennelli sul tavolo.
Lei accese una candela e spense la lampada a olio. Abbiamo forse altra scelta? Sprang la porta di servizio e Christian chiuse le persiane.
Poi controllarono l'uscio del negozio, dove le righe gialle sulle pareti apparivano scure nella luce tremolante della candela. Forse  un segno.
Tre buone notizie tutte insieme: contatti proficui, una commissione e la Farfalla ha spiccato il volo sussurr Margot.
Christian soffi sulla candela. Finalmente.
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21. IL VIAGGIO DEL PELLEGRINO.
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Fonti: E.L., avventori del Maiale
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La luce di novembre era solo un fioco chiarore grigio e l'aria era umida, cos accesi una candela per illuminare la stanza e dare un po' di calore a quella domenica mattina. Mi ero svegliato con un'emicrania insopportabile, provocata da un bicchiere di rum dallo strano sapore che avevo bevuto al Maiale. Nessuno sapeva dove vivesse la signorina Grey, bench l'oste l'avesse coperta di improperi e mi avesse promesso mezza botte di rum se gliel'avessi riportata indietro per fargliela frustare.
Il Superiore aveva nuovamente perso la pazienza e mi aspettava al varco dopo la funzione domenicale, con una o due zitelle bitorzolute al seguito. La mancanza di progressi stava diventando frustrante e i continui sotterfugi erano faticosi. Il Superiore, sempre deciso a sostituirmi se non avessi trovato moglie, mi aveva imposto una scadenza inderogabile: il 5 gennaio, la vigilia dell'Epifania. Cos, mentre prendevo il caff con i colleghi quel sabato, avevo annunciato che sarei andato a conoscere una potenziale fidanzata e la sua famiglia e che pertanto non mi avrebbero visto a messa. Volevo lavorare all'Ottavo. La voce della signora Murbeck che faceva la solita ramanzina al figlio mentre si incamminavano verso la chiesa fu musica per le mie orecchie: avrei avuto almeno tre ore di pace.
Sul tavolo cera una risma di fogli protocollo che avevo recuperato dall'ufficio. Ne presi uno e disegnai gli otto rettangoli dell'Ottavo intorno a un quadrato centrale. Scrissi il nome dell'Uzanne in neretto nella posizione del Compagno, perch i nostri contatti andavano moltiplicandosi. Il suo prezioso ventaglio era nella mia camera, una posta alta da mettere in gioco non appena avessi avuto le carte giuste. L'imminente riunione a Gullenborg prometteva varie possibilit, se non addirittura vere e proprie risposte.
Il Prigioniero. Anna Maria era intrappolata da sua madre e sperava di essere salvata. Nulla mi avrebbe fatto pi piacere di liberarla o di imprigionarla io stesso. Il fatto che ci fossimo incrociati davanti al negozio di ventagli quando Cassiopea stava per entrare in mio possesso rappresentava un legame abbastanza solido con l'Uzanne. Sottolineai il suo nome con uno svolazzo arricciato e diversi lunghi tratti. Il Maestro. L'istruttivo Fredrik Lind. Ipotizzai che il figlio della signora Murbeck potesse essere il Messaggero, ma decisi di lasciare uno spazio vuoto. L'Imbroglione?
Pur non avendo nulla a che fare con l'Uzanne, quel personaggio emergeva fin troppo chiaramente dall'immagine della carta. Non sopportai di scrivere il suo nome per intero, cos aggiunsi solo signora M. Ma come sfruttarla per i miei scopi?
Studiando il trio sulla carta della Gazza, riconobbi Margot con i fratelli Nordn. Il loro negozio aveva certamente un collegamento diretto con l'Uzanne. Con ogni probabilit, Margot conosceva tutte le signore della citt, nonch le loro figlie e nipoti in et da marito. La clientela della bottega era formata solo da donne agiate e lei avrebbe sicuramente parlato bene di me. Scrissi il suo nome sullo schema, seguito da un punto esclamativo. Senza dubbio sapeva dove vivevano le Plomgren.
Il Premio era ancora un'incognita; gli uomini della loggia sembravano diffidenti quando facevo domande sulle loro figlie nubili, e nessuno di loro pareva avere anche solo una vaga inclinazione artistica. Avrei chiesto a Fredrik Lind; dopotutto, era quello il suo compito nel ruolo di Maestro.
La Chiave. Con l'Ottavo, la signora Sparrow mi stava aprendo un nuovo mondo. Grazie alla sua amicizia con il re e alla discendenza aristocratica del mio Compagno, forse avrei fatto pi strada di quanta ne avessi mai sognata. Come aveva detto la signorina Grey, una piccola chiave poteva aprire una grande porta. Lei aveva gi varcato la soglia e stava camminando su un sentiero dorato. Di l a poco sarebbe arrivato anche il mio turno, pensai.
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22. UN GRADINO PI SU.
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Fonti: varie, tra cui L. Nordn, il signor e la signora P., G. Tavlan, Red Brita, due sarti, un soldato non identificato, abitanti di Ferkens Grand.
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La signora plomgren batt le mani. Su col morale, prugnola, su col morale. La prima  fissata per la prossima settimana e abbiamo un bellissimo trio pronto per la prova vestiti. Un caporale, un tizio del ministero della Giustizia e un cantante che fa il lampionaio nella circoscrizione meridionale. Le diede un pizzicotto sulla guancia.
Mettiti un poco di belletto, cara. Il lampionaio puoi ignorarlo, ma gli altri due... Chiss che, oltre agli abiti, non vogliano anche una moglie?
Chi pu saperlo?
Io lo so e la risposta  sicuramente no. Anna Maria si arrotol le maniche e si sistem le forcine tra i capelli. L'Opera non era un luogo per aspiranti sposi. In quel momento vedeva i pantaloni sgualciti e le gambe nude del caposcenografo Gsta Tavlan dietro un grande sfondo che raffigurava un lago incantato, con l'acqua dipinta che tremava a ogni spinta del suo sedere.
Il matrimonio. Ci aveva provato una volta ed era finita male. Sua madre pareva convinta che il secondo tentativo avrebbe avuto un esito diverso.
Anna Maria lavorava con i genitori all'atelier dell'Opera, realizzando costumi e piccoli arredi scenici. Aveva anche imparato a recitare studiando gli atteggiamenti e i discorsi dei mecenati, degli attori e dei ricchi spettatori. Desiderava nientemeno che occupare il palco 3, nel primo ordine, e sapeva che quelle capacit sarebbero state fondamentali
per la sua ascesa. Quando avesse avuto l'uso esclusivo del palco 3 e si fosse accomodata su una sedia dorata rivestita di broccato bianco, sopra la folla sudaticcia della platea - che entro il termine del primo atto finiva sempre schiacciata contro il palco -, avrebbe saputo esattamente come fare sorrisi benevoli e commenti che esprimessero al contempo comprensione e condiscendenza. Il suo guardaroba non avrebbe previsto chincaglierie teatrali incollate su un vestito tinto e ritoccato, acquistato alla vendita della roba usata di una donna morta. Sarebbe stata a pochi passi dal re e avrebbe ricambiato la sua cortese attenzione con un sorriso disinvolto e un'umile riverenza, capaci di nascondere la portata del suo odio.
da ragazzina, anna maria aveva creduto di poter raggiungere i suoi scopi nel modo pi consueto, ossia con una relazione amorosa strategica; aveva osservato attentamente Sophie Hagman, una splendida ballerina che era caduta con leggiadria tra le braccia del fratello pi piccolo del re, Federico Adolfo. La signorina Hagman aveva una vita perfetta: un appartamento lussuoso, denaro in abbondanza e la libert di fare la solista e di socializzare con persone di ogni tipo, dalla famiglia reale agli artisti.
Era rispettata, persino a corte, senza essere costretta a sposare nessuno. Per di pi, pareva che il bel duca Federico la amasse davvero; una situazione ideale, sotto ogni aspetto. Purtroppo per Anna Maria, nonostante i possibili spasimanti che entravano e uscivano dalle elaborate porte dell'Opera fossero molto numerosi, nessuno sembrava disposto ad andare oltre un bicchierino e qualche effusione durante l'intervallo.
Cos, lei aveva sposato un soldato e conosciuto il dramma della guerra.
Aveva diciassette anni quando il nipote della signora Plomgren aveva fatto loro visita con Magnus Wallander, un affascinante commilitone del suo reggimento. In lui Anna Maria aveva trovato un uomo in grado di tenerle testa, ed erano diventati inseparabili; nessuno avrebbe saputo dire quale delle loro due fiamme ardesse pi intensamente. Si erano sposati in quattro e quattr'otto e si erano trasferiti in un appartamentino poco distante, in Ferkens Grand. All'inizio i vicini ridevano dei loro giochi gioiosi; poi la gioia si era spenta. Non usano parole di alcuna lingua cristiana,
aveva detto Red Brita, una vicina, alla signora Plomgren, solo urla e grida capaci di attirare il demonio in persona. Sono in pensiero per vostra figlia, signora P., ha il temperamento di un beduino impazzito per via della calura. Prima o poi qualcuno si far male seriamente, come  capitato a una mia nipote di Norrkping, che ora giace sotto terra mentre le sue tre figlie sono al ricovero di mendicit.
Quando Magnus Wallander era stato chiamato a combattere la guerra in Finlandia nel 1789, gli sposi e la loro neonata avevano traslocato dai Plomgren in sterlnggatan. Anna Maria era felice all'idea che il marito partisse e sollevata al pensiero di tornare dai genitori. Avrebbe risparmiato denaro e potuto contare sul loro amore e sulla loro protezione.
Magnus era meno soddisfatto di quella soluzione che limitava la libert delle sue sfuriate e delle sue scopate, e l il suo caratteraccio aveva ancora pi probabilit di causare danni. Anna Maria, che stava allattando una bambina di due mesi, non era stata in grado di controllarlo. Ci aveva provato con tutte le forze, ma quando Magnus aveva cominciato a usare la piccola come pegno nei loro giochi, era stata solo la chiamata alle armi a impedirle di ucciderlo. Che sia un russo a farlo, oppure la pallottola di un commilitone furioso aveva detto alla madre. Annegamento, morsi di ratto, colera... Comunque accada, andr bene. Prego che succeda presto e lontano da qui, cos non dovr pi rivederlo.
Un anno dopo sedeva nel silenzio innaturale di casa Plomgren, con le finestre, lo specchio e i mobili coperti da uno spesso tessuto nero. L'appartamento era claustrofobico: buio e soffocante, con solo il chiarore delle candele bianche a illuminare il tragitto fino al salotto. Non si udivano pi i suoni che avevano riempito i locali in precedenza: le urla, gli schiaffi, la tenue espulsione del respiro da uno stomaco preso a pugni.
Il padre di Anna Maria, in omaggio alle tradizioni della sua giovent trascorsa in campagna, aveva insistito affinch venissero portati degli abeti per decorare gli stipiti della porta. Cos eccoli l, mozzati in cima, con i rami tagliati sparsi sul vialetto e fin dentro la casa, a creare un tappeto profumato che tenesse fuori il male e attutisse i pestoni sul pavimento.
Cos i vicini non fraintenderanno e non potranno spettegolare. Alla fine
avranno la conferma dei loro sospetti su quanto  accaduto un anno fa
aveva detto alla figlia. Ma loro sapevano gi tutto. Anna Maria detestava le conversazioni che si interrompevano bruscamente al mercato, le facce che arrossivano alla bancarella del fornaio, gli sguardi che si abbassavano nella bottega del macellaio. Nella casa con gli abeti sarebbero venuti comunque tutti, vicini, amici e anche estranei. Avrebbero salito le tre rampe di scale fino alle stanze buie che odoravano di cadavere, pino e kringlor allo zafferano, gli enormi panini a forma di nodo che venivano sempre serviti alle veglie funebri. Raramente le persone rifiutavano un invito che prometteva un'atmosfera lugubre e cibo e bevande gratis, anche se il caldo e il tanfo potevano accorciare la durata della visita.
Anna Maria aveva guardato la madre tirare fuori tazze e piatti presi in prestito dalle amiche, perch lei aveva rotto quasi tutte le stoviglie di famiglia lanciandole addosso al marito. Anche quello era un gioco che un tempo li aveva divertiti. Gli occhi di Magnus si accendevano di piacere davanti a quel bombardamento furibondo e inutile, finch Anna Maria si procurava munizioni pi pericolose. E siccome lui era un militare, e sapeva che bisogna colpire il nemico quando comincia a scaldarsi ma prima che precipiti nella disperazione, riusciva sempre a sopraffarla, per poi scoparsela selvaggiamente. Cos il conflitto raggiungeva una conclusione, che in realt era anche l'unico obiettivo. Si dedicavano solo alla battaglia, e la loro ostilit scatenava un'esplosione irresistibile.
Un piatto si era frantumato scivolando sul pavimento, e la signora Plomgren aveva imprecato sottovoce. Anna Maria sedeva immobile sulla larga panca della cucina, che le serviva anche da letto, con le guance arrossate e le labbra troppo scarlatte per l'occasione. Non sarebbe stato giusto apparire indifferente all'accaduto, ma non avrebbe mai potuto nascondere la propria avvenenza. Il lavoro  una cura infallibile, prugnola, il lavoro onesto. La madre le aveva sfiorato il braccio. Vai a comprare un po' d'acqua dal carro sulla piazza. La sguattera  dal panettiere e ci sar una moltitudine di gole riarse.
Anna Maria era andata a prendere i secchi nel giardino posteriore.
Dopo ore trascorse nell'oscurit, aveva dovuto strizzare gli occhi sotto il
sole splendente. Le galline avevano starnazzato, spaventate da un gatto, e lei aveva scorto un paio di vicini che la spiavano da dietro le tende. Li aveva fissati con aria di sfida e i pugni chiusi, come se volesse metterli al tappeto senza pensarci due volte.
Aveva preso il bilanciere e i secchi e percorso il breve tratto fino a Kpmantorget, dove la vita procedeva come al solito. Un gruppo di militari beveva birra intorno ai tavoli sulla piazza. Ridevano e cantavano, contenti di essere a casa, poi uno di loro l'aveva riconosciuta. Signora Wallander? Anna Maria aveva tirato dritto, con la testa bassa, e fatto quello che doveva fare al carro dell'acqua. Signora Wallander? Pi forte, questa volta.
Era inutile fingere. Aveva sentito montare dentro una rabbia bruciante, ma si era imposta di mantenere la calma. Se vi rivolgete a me, d'ora in poi chiamatemi signorina Plomgren. Non sono pi la signora Wallander.
Ma la conoscevo. A suo parere, l'uomo che risponde a questo nome  uno schifoso burattino del demonio e il suo uccello butterato  il bastone pestilenziale di Satana. Prego perch marcisca all'inferno, con il cranio sfondato, per sempre. Aveva sputato e aspettato, perch quelli erano uomini che avrebbero difeso Lucifero in persona se avesse indossato i colori del reggimento. Le uniche risposte erano state le strida di un gabbiano e la brezza che agitava i panni stesi nel vicolo l accanto. Anna Maria si era accorta di avere la fronte sudata e si era sentita viva per la
prima volta dopo giorni.
Si era alzato un tale, un capitano corpulento, con l'uniforme macchiata di birra. Aveva accennato un inchino maldestro. Fareste meglio a non parlare di lui in questi termini, signora... signorina Wall... gren.
Il capitano Wallander se n' andato da eroe. Il re gli ha concesso il titolo di maggiore. Stavamo brindando a lui, poi volevamo venire da voi con questa notizia e le insegne che ha conquistato a cos caro prezzo.
L'unica cosa che desidero  la sua pensione.
Quando le pensioni verranno recuperate, forse. Per ora quel tesoro giace negli abissi del golfo di Finlandia, insieme al vostro eroe.
E nemmeno uno scellino per me? Neppure i suoi bottoni? Il sole,
il caldo e quella notizia; le strida del gabbiano, gli abeti tagliati in due e i kringlor allo zafferano, con le loro forme serpeggianti che si avvolgevano su se stesse come otto sdraiati; la porcellana e il brandy che aveva bevuto a colazione... ogni cosa aveva contribuito a farla ridere. Una risata da strega, o forse da troll camuffato da bella ragazza; o forse, la risata di chi aveva visto la fine del mondo. Eroe, avete detto? Eroe? Sapete cosa potete farne del vostro eroe? Aveva mollato i secchi ed era corsa dal capitano ubriaco, l'aveva preso per le mani e cercava di tirarselo dietro. Dovete venire tutti a casa sua per fare questo fantastico annuncio. Vi aspettiamo con uno spuntino e un'accoglienza cordiale, un luogo fresco e ombreggiato dove potrete riposarvi e parlare del suo coraggio in guerra. Poi io vi racconter le storie delle sue imprese qui, in seno alla sua famiglia. Gli uomini l'avevano seguita, cupi e diffidenti. Uno di loro aveva raccolto i secchi. Anna Maria aveva girato l'angolo in testa al gruppo e si era fermata davanti agli abeti flosci, sulla soglia affollata di ospiti. Questa  l'opera del capitano Wallander. Aveva indicato il piano superiore della casa con un gesto enfatico. Sua figlia di quattro mesi, con il cranio sfondato dalla sua mano rabbiosa, morta mentre la allattavo. Si era voltata verso i soldati.
Se non fosse gi morto, verrebbe frustato in Jrntorget, arrostito su uno spiedo nel Kungstradgrden e infine gettato nella fossa comune a Rullbacken con la feccia della terra. Eroe. Disprezzo questa parola e disprezzo il re che l'ha definito cos e non ha lasciato alcunch per la vedova.
Che Sua Maledetta Altezza Sodomita si sbrighi a raggiungere il suo eroe, prima nell'acqua nera dell'oceano e poi nelle viscere infuocate e soffocanti di un inferno senza fondo. Aveva sputato sugli stivali del capitano, quindi si era girata e aveva salito le scale, pulendosi la saliva dalla guancia. Entrate, signori, e guardate in faccia l'eroismo del vostro commilitone. Era una bambina graziosa, la mia Annika, almeno prima che il vostro eroe la facesse cadere sul pavimento perch mi rifiutavo di succhiargli l'uccello.
Gli uomini avevano sfilato accanto alla bara bianca decorata di stelle d'oro, guardando la sagoma minuscola con il viso coperto da un panno di lino bianco e circondato da rami di mirto e bosso. Non avevano toccato cibo e se n'erano andati in silenzio.
Anna Maria si era seduta sul gradino davanti al portone, tenendosi la testa tra le mani e cantando sottovoce, finch la signora Plomgren l'aveva portata dentro per l'ultimo addio: loro non sarebbero andate al funerale. La neonata sarebbe stata sepolta vicino alla chiesa di San Giacobbe, dove avevano acquistato un appezzamento da un'altra famiglia che aveva perso un bambino, erano stati fortunati a trovarlo.
Il signor Plomgren aveva inchiodato il coperchio della bara bianca e vi aveva posato sopra una ghirlanda di mirto. Anna Maria l'aveva raggiunto.
Le avete legato le gambe? Lui aveva fatto cenno di s con il capo; nessuno voleva che i morti riprendessero a camminare, neppure quelli che non erano arrivati a imparare a farlo. E da che parte  sdraiata, padre? Dov' la testa? Il signor Plomgren aveva indicato l'estremit pi vicina a s e Anna Maria aveva chiuso gli occhi, confortata dalla sicurezza del suo gesto. Fate in modo che esca di casa con i piedi davanti, padre, altrimenti torner. Con i piedi davanti, mi raccomando. Lui aveva annuito, perch conosceva benissimo le infestazioni che minacciavano le case i cui defunti uscivano con la testa davanti. Non avrebbero avuto pace, e loro avevano gi abbastanza guai senza lo spettro di una bambina morta in modo violento. Troppe cose si erano gi spezzate.
La signora Plomgren aveva abbracciato la figlia. Ti riprenderai, prugnola. Far in modo che tu torni a essere felice.
Il signor Plomgren e il sarto dell'Opera avevano sollevato la bara, leggera come una piuma e bianca come il latte, e l'avevano portata fuori, nell'azzurro brillante di quella giornata. Avevano oltrepassato il castello, attraversato l'isoletta di Helgeandsholmn, superato il ponte e proseguito oltre l'Opera fino alla chiesa di San Giacobbe, dove l'avevano sotterrata.
L'aria puzzava di putrefazione e gli uomini si erano vaporizzati sotto il naso piccoli spruzzi di ginepro, mentre il sacerdote recitava le preghiere funebri.
Questo succedeva due anni addietro. Ora occorreva pensare al futuro.
al secondo piano dell'atelier, Anna Maria si sedette a una toeletta munita di un piccolo specchio, estrasse dalla tasca un astuccio rotondo, prese un batuffolo di ovatta colorato di rosso, vi sput sopra e si tampon le labbra. Guardando il proprio riflesso, si esercit ad assumere varie espressioni, finch vide un uomo alle sue spalle, che la osservava in piedi sulla soglia tenendo in mano una scatola blu notte. Lo studi per un attimo. Corpo ben fatto, volto attraente. Capelli tagliati all'ultima moda, abbigliamento inappuntabile: cappotto e pantaloni di lana blu, calze color crema senza strappi e un elegante cappello di pelliccia sotto il braccio.
Anna Maria si alz e si gir. Posso aiutarvi? Inclin la testa e sorrise.
Lui si inchin, appoggi la scatola su un tavolo e le baci la mano.
Una consegna, splendida signorina. Dall'atelier Nordn.
Signor Nordn? Siete voi? chiese Anna Maria, civettuola.
Sono io, il fratello brutto.
Allora mi piacerebbe incontrare quello bello, giacch voi siete cos gradevole da guardare.
Quello bello  sposato, e felicemente, temo. Ma anche un rospo e una principessa fanno una bella coppia.
Non sono una principessa e ho gi avuto un rospo. Il veleno ha appena lasciato il mio corpo. Sto cercando un principe... ma vi dispiacerebbe, signor Rospo, dirmi il vostro vero nome?
Mi chiamo Lars.
Enchante. Anna Maria allung la mano verso la scatola e lui gliela prese.
Voi per non mi avete ancora detto il vostro nome, il che  assai ingiusto.
La signora Plomgren fece irruzione nella stanza in quel momento, trafelata e sorridente. Che cosa abbiamo qui, mia cara ragazza? Signore, come possiamo aiutarvi? Oh! Signor Nordn!
Lars lasci con riluttanza le dita di Anna Maria e baci quelle della madre.  nelle vostre mani esperte che ho avuto ordine di consegnare questo pacco, signora Plomgren. Lei lanci un gridolino. Il pacco, allora, il pacco, s! All'interno ci sono autentiche rarit. Se lo strinse al petto, poi condusse i due giovani verso il tavolo accanto alla finestra, dove avrebbero avuto luce sufficiente.
Aspettavamo con ansia l'arrivo di queste bellezze, vero, prugnola? Ordinate espressamente dal duca Carlo per la rappresentazione. Su raccomandazione di una signora assai raffinata che sa tutto di ventagli. La signora Plomgren sollev delicatamente il coperchio e sbirci dentro. Nell'aria si diffuse un tenue profumo di verbena. Dentro vi erano tre confezioni blu identiche adagiate su una fodera di velluto blu, ciascuna sormontata da una minuscola pietra di cristallo. La signora Plomgren fece l'occhiolino alla figlia.
Coraggio, prugnola, mostra la tua arte al signor Nordn.
Anna Maria scelse una confezione, tir fuori il ventaglio e lo riscald nella mano. Era insieme incantevole e sinistro. Chiuso, somigliava a una piccola scimitarra, perch le guardie erano curve, appuntite e rivestite di foglia d'argento lucida. Sul fermo del perno era incastonato un granato.
Non ricordo, madre. C' un assassinio in quest'opera?
Un assassinio c' in tutte, sciocchina, in tutte.
Anna Maria apr il ventaglio senza far rumore, piega dopo piega, un trucco che le era costato mesi di esercizio. Quando ebbe spianato l'ultima con una spinta del mignolo, tenne il ventaglio con il fronte rivolto verso l'esterno, cosicch sua madre potesse vederlo. Era consapevole dello sguardo di Lars su di s. La signora Plomgren sorrise. Proprio ci che speravamo, signor Nordn. Che ne dici, prugnola?
Anna Maria sollev il ventaglio. Era stato fabbricato in modo da sembrare antico, con un'apertura di centottanta gradi. Le stecche erano d'avorio, molto fitte e visibili solo per un quarto della loro lunghezza. Ad attirare l'attenzione, tuttavia, era la pagina. Aveva una foglia doppia e il verso ricordava uno spartito, con lustrini d'argento al posto delle note.
La ragazza capovolse il ventaglio per esaminare il fronte: vi era dipinta una grottesca maschera di pietra con la bocca spalancata per l'orrore, e gli occhi erano trafitti da forellini ovali e foderati di reticella nera, spioncini attraverso cui osservare gli altri senza farsi notare.
La faccia  quella di un mostro, signor Nordn.
 Orfeo, mia cara. Colui che scese nell'Ade per salvare l'amata Euridice
disse la signora Plomgren. Diamo un'occhiata anche agli altri due, d'accordo?
Anna Maria scart il secondo e il terzo ventaglio e li dispose sul tavolo.
Li prese uno alla volta, dispiegandoli senza quasi muovere la mano.
Uno  leggermente sbilanciato e il perno  troppo stretto, perci il movimento non  quello che vorrei. Ma a parte questo sono maneggevoli e delle dimensioni giuste. Riferite al fratello bello che  un grande artista e che le signore dell'atelier dell'Opera Reale lo applaudono disse a Lars.
E che mi dite del fratello brutto? Pu ricevere un piccolo battimani per la consegna?
Anna Maria e la madre lo accontentarono, poi la signora Plomgren torn a concentrarsi sui ventagli. Mettiamo questi tesorucci a letto, li terremo sigillati e al sicuro. Li ripose nelle confezioni e avvolse la scatola in un panno.
Badate bene, signor Nordn, li esamineremo meglio pi tardi e ve li riporteremo personalmente nel caso necessitassero di qualche ritocco.
Anna Maria fece un sorriso identico a quello della madre, anche se molto pi fresco, molto pi conturbante e molto, molto pi imbarazzato.
La bottega  a un tiro di schioppo da qui. Saremo onorati se verrete a trovarci.
Il prossimo luned, allora, per il t propose la signora Plomgren.
Lars si inchin e usc, fermandosi sulla porta per un'ultima occhiata.
Un secondo atto, mia cara, e bello come il sole. La signora Plomgren diede alla figlia una gomitata nelle costole.
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23. IN GUARDIA.
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Fonti: M. Nordn, L. Nordn, signora P. (ubriaca).
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Le Plomgren si avviarono lungo Regeringsgatan, tenendosi a braccetto e reggendosi ai muri degli edifici, attente a non scivolare sulle lastre di ghiaccio che si erano formate durante la notte.
Quando raggiunsero il negozio dei Nordn, le candele illuminavano una vetrina di ventagli in seta rossa e oro guarniti da minuscole piume infilate fra le pieghe. La madre strinse il braccio della figlia. Si  dato un gran daffare per te. Sii dolce, ora, sii dolce.
Ho le labbra troppo truccate? Non voglio sembrare una sgualdrina.
Sei una prugnola deliziosa, mia cara, assolutamente deliziosa, e non c' nulla di male in questo. Hai anche un buon profumo. Mughetto. Molto innocente. La signora Plomgren buss piano sul vetro della porta.
Dentro, Lars le accolse con inchini e salmi ossequiosi. L'aria calda sapeva di limone e pasticcini. Prese loro i mantelli e i cappotti, avendo cura di scrollare via la neve. A quell'ora la stanza era male illuminata, e il drappeggio che ornava il soffitto si intuiva appena nel buio. Le ombre danzarono sulla parete quando le fiammelle delle lampade ondeggiarono
all'aprirsi di un uscio interno, che lasci entrare Margot e Christian con i vassoi del t.
Siete gi qui? domand Christian.
Oh, mio marito vuol dire che siete le benvenute nella nostra bottega, signore, e che ci scusiamo perch siamo un po' in ritardo con i
preparativi intervenne Margot in francese. Le due visitatrici risposero con un sorriso forzato.
Vi dispiacerebbe se conversassimo in svedese, signore? La signora Nordn deve fare pratica. Non  cos, amore? Christian pos il vassoio e si pul le mani sui pantaloni. Come ha detto mia moglie, ci scusiamo per il ritardo. And dalla signora Plomgren, le baci la mano e si present.
Dunque voi siete il maestro? chiese lei.
S, s, e questa  la signora Nordn. Abbiamo vissuto in Francia per qualche tempo, sicch non siamo sempre sicuri dei modi e del linguaggio da usare qui a Stoccolma. Spero di non avervi offese.
Oh, no, lavoriamo in teatro, perci siamo abituate ai modi e al linguaggio pi irriverenti, vero, prugnola? disse allegramente la signora Plomgren.
Siamo grandi ammiratrici dei vostri ventagli, signor Nordn disse Anna Maria. Volevamo vedere con i nostri occhi la fonte della loro magia. Christian e Lars si inchinarono dinanzi al complimento, con grande stupore di Margot, che rovesci una goccia di panna mentre preparava il t.
Lars prese la mano della ragazza. Ho gi parlato a mio fratello della vostra magia, signorina Plomgren. Non capita spesso di vedere i nostri ventagli maneggiati con tanta destrezza. Forse sarete cos gentile da dare una dimostrazione a mio fratello e a sua moglie?
La signora Plomgren accolse la proposta con entusiasmo. Christian prese un ventaglio dalla custodia e lo porse alla giovane. Si chiama Diana.
 pensato per i gesti rapidi.
Anna Maria lo apr lentamente, valutando il peso delle guardie e della pagina di pergamena con inserti di pizzo. Il fronte era dipinto con una scena di caccia, un'arciera era sul punto di scoccare la freccia. Chiuse il ventaglio a met, poi a un quarto, infine a un ottavo. Proprio quando gli altri pensavano di sentire lo scatto finale, la ragazza spalanc la foglia in un soffio d'aria, come un uccello che allarga le ali. Quindi prese ad agitarlo a velocit vertiginosa, tanto da far tremolare la fiammella della
lampada. Si ferm di colpo e lo restitu alla signora Nordn. Il pizzo  una scelta poco adatta per una cacciatrice, ma  pur vero che Diana pu abbattere qualsiasi cervo, anche impigliata nelle reti osserv. La madre e Lars applaudirono, Christian rimase immobile a fissare il soffitto.
Chi  la vostra insegnante? domand alla fine.
Sono autodidatta rispose Anna Maria.
La tua insegnante  stata l'opera. La signora Plomgren si sedette con un tonfo e prese un pasticcino alle mandorle.
C' un'insegnante famosa, qui in citt. Madame Uzanne. Mi ha invitato a tenere una conferenza a casa sua verso la met di dicembre continu Christian.
Ho avuto la stessa idea! esclam Lars. Immagino che Madame Uzanne sarebbe interessata a qualcuno con le capacit della signorina Plomgren. E credo che la signorina Plomgren darebbe alla tua conferenza un tocco teatrale, rendendola ancora pi affascinante per le giovani ascoltatrici. Margot lo guardava incredula.
Non abbiamo affatto avuto la stessa idea replic Christian. Parler della geometria del ventaglio e volevo chiedere alla signorina Plomgren le sue teorie sull'argomento.
La madre della giovane fece un gesto stizzito. Le ragazze vogliono Venere, non Apollo.
Magari la signorina Plomgren potrebbe accompagnarti? sugger Lars.
La signora Plomgren sgran gli occhi come se quelle parole le avessero spalancato le porte del futuro. S. La mia prugnola sar un'ospite perfetta. Far qualunque cosa le ordiniate.
Anna Maria guard Lars. Se serve all'atelier Nordn...
Temo che sarebbe sgarbato.  stato invitato solo Christian intervenne Margot.
Stoccolma assomiglia a Parigi quando si tratta di incoraggiare gli artisti, signora Nordn disse Anna Maria. Un gruppo di accompagnatori sarebbe apprezzato. Anzi, addirittura d'obbligo. Noi abbiamo
l'galit senza le sommosse e il sangue.
 vero, Christian? domand Margot.
Credetele, signora Nordn. La mia prugnola conosce bene gli usi della citt. La signora Plomgren corrug la fronte. Oh, santo cielo, dovremo pagare una slitta.
Naturalmente, le signore Plomgren viaggeranno con noi dichiar Lars.
Verrete anche voi? chiese Margot.
Certo! E la signora Nordn vi terr compagnia disse Lars rivolgendosi alla signora Plomgren.
Non avevo intenzione di venire. Margot lanci un'occhiata smarrita a Christian.
Lui alz le spalle e sorrise, come se avesse perso una piccola scommessa che avrebbe potuto garantirgli una vincita cospicua.
Madame Uzanne non ne sar affatto contenta borbott Margot.
Non mi piace.
Perch no? Lars prese una sedia per Anna Maria. Portatemi una tazza, signora Nordn. Io e le signore Plomgren dobbiamo conoscerci meglio.
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24. UN INVITO ACCETTATO.
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Fonti: E.L., maestro F.L.
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Il maestro Fredrik pos i fogli e gir intorno alla scrivania per stringermi la mano. Madame sar lieta di vedervi alla conferenza.
Le parole non possono esprimere la mia gratitudine, maestro Fredrik. Ho il presentimento che questa visita sar molto importante per me.
Lo sar per entrambi, signor Larsson. Mi aveva fatto il raro onore di ricevermi nel suo laboratorio e mi aveva presentato alla signora Lind come un suo fratello massone. Quando ero entrato mi era parso affannato e scarmigliato, ma quando glielo avevo fatto notare lui aveva replicato che si lasciava sempre assorbire totalmente dal lavoro. Avevo immaginato un luogo pi elegante, invece gli unici oggetti di lusso erano uno specchio con un'elaborata cornice d'oro, appeso di fronte alla scrivania, e un grosso armadio l accanto. Sugli scaffali cerano scatole di carta pregiata ordinatamente impilate, boccette di inchiostro, pennini, penne d'oca, coltelli, ceralacche di ogni colore, piegarole e altri strumenti del mestiere. La stanza profumava vagamente di eau de lavande.
Sarete un ottimo acquisto per madame, ne sono convinto. Far in modo che veniate presentato adeguatamente, ma prima lasciate parlare me, tanto per spianare la strada. Si chin sulla scrivania e sospir. 
come il sole nel firmamento estivo, lo so bene, sicch comprendo il vostro timore di essere bruciato dal calore dei suoi raggi. Ma non preoccupatevi,
signor Larsson. Sar la vostra stella polare. Prese un coltello da un cassetto, recuper una lunga penna bianca e cominci a temperarla.
Ve l'avevo detto? Madame ha accettato la mia proposta: mi piacerebbe che la sua prima lezione facesse luce sulla misteriosa geometria del ventaglio, sotto la supervisione di fratello Sirius. Not la mia espressione perplessa; ero una frana con gli pseudonimi massonici. Alz gli occhi al cielo. Il signor Nordn di Kocks Grand. Un ventagliaio. E un massone del terzo o del quarto livello, per giunta. Molto dotato. La lezione di madame introdotta da un commerciante! Non  audace? S! Non rispecchia forse lo spirito dell'epoca? S! Pensate che le giovani ascoltatrici prevedano questo tocco di erudizione? No! Si aspettano il linguaggio del ventaglio, tutto Eros e Afrodite, ma madame mira ad Atena e ad Apollo. Ci non dovrebbe far altro che aumentare il vostro desiderio di partecipare.
Confessai che avevo acquistato dei vestiti nuovi. Lui rise allegramente.
E per concludere,  assai probabile che si giochi a carte!
La ciliegina sulla torta!
Esatto. Le signorine non resterebbero mai sedute ad ascoltare per tutto il pomeriggio, e la posta in gioco sar alta. Quelle ragazze hanno i fianchi rotondi e le borse piene. Mi solletic sotto il mento con l'estremit della penna. Madame imbandir una tavola come le persone del vostro ceto ne vedono raramente. Si offr di dividere con me la sua slitta per Gullenborg. Non vi  mai stato un primo giorno di scuola emozionante come quello.
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25. GHIACCIO SOTTILE.
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Fonti: varie, ma principalmente M. Nordn e Louisa G.
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I tre Nordn e le due Plomgren si strinsero sulla slitta a noleggio per il viaggio verso Gullenborg. Il cielo era di un azzurro limpido e un nuovo strato di neve farinosa ammantava il paesaggio. La temperatura era scesa bruscamente da due settimane e ormai il ghiaccio era spesso e solido, ma Christian insistette perch prendessero la via di terra. Trovava spaventosa l'abitudine invernale di spostarsi sui canali gelati, ma le signore avevano fatto tardi e il lago era la strada pi breve.
A un tratto il ghiaccio mand uno scricchiolio sinistro provocato da un movimento invisibile sotto la superficie e i cavalli si impennarono, strappando un urlo terrorizzato a Christian e alle donne, e una risata a Lars. Il fatto che il vetturino raccontasse degli annegamenti avvenuti l'inverno precedente, slitte, cavalli e viaggiatori, non contribu certo a tranquillizzare la comitiva. Margot afferr la mano del marito, e provarono a distrarsi cantando al ritmo dei campanelli che tintinnavano sulle redini, ma invano.
Signor Nordn, perch non provate il vostro discorso con noi?
chiese allora Anna Maria.
S, forse dovrei. Chiuse gli occhi.  una panoramica degli elementi geometrici del ventaglio, partendo dal cerchio, e richiede nozioni matematiche...
Signor Nordn, con tutto il rispetto, le giovani donne non sono interessate alla matematica.
Margot si sorprese della sfacciataggine di Anna Maria, tuttavia non si scompose. E quale argomento suggerireste, signorina Plomgren?
Ne esiste solo uno quando si tratta dell'uso del ventaglio.
L'amore, intendete?
No, signora Nordn. La seduzione.
Che mi dite della bellezza? Christian dimentic il ghiaccio per un momento. E dell'arte?
Quelli sono elementi del ventaglio, ma non il suo scopo rispose Anna Maria.
E io che credevo servisse a tenere lontane le mosche scherz Lars.
La signora Plomgren finse di dargli uno scappellotto. Siete l'unico membro del gruppo con un po' di senso pratico comment.
La slitta si ferm davanti alla sontuosa magnificenza di Gullenborg.
Le colonnine di pietra ai lati dei gradini che conducevano dal lago alla propriet erano sormontati da torce, e una fila di lanterne affondate nei mucchi di neve sfavillavano ai lati del vialetto, che era stato ripulito da ogni traccia dell'inverno e coperto di ghiaia rosa appena rastrellata.
 meglio che vi rechiate all'ingresso principale, signor Nordn, giacch siete l'ospite d'onore. Noi dobbiamo andare sul retro e sperare che ci assegnino dei posti a sedere. Vieni, prugnola, vieni, ma stai attenta al ghiaccio disse allegramente la signora Plomgren, facendo segno agli altri di seguirla.
Giunto all'entrata, Christian esit un istante prima di sollevare il batacchio di ottone. Diede un colpetto alla borsa e recit una preghiera riconoscente per il fratello della loggia, il maestro Fredrik, che non solo aveva reso possibile quella visita, ma gli aveva anche suggerito di scrivere un biglietto formale di presentazione e ringraziamento per la padrona di casa. Servir a molti scopi, aveva affermato: onorer madame Uzanne, che ama gli ossequi pi di ogni altra cosa; fornir informazioni interessanti alle signore, che forse sonnecchieranno o chiacchiereranno per tutto il tempo; reclamizzer l'indirizzo del vostro negozio e attirer i clienti alla vostra porta. A quanto pareva il maestro Fredrik aveva una mentalit insieme pratica e artistica, una natura duplice che si
riscontrava raramente negli uomini. Aveva preparato due dozzine di biglietti, scritti in una sobria grafia maschile su semplice carta bianca.
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CONFERENZA.
La geometria del ventaglio. Christian Nordn Kocks Grand, Norrmalm, Stoccolma. 16 DICEMBRE 1791.
Dedicata alla baronessa Kristina Elizabet Louisa Uzanne Ispirata dall'Ordine del Ventaglio, fondato da Sua Maest Reale Luisa Ulrica nell'anno 1744.
Gentilissime signore, avete l'immensa fortuna di essere beneficiarie dell'incomparabile competenza di madame Uzanne attraverso un corso privato. Un enorme privilegio!
Affascinante padrona di casa, donna bella ed elegante, stimata dama di corte e una delle principali studiose e collezioniste di ventagli in tutto il mondo.
Cercher di essere un oratore degno di tanto onore.
C.N., ventagliaio.
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Christian afferr il batacchio e buss.
questa stanza  decisamente lugubre. Le parole dell'Uzanne echeggiarono nel salotto vuoto e Louisa and subito ad accendere i candelabri e le stufe di ceramica. La baronessa aveva scelto l'orario della conferenza in modo che la luce entrasse esattamente quando ne avesse avuto bisogno, ma in quel momento il sole non aveva ancora girato
intorno alla casa e ogni respiro produceva una nuvoletta di condensa.
L'Uzanne pass in rassegna i dieci tavoli bianchi laccati dalle gambe finemente intagliate, ciascuno circondato da quattro sedie con lo schienale arrotondato. Vi erano altre sedie e panche imbottite allineate lungo il perimetro della stanza, per ospitare gli immancabili intrusi che avrebbero fatto carte false pur di partecipare. Quella disposizione sarebbe stata ottimale per le ascoltatrici della conferenza, poi sarebbe tornata utile per lo spuntino e le partite di faraone e Boston whist che sarebbero seguite se il discorso fosse stato troppo noioso o le ragazze troppo stupide. I domestici avevano notato che dall'estate precedente madame si interessava molto di pi alle carte, con tanto di lezioni private tenute da loschi individui che si trattenevano fino a tarda notte per partite interminabili. 
un buon allenamento per le ragazze, perch le carte vanno maneggiate con la stessa cura che  necessario riservare al ventaglio aveva detto a Johanna.
Armata di secchio e spazzolone per lustrare ancora una volta il pavimento dell'ingresso, una cameriera le si ferm davanti per una riverenza, ma la baronessa la mand via. Aveva scorto un uomo con un cappotto elegante, ma della taglia sbagliata, che si avvicinava all'entrata principale.
Sapeva riconoscere i vestiti noleggiati e l'ossequiosit nei confronti dei ricchi. La porta, Louisa. E arrivato il ventagliaio disse. Si sistem i capelli guardandosi nel vetro irregolare dello specchio, si strapp un filo argenteo dal centro della testa, quindi apr il ventaglio e si posizion nel punto pi visibile del salone.
Christian fece un profondo inchino per nascondere il rossore. L'Uzanne
aveva i capelli castani e folti, arricciati sulla sommit del capo e trattenuti da un piccolo pettine scintillante che sembrava sul punto di cadere.
Il suo vestito era del raro verde pallido che si vede talvolta all'orizzonte quando il sole tramonta, fatto di seta guarnita con coccarde di broccato, con il corpetto scollato e aderente bordato di pizzo grigio scuro. Le maniche a tre quarti mettevano in risalto le braccia snelle, con lo stesso pizzo grigio che arrivava quasi fino ai polsi. Le mani erano delicatissime, con le dita appena allungate e le lucide unghie rosa. La
baronessa giocherell con il ventaglio aperto che stringeva nella mano sinistra, indicando che il nuovo arrivato poteva rivolgerle la parola.
Madame, sono onorato di essere in vostra presenza. Christian fece per baciarle la mano, ma appena la sfior con le labbra secche, l'Uzanne la ritrasse dolcemente. Lui si raddrizz. Ero sicuro che solo voi avreste saputo maneggiare questo ventaglio semicircolare con abilit tanto straordinaria.
 un regalo perfetto, signor Nordn. Adoro le gole corte, e la foglia larga con le rose in rilievo mi rammenta un giardino rigoglioso.  un ventaglio estivo, ma  in grado di riscaldare l'ambiente anche in inverno.
Gli ho dato un nome che sono riluttante a pronunciare ad alta voce.
Ora, signor Nordn, se foste cos gentile da aspettare nel corridoio della servit finch arrivano le ragazze... Christian si inchin fin quasi a toccarsi le ginocchia con il naso e rimase in quella posizione finch i passi dell'Uzanne furono un picchiettio lontano.
Louisa lo accompagn oltre una porta, nel corridoio, indicandogli una scomoda sedia di legno. L'aria odorava di pece e topi morti, e per la mezz'ora successiva a rompere il silenzio della grande casa fu solo il rumore di passi frettolosi.
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26. LA GEOMETRIA DEL CORPO.
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Fonti: E.L., vari ospiti e domestici di Gullenborg, M. Nordn, L. Nordn, J. Bloom, tenente R.J., maestro F.L., signora Beech.
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Io e il maestro Fredrik arrivammo all'una in punto.
Lui disse che aveva una questione da sbrigare, ma mi assicur che avrebbe scelto il momento pi adatto per la mia presentazione. Replicai che non era necessario che si disturbasse a causa mia, e mi misi in un angolo con l'intenzione di osservare. Devo ammetterlo, Gullenborg incuteva un po' di soggezione. La luce del sole che entrava dalle finestre a sud e a ovest disegnava sul parquet languidi rettangoli pi chiari. Le fiammelle brillavano nei candelabri e sul grande lampadario di cristallo al centro del locale. Ma di l a qualche minuto, il salotto pass da un grigio smorzato a un trionfo di colori, quando entrarono le invitate, con i loro vestiti civettuoli che formavano un magnifico bouquet dalle tinte pastello e con l'odore inebriante dei loro profumi delicati e dei loro giovani corpi che riempiva l'aria. Ciarlavano, bisbigliavano e ostentavano la propria eleganza.
Tutte tranne una. Indossava un sofisticato abito di broccato verderame decorato di nastri rosso vino. L'abito era leggermente grande, come se fosse stato preso in prestito all'ultimo momento da una sorella maggiore, ma la figura appariva ugualmente snella e flessuosa. Quella creatura incantevole stava in disparte senza rivolgere la parola a nessuno, limitandosi a guardare le debuttanti emozionate, che in confronto a lei parevano insulse. Si volt nella mia direzione; la sua pelle diafana avrebbe potuto ispirare pittori e poeti. Quando mi vide, arross, e in quell'istante ebbi la certezza di averla gi incontrata. Trovai il maestro Fredrik, impegnato a risolvere un problema con i biglietti d'invito delle ospiti, e gli domandai se sapesse come si chiamava. Assomiglia come una goccia d'acqua a una giovane che ho conosciuto la primavera scorsa in una taverna di Skeppsholmen.
Impossibile, signor Larsson. Si infil in tasca una manciata di biglietti.
Viene dal lontano Nord, una famiglia nobile con una discendenza illustre. La signorina Johanna Bloom.
Signorina Bloom? Siete sicuro?
Dubitate di me? Mi scocc un'occhiataccia. La signorina Bloom  la nuova pupilla di madame. Sono stato io stesso a presentargliela.
Allora l'ho vista a Kungsholmen, in Regeringsgatan. Ne sono certo.
Be',  possibile. Abbass la voce. Ogni tanto madame la manda in citt perch si mescoli alla gente; la sta educando per uno scopo speciale.
Non mi sorprende che siate attratto da lei: la cuoca crede che sia una strega ed  palese che ha ammaliato madame.
La sensazione di conoscere la ragazza, unita al suo legame con il mio Compagno, mi procur un brivido. Forse potreste presentarci.
Il maestro Fredrik mi mise un braccio paterno intorno alle spalle e mi guid nella direzione opposta a quella di Johanna. Prover a informarmi, ma madame  molto protettiva verso le sue dame di compagnia.
Si fa in quattro perch trovino dei buoni partiti, se  questo che state pensando.  una bella idea, signor Larsson. Mi piace la vostra ambizione.
Mi strinse un po' troppo forte. Ma senza il consenso di madame, vi sconsiglio di provare ad attirare la signorina Bloom lontano dalla retta via. Guai a lei! C'era una ragazza, qui, fino a non molto tempo fa, una creatura deliziosa che  caduta... Oh, madame mi chiama. Vi riferir i dettagli piccanti in un altro momento.
Non vedo l'ora replicai. Stava parlando di Carlotta, naturalmente.
Chiusi i pugni, poi mi imposi di rilassarmi; ormai era tardi per difendere il suo onore e avevo sentito dire che era felice e che si era innamorata.
Nientemeno che in Finlandia! Bench fosse chiaro che lei non avesse nulla a che fare con l'Ottavo, non potei evitare di pensare agli otto; avevo ancora spazi da riempire e un evento importante da condizionare.
La signora Sparrow aveva detto che gli otto si sarebbero riuniti intorno all'Uzanne, e adesso dozzine di rappresentanti dell'lite cittadina cominciavano a riempire la stanza. Oltre alle ragazze vi erano madri e chaperon con vestiti pi sobri, almeno una dozzina di uomini e un uguale numero di giovani ufficiali presi in prestito dal reggimento del duca Carlo per attirare le giovani. L'Uzanne aveva aggiunto un manipolo di attori francesi del Bollhusteatern per accendere l'entusiasmo e vivacizzare la conversazione, nonch diversi diplomatici russi per scoprire le intenzioni di Caterina nei confronti della Svezia.
In disparte, accanto alla porta pi lontana, cerano alcune persone dall'aria spaesata. Mi occorse qualche attimo per riconoscerle: Margot Nordn, il suo avvenente cognato e le Plomgren. Margot appariva stanca e nervosa; del marito non vera traccia. Il cognato, invece, assomigliava a un gallo borioso, con la giacca rossa e gli occhi scintillanti. Senza dubbio era stato il maestro Fredrik a invitare i Nordn, ma la presenza delle Plomgren era un mistero. La squisita Anna Maria pareva timida e smarrita in quello strambo gruppetto, controllata dalla madre in ogni movimento. Ebbi un tuffo al cuore: il Prigioniero. Il mio Ottavo andava componendosi.
Si ud un ventaglio che si apriva con un rumore secco. Tutti gli occhi si spostarono sull'Uzanne, la cui figura era un'esile pennellata verde contro le pareti grigie. Benvenuti, studentesse e onorati ospiti. Prego, accomodatevi.
La folla migr verso le sedie, mentre i pi ambiziosi facevano a gara per conquistare le prime file. I Nordn scelsero saggiamente una panca vicino alla portafinestra e lasciarono i tavoli agli invitati. Il maestro Fredrik mi raggiunse e trovammo posto tra gli attori intorno a un tavolo riservato agli uomini. Cal il silenzio, rotto solo dal costante sventolio di dozzine di ventagli. Con voce dolce e calda, l'Uzanne sottoline la presenza di ragazze di ogni ceto sociale, si compliment con le loro chaperon, si congratul con gli ufficiali per il loro coraggio e rese omaggio ai signori illustri. Quindi ringrazi gli ospiti a sorpresa, che avrebbero aggiunto vivacit alla riunione. L'atteggiamento timoroso di Margot lasciava intuire che i Nordn non avevano ricevuto nessun invito.
Sono onorata soprattutto di avere tra noi il generale Pechlin prosegu l'Uzanne. Le chaperon e i soldati annuirono e applaudirono, lieti della presenza di quel politico leggendario; le ragazze non lo degnarono di uno sguardo. Molte non l'avevano mai sentito nominare. Spero che il generale non trover la lezione... tediosa. Mi avete detto chiaramente che giudicate mediocri le armi delle donne.
Il duca Carlo, nostro amico comune, sta cercando di farmi cambiare idea replic Pechlin.
Iniziamo, allora. L'Uzanne chiuse il ventaglio, che si trasform in una bacchetta d'oro. Il primo movimento importante che dovete apprendere  l'apertura disse.
L'atmosfera si rallegr mentre le giovani si alzavano per esercitarsi ad aprire e chiudere i ventagli. Ci furono risatine soffocate ed esclamazioni frustrate mentre la baronessa girava tra loro, correggendole, complimentandosi, osservandole. Le ragazze erano deliziose, di ogni forma e colore, come i dolci esposti nella vetrina di una pasticceria il giorno dell'incoronazione.
Notai Johanna che si mescolava alle altre, allenandosi con la medesima eleganza. La povera Anna Maria, sorvegliata da Lars Nordn, rimase invece bloccata accanto alla madre e non apr neppure il ventaglio.
L'Uzanne si ferm a parlare con le chaperon, lusingate dalle sue attenzioni. Nel frattempo noi uomini bevevamo e intavolammo un'accesa discussione sul nuovo parlamento e sulle preoccupanti condizioni del Paese. La baronessa batt le mani per richiamare gli ospiti all'ordine.
Sedetevi, signore. Parve soddisfatta della loro obbedienza immediata, ma riluttante all'idea che si rilassassero. Dovete sapere che ogni movimento crea una forma e che ogni forma crea un significato. Essere consapevoli di questi dettagli  il primo passo verso la padronanza di quest'arte. Da qui l'invito al signor Christian Nordn e la conferenza di oggi.
La parola conferenza suscit una serie di espressioni seccate, con
sventolii e sospiri impercettibili che, mescolati agli applausi sporadici, manifestarono la contrariet delle ragazze. Con uno sbuffo d'aria improvviso, una cameriera apr una porta all'estremit opposta del salotto e chiam
qualcuno dall'altra parte. Comparve un bell'uomo nel fiore degli anni, che si diresse verso la parte anteriore della sala e pos una pila di fogli su una sedia. Vidi che la schiena della sua giacca verde bottiglia era chiazzata di sudore. Aspett che madame gli desse il segnale per cominciare, ma lei si accigli.
Sono impegnata in una conversazione animata, signor Nordn, e speravo che avreste potuto arbitrare la disputa. Fece una pausa. Ritengo che l'uso del ventaglio richieda competenza e studio rigoroso. Persino il suo linguaggio di base consiste di movimenti rigidamente codificati, affinch lo comprendano sia gli uomini sia le donne. Ma la mia amica, la signora Beech, sostiene che si potrebbe tranquillamente maneggiare un ventaglio secondo i capricciosi principi dell'ispirazione. Che ne pensate?
Mi chinai verso il maestro Fredrik. Chi  la signora Beech?
Lavora a casa della duchessina, la moglie di Carlo. Direi che la tiene fuori dai piedi. Quella  sua figlia, la ragazza brufolosa con il vestito color lavanda. Ma state a guardare aggiunse come madame olia gli ingranaggi.
Mi concentrai sulle delicate manovre in atto davanti ai nostri occhi.
Christian era dibattuto; la sua risposta avrebbe potuto promuoverlo a fornitore della classe aristocratica o declassarlo a venditore ambulante. Temo di dover dare ragione a entrambe disse. Madame chiuse il ventaglio, la signora Beech arricci il naso. Il giardino di belle ragazze rest immobile come un'aiuola di rose in una calda serata estiva prima di un violento temporale. Considero la corretta manipolazione del ventaglio geometria
continu Christian. L'Uzanne sollev lentamente il proprio e lo appoggi alla guancia destra: s. Sul volto di Christian, l'espressione da scolaretto nervoso fu sostituita da una solenne maschera di calma, pi adatta al suo ruolo di sommo maestro artigiano. La geometria  una branca degli studi matematici con regole che devono essere rispettate guard madame, ma richiede anche un pizzico di fantasia. Si gir verso la signora Beech, il cui doppio mento tremol in segno di gratitudine. Alla base del ventaglio ci sono due forme elementari: il quadrato e il cerchio. Rappresentano il maschile e il femminile, il materiale e l'eterno. Con il cerchio e il quadrato
 possibile creare qualsiasi forma: rettangoli, triangoli, ottagoni, spirali e, con queste, un'infinit di combinazioni straordinarie. Ripensai alla signora Sparrow e alla sua geometria divina, domandandomi se anche il ventagliaio fosse uno studioso di quella scienza. Sarebbe stato interessante fargli qualche domanda sull'ottagono e sul significato degli otto.
Mi reputo fortunato ad avere l'opportunit di studiare i segreti della geometria antica continu. Ho letto le opere illustri di.... Le ragazze lo guardavano con occhi vitrei. Come forse saprete riprese, il grande enigma della quadratura del cerchio  stato oggetto di riflessione per secoli. Esiste una teoria secondo cui la procreazione... Risatine. Esclamazioni soffocate. Richiami al silenzio. Ormai Christian sudava abbondantemente, ed estrasse il fazzoletto per asciugarsi la fronte.
L'Uzanne intervenne: Potreste forse spiegarlo con parole pi semplici per le signorine?. Si volt lentamente verso le studentesse, che si zittirono di colpo.
Disperato, Christian guard prima i volti vacui delle ragazze, poi Margot, la quale gli rivolse un'occhiata cos tenera che persino io ricordai la loro filosofia: i ventagli avevano il compito di regalare felicit, bellezza e le gioie dell'amore. Il ventagliaio si schiar la voce e fece un sorriso tirato. Tutta questa teoria ricominci ci conduce all'oggetto
finito, il cui unico scopo  dispensare felicit, bellezza e le gioie dell'amore. Il potere appartiene alla donna, che ne padroneggia l'uso
si inchin verso l'Uzanne perch questa  la geometria che costruisce il tempio di Eros.
Le schiene si raddrizzarono e i vestiti frusciarono in segno di approvazione.
Apprenderete facilmente i movimenti che formano il linguaggio del ventaglio, ma credo che la vostra vera istruzione andr molto pi in l:  questa la geometria a cui mi riferisco. Non  rigida come quella spiegata dai libri di testo, ma  sorprendentemente precisa, e insieme fluida quanto la realt che ci circonda. Chi la pratica impara a sentire cos' un cerchio perfetto. Impara a tracciare una linea retta da a a b con un unico gesto. E a comporre e ricomporre triangoli di tutti i tipi senza difficolt.
Linee parallele, intersezioni, figure pi complesse... tutto  possibile.
Questa  la geometria del corpo.
E cosa pu fare questa geometria per noi, signor Nordn? chiese la baronessa.
Madame Uzanne, io sono convinto che sia in grado di creare qualunque cosa possiate immaginare. Qualunque cosa. In breve, potete costruire un edificio a vostra scelta, un palazzo oppure una prigione.
Lei sorrise. Ho intenzione di erigere entrambi. Segu una pausa imbarazzata, poi gli ospiti applaudirono con garbato entusiasmo. Immensamente sollevato, Nordn si inchin. Il suo momento di gloria, tuttavia, si interruppe allorch una ragazza paffuta con un abito color albicocca e i capelli biondo chiaro raccolti in un'acconciatura improbabile alz il ventaglio nell'aria.
Madame Uzanne, vogliate scusarmi. Quando studieremo il linguaggio dei ventagli? Si ud un brusio.
La baronessa chiuse il ventaglio e se lo pass sulla mano, facendo trasalire molte delle signore pi mature. Evidentemente quel gesto non comunicava niente di buono. Perdonatemi se ho dato per scontato che foste pi esperte di quanto non siete in realt. Dovremo cominciare dall'inizio. Immagino che qualcuna di voi conosca i principi di base, forse potrebbe unirsi a me per una dimostrazione.
Nessuno si mosse, ma poi si ud un trambusto vicino alle finestre: fruscii, qualche sussurro, infine, dalla panca, la voce della signora Plomgren. Eccola, madame. Una giovane che ha servito l'Opera Reale.
La signorina Anna Maria Plomgren, mia figlia, sono orgogliosa di dirlo, un autentico tesoro. Anna Maria si era gi alzata, il viso arrossato per l'emozione e gli occhi luminosi sotto le ciglia abbassate. Avevo sottovalutato il suo ardore.
La ragazza raggiunse l'Uzanne, fece una riverenza e aspett, dondolandosi nervosamente sulle punte dei piedi finch incroci lo sguardo infastidito della baronessa. Rimase immobile come una statua, a eccezione delle dita, che stringevano forte le guardie lisce del ventaglio.
Signorina Plomgren, vorrei che apriste il ventaglio e poi mi indicaste che siete pronta a ricevere il mio messaggio ordin l'Uzanne.
Era la richiesta pi semplice, una manovra elementare ma sufficiente a
rivelarle il livello di competenza della giovane. Anna Maria dispieg il ventaglio con un movimento esperto, quindi lo trasfer nella mano sinistra, tenendolo aperto e fermo esattamente sopra il cuore. Ogni uomo presente rizz le orecchie, ma non vi sarebbe stato bisogno di un interprete.
La signorina Plomgren era un linguaggio a s. Avanzai appena, facendo scricchiolare la sedia sul pavimento nella speranza che guardasse dalla mia parte, lei per aveva gli occhi puntati sul volto dell'Uzanne.
A che ora credete che verr servito lo spuntino? domand la baronessa.
Anna Maria chiuse il ventaglio finch furono visibili solo tre stecche, fissando l'Uzanne con un vago sorriso sulle labbra.
E come potreste indicare che vorreste sedervi accanto a me?
Anna Maria sollev il ventaglio parzialmente aperto e continu a tenerlo nella sinistra, coprendosi la met inferiore del viso.
Ora vorrei che mi salutaste prosegu l'Uzanne. Anna Maria chiuse lentamente il ventaglio, lo lasci scivolare fino a reggerlo per l'estremit della pagina e si port il rivetto alle labbra. La baronessa non si aspettava quel gesto, che non aveva mai ricevuto da nessun'altra donna e significava: Baciami. Spalanc leggermente gli occhi e un lieve rossore le soffuse le guance incipriate. Sembrava inchiodata al pavimento. Il salotto esplose in un applauso entusiastico e Lars url: Brava. L'Uzanne si riprese. Signorine, notate i frutti di un esercizio regolare e l'effetto di una mossa disarmante.
Signorina Plomgren, per favore continuate mentre io vi osservo.
Le ragazze allungarono il collo per vedere meglio. Anna Maria prese a camminare disinvoltamente tra loro, rispondendo alle domande con una punta di sdegno e correggendo le posizioni delle dita con una certa veemenza. Lars la seguiva come un lacch, pronto a servirla. Ben presto le studentesse si alzarono, continuando a esercitarsi, chiacchierando, lanciando messaggi agli uomini. Nel gruppo c'era anche Johanna: sembrava, per la verit, un pesce fuor d'acqua, e stringeva il ventaglio quasi come fosse un randello. L'Uzanne osservava ogni gesto di Anna Maria.
Signorina Plomgren, siete fatta apposta per Gullenborg disse. Vorrei assumervi come assistente per le esercitazioni settimanali che terremo tra una lezione formale e l'altra. La ragazza rispose con un'elegante
riverenza. Udii la signora Plomgren che, sulla panca, gioiva dell'inatteso salto di qualit della figlia, una bella sorpresa della quale avrebbe senz'altro beneficiato anche lei. Proseguite ordin subito dopo l'Uzanne, e le sue parole furono seguite da sventolii e mormorii emozionati.
Io puntai l'attenzione su Christian; ora che cominciavo a individuare gli otto, avevo un favore da chiedergli. La conferenza era finita, il ventagliaio supponeva di essere stato congedato, quindi stava iniziando a raccogliere le sue costose lettere di presentazione. L'Uzanne si avvicin, ne prese una, la lesse. Lui si immobilizz, attendendo la reazione con il fiato sospeso.
Mi fa piacere che abbiate reso omaggio alla madre di re Gustavo, la compianta regina Luisa.  stata una reggente che alla fine ha imparato bene il proprio ruolo: mecenate della cultura, serva della nobilt, sovrana simbolica. Il periodo del suo regno era detto et della libert, signor Nordn. Della libert. Disprezzava Gustavo.
Il ventagliaio annu educatamente. Temo di non saperne nulla, madame.
Sono stato per molti anni in Francia.
L'Uzanne non insistette e lo prese a braccetto. Sono incuriosita dalle vostre teorie, signor Nordn. Gli alchimisti e i filosofi hanno definito la geometria l'anello di congiunzione tra arte e scienza, e questa definizione calza perfettamente anche per il ventaglio, giusto? Ditemi. Pensate che il suo potere sia racchiuso nell'oggetto o nella mano che lo impugna?
Una donna con le vostre capacit che impugni il ventaglio perfetto sarebbe la combinazione ideale.
L'Uzanne fece un sospiro e gli lasci il braccio. Il mio ventaglio perfetto  andato perduto replic. Lo scrut in volto per cogliere la minima reazione. Le indagini del maestro Fredrik avevano fatto un buco nell'acqua, ma la baronessa poteva battere su tasti che il calligrafo non conosceva.
Sul fronte c'era un tramonto con una carrozza nera, cos magnifico da indurre un re a lasciare il letto della sua regina. Darei qualsiasi cosa per riaverlo.
Comprendo la vostra pena, madame disse Christian con la massima sincerit. Ogni volta che un ventaglio esce dal negozio, a me sembra di morire. Una filosofia controproducente per gli affari, temo. Alz gli occhi verso il soffitto, e urt inavvertitamente un tavolo. Che cosa aveva di tanto speciale il vostro ventaglio?
Ne parlate al passato, ma  solo scomparso temporaneamente. Lo ritrover. Si chiama Cassiopea e un tempo apparteneva a una donna molto influente, una donna di cui intendo emulare l'esempio. Madame de Montespan, la favorita del Re Sole. Gli ha dato diversi figli, se ben ricordo, ma si dice che i suoi veri poteri avessero una natura pi oscura.
L'oscurit non potrebbe mai essere un aspetto della vostra natura, madame.
A volte siamo costretti ad abbracciare l'oscurit, signor Nordn.
L'Uzanne gli tese la mano, questa volta permettendo alle sue labbra di indugiare sulla propria pelle.  essenziale che il mio ventagliaio conosca a menadito i miei desideri. Spero in una lunga e proficua collaborazione.
Dopo di che gir sui tacchi e si diresse verso l'ambasciatore russo, intento in una conversazione con il generale Pechlin.
Christian si sedette e chiuse gli occhi per frenare le lacrime di gioia.
Mi avvicinai. Posso aiutarvi? chiesi. Non ci siamo presentati. Sono un cliente del vostro negozio e ho conosciuto la signora Nordn. Sono il sekrtaire Larsson.
Grazie, sekrtaire, per la vostra preferenza e la vostra premura. Sono lieto di fare la vostra conoscenza mi diede una calorosa stretta di mano e vi prego di scusare il mio comportamento. Sono impaziente di comunicare una buona notizia a mia moglie.
Abbiamo diverse cose in comune, signore. Siamo nella stessa loggia e anch'io conosco il maestro Fredrik. Sono in contatto anche con una certa signora S. dissi. Capii, dall'espressione sul suo volto, che lo avevo insospettito; del resto, sapevo che era vincolato dalla severa regola della riservatezza. Mi stavo domandando se poteste farmi il favore di presentarmi a un'altra vostra cliente. La signorina Plomgren aggiunsi, ma prima che potesse rispondere, l'Uzanne chiese l'attenzione degli invitati.
La sua sagoma spiccava pi scura sulla neve candida oltre i vetri delle
portefnestre. Scese il silenzio e gli ospiti tornarono ai loro posti. Parleremo quando la lezione sar finita bisbigliai.
Abbiamo apprezzato molto la dimostrazione della signorina Plomgren esord la baronessa. Risuonarono alcuni applausi. Nei prossimi mesi cercher di trasmettervi il suo talento e le sue conoscenze, e alla fine del corso padroneggerete il linguaggio del ventaglio. Ma badate: ci che avete visto oggi  un'inezia in confronto a ci che verr. Siete qui per imparare molto di pi. Mi riferisco si chin in avanti, come se stesse per rivelare un segreto alla seduzione. Le ragazze annuirono, gli uomini trattennero il respiro.
Lei rest immobile, il ventaglio che si muoveva davanti al petto. La seduzione continu  la prima fase della conquista amorosa e nelle vostre mani, signorine, c' una delle armi pi potenti a vostra disposizione.
Una delle poche. Si diresse verso il tavolo degli uomini alla mia destra.
Pechlin era assorto in una conversazione a voce bassa con altri tre uomini.
La seduzione trascende ogni linguaggio,  un talento capace di sfruttare il potere dell'attrazione. Conoscere e capire cos' la seduzione pu sembrarvi inutile, ma occorre saper catturare l'attenzione di coloro che si desidera conquistare, per vincere.
Il tavolo di Pechlin si zitt, a eccezione di un bel giovane in panciotto bianco e nero, che continu a parlottare. Il maestro Fredrik, fonte inesauribile di informazioni, mi sussurr: Quello  Adolph Ribbing, acerrimo nemico del re. Ha sparato allo scudiero di Gustavo durante un duello per una donna. Il generale lo corteggia e madame lo vuole dalla sua parte.
L'Uzanne chiuse il ventaglio e lo appoggi alla guancia di Ribbing, girandogli la testa verso di s. L'attenzione non si pu imporre, ma si pu incoraggiare. Il fascino  il primo passo della comunicazione. Senza battere ciglio gli fece scorrere il ventaglio lungo il lato del collo, quindi si chin, i seni che premevano contro il pizzo del corpetto. Offrite qualcosa di interessante, e riceverete qualcosa in cambio. Gli agit ritmicamente il ventaglio davanti alla faccia. Ribbing arross. Una ciocca di capelli sfugg al piccolo pettine dell'Uzanne e cadde sulla pelle perfetta del collo.
In cosa posso servirvi, madame? domand il giovane.
Sarebbe sempre meglio parlarne in privato, ma per il bene delle mie studentesse ve lo dir. Voglio una promessa.
Le ragazze sospirarono. Ribbing giocherell con la giacca. Il matrimonio  una questione seria, madame.
Allora vi coinvolger in qualcosa di diverso. L'Uzanne us il ventaglio per disegnargli davanti al volto una serie di languidi otto, poi gli bisbigli un messaggio all'orecchio. Il pubblico taceva affascinato, mentre nel salone si udiva soltanto il debole ticchettio dell'orologio sulla mensola del camino. L'Uzanne volt la testa; fece un cenno alle ragazze, e loro si morsero le labbra, frustrate dalla propria inesperienza, ma presero ugualmente i ventagli lanciando occhiate agli ufficiali e agli altri uomini. Le madri e le chaperon le esortarono a farsi pi audaci. E le studentesse ci si misero d'impegno. Si voltavano, per esibire la propria figura, si sfioravano il seno con l'avambraccio nudo; poi piegavano appena le dita sopra le guardie. Nella stanza cominciarono a sentirsi mormorii, gemiti, sospiri. I ventagli sventolavano, cadevano, si aprivano.
Poi il volume e il ritmo di questi rumori si intensificarono, e il salone si riemp di un brusio sordo. Ora non era pi possibile distinguere nemmeno una parola. Si udiva soltanto il suono del desiderio.
Madame, in cosa posso servirvi io? sussurr il maestro Fredrik, e cominci a canticchiare una canzoncina sconcia con la sua bassa voce baritonale. Christian and a cercare Margot. Lars era ancora attaccato come un'ombra ad Anna Maria, mentre la signora Plomgren non smetteva di sorridere. Johanna si era schiacciata contro la parete, e avrei giurato che fosse in preda al panico. Io sudavo copiosamente ed ero contento di essere seduto, dato il rigonfiamento che avevo nei pantaloni.
Louisa aspettava l'ordine ritta in piedi accanto alla porta della servit.
Immagino che i miei ospiti saranno affamati, credo sia ora di servire lo spuntino disse infine l'Uzanne. E quando i domestici entrarono con i vassoi d'argento, la fame ebbe la meglio sugli ospiti. Champagne, purea di fragole, gelati, frutta matura, tartufi e mousse al cioccolato. I camerieri si affrettavano a soddisfare ogni richiesta.
Una mano delicatamente posata sulla spalla di Ribbing, l'Uzanne osservava la scena con lo sguardo di una scienziata e il sorriso di una cortigiana di successo.
Quando la moltitudine fu sazia, la baronessa chiuse il ventaglio e il salone si trasform di nuovo in un salotto grigio perla nell'oscurit sempre pi fitta del pomeriggio. Gli ospiti tornarono attenti e contegnosi. Solo Pechlin appariva indifferente, perch sbadigli e si alz per controllare che ora fosse. Avete visto cosa pu la seduzione? disse l'Uzanne. Voi, signorine, potreste mutare il corso della storia. Fare in modo che persino gli uomini pi grandi restino... disarmati. Ribbing le prese la mano e gliela baci. Lei la ritrasse lentamente e riguadagn il proprio posto al centro della sala. La seduzione  come l'apertura di un ventaglio: offre molti piaceri, ma  solo la prima fase. Bisogna saper padroneggiare la chiusura, altrimenti il desiderio potrebbe svanire. Con conseguenze...
dolorose. Chin la testa, zittendosi, mentre nell'aria si levava un mormorio sommesso; le madri e gli uomini pi anziani, che avevano conosciuto Henrik, si scambiarono occhiate compassionevoli. Entro marzo
riprese l'Uzanne sarete pronte per il debutto. Parlerete il linguaggio del ventaglio come se fosse la vostra lingua madre, sarete in grado di sedurre e di conquistare. Ma dovrete seguire alla lettera le mie istruzioni. Ci incontreremo qui ogni settimana in circostanze meno formali, senza la distrazione di questi bei signori, e senza nessuna... inaccessibile conferenza.
Fra un incontro e l'altro dovrete esercitarvi senza sosta, osservare chi  pi esperto di voi, chiedere aiuto quando necessario. E continuare ad allenarvi finch non riuscirete pi a chiudere la mano intorno alle guardie. Riceverete una lista delle mosse che dovrete imparare per ogni singola lezione. Vi suggerisco continu di riflettere anche su come vi presentate; non siete pi bambine. Siete donne e dovete affermare il vostro potere. Prometto che il vostro debutto sar indimenticabile, ma devo informarvi che non si terr a corte. La corte  un guscio vuoto. Fece una pausa, durante la quale nessuno os protestare. Il debutto avr luogo durante l'ultimo ballo in maschera prima della quaresima. Sar l'inizio di una nuova vita per tutti noi.
Di cosa sta parlando? Vuole forse cercarsi un nuovo marito? bisbigliai al maestro Fredrik.
Ha importanza?
Forse no risposi. Ammetto che ero assolutamente rapito. L'Uzanne aveva trasformato la seduzione in un gioco irresistibile, in un obiettivo pi ambizioso di quello che il Superiore aveva in mente per me. Alla fine del corso, ognuna di quelle ragazze avrebbe potuto dimostrarsi una compagna assai ambigua e interessante; recitai mentalmente una preghiera di ringraziamento per la signora Sparrow, per l'Ottavo e per il mio Compagno, la regina delle coppe di vino.
La baronessa chiuse il suo luccicante ventaglio e lo abbass, il gomito piegato in una morbida curva. Signori, mi dispiace che non abbiamo avuto tempo per le carte, ma le signorine sono qui per imparare, non per giocare. Siete invitati a tornare il 16 gennaio, quando potrete osservare il momento centrale della loro trasformazione. Studentesse e stimati ospiti, la lezione di oggi  conclusa. Fece un cenno a un valletto, che cominci ad aprire le porte.
Il maestro Fredrik si alz. Venite, signor Larsson. Mi prese per il braccio e mi condusse verso il punto in cui l'Uzanne stava salutando gli invitati e ricevendo i loro omaggi. Ribbing era il primo della fila, ma stranamente il suo comportamento si addiceva pi a un diplomatico che non a un amante segreto. Annu vigorosamente e si port una mano al cuore, una promessa di fedelt. Il maestro Fredrik sussurr: Si  trovata un altro alleato nella lotta per il potere. Pechlin non  contento della defezione, vedete?.
Mosse la testa in direzione del generale, che stava battendo frettolosamente in ritirata. Le piace giocare, signor Larsson concluse Fredrik.
Mentre ci avvicinavamo notai che l'Uzanne era fiancheggiata dalle signorine Plomgren e Bloom, le quali ogni tanto si guardavano con sospetto, come se una delle due avesse rubato le posate dai tavoli. Anna Maria era ancora sotto la stretta sorveglianza della madre, che continuava a sorridere, e di Lars, che per poco non scodinzolava come un cagnolino.
Cercai di incrociare lo sguardo di Johanna, senza successo.
Madame, sublime disse il maestro Fredrik con un inchino elaborato,
degno di un attore. Permettetemi di presentarvi il mio amico e fratello massone...
Enchante. L'Uzanne mi allung la mano, ma tenne gli occhi puntati sulla signora Beech, che stava uscendo. Presi quella mano liscia e curata, sorprendendomi del calore che emanava, e aspettai senza sapere cosa fare. Il maestro Fredrik sporse le labbra, incoraggiandomi con un cenno del capo. Le baciai il dorso, fiutando un tenue profumo di gelsomino quando la baronessa si sfil dalle mie dita.
Il maestro Fredrik mi spinse avanti. Il sekrtaire Larsson lavora per l'Ufficio della Dogana e delle Imposte, madame. Dispone di accurate informazioni sulle spedizioni in arrivo e sa essere estremamente discreto.
Ho a che fare con le merci pi insolite confermai. E guardai Johanna, che finalmente ricambi la mia attenzione. Ma non sembr lieta di vedermi. Al contrario. Scorsi nei suoi occhi una minuscola scintilla di paura, e mi sovvenne di nuovo il dubbio che fosse davvero Johanna Grey.
In tal caso avrei rinunciato all'idea di corteggiarla, ma sarei stato curioso di sapere come aveva fatto a passare dal Maiale alla casa del maestro Fredrik, per poi finire nella dimora della baronessa.
Merci insolite? L'Uzanne, infine, si era concentrata su di me. Il sekrtaire ... Not il mio interesse per la signorina Bloom.
...  anche un collaboratore della polizia, e si assicura che i criminali vengano consegnati alla giustizia intervenne il maestro Fredrik.
Un ottimo aggancio. E perch siete qui a Gullenborg, oggi? Ho forse commesso un crimine? scherz l'Uzanne. Non seppi cosa rispondere.
Oh, madame, il vostro unico crimine  la perfezione. Il maestro Fredrik abbass la voce. Il sekrtaire  qui su mio invito. Ha sentito parlare della bettola in Stora Grmunkegrnd e ci aiuter a recuperare il maltolto.
Madame Uzanne sorrise. Maestro Fredrik, siete veramente il genio della lampada. State certo che anche voi vedrete realizzarsi i vostri tre desideri. E voi, sekrtaire. Quale richiesta posso soddisfare?
Il sekrtaire non  sposato, madame bisbigli il maestro Fredrik.
Siete venuto a cercare una fidanzata. Allora mi auguro di vedervi alla nostra seconda lezione pubblica, se non prima.
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27. LA GEOMETRIA DIVINA.
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Fonti: E.L., M. Nordn, maestro F.L.
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Christian era con Margot nell'ingresso di Gullenborg,
impegnato a distribuire volantini che, se prima dell'incontro erano stati ignorati, ora andavano a ruba. Ormai, solo i ventagli di un vero maestro artigiano sarebbero stati all'altezza delle giovani donne.
Aspettai a qualche passo di distanza, intento a scrutare le mie potenziali fidanzate, che uscivano in affascinanti gruppetti di tre o di quattro.
Potete prendere la mia slitta quando desiderate, signor Larsson.
Il maestro Fredrik si avvicin, raggiante. Ho un colloquio con madame.
Ricordate di tenere addosso i pantaloni replicai. Lui mi diede una gomitata amichevole e si allontan. Notai l'occhiata interrogativa di Christian, che aveva sentito il nostro breve scambio, e mi sentii in dovere di spiegare: Non so mai cos'ha in mente. Parla per enigmi.
sekrtaire Larsson! Lieta di rivedervi: Margot mi sorrise. Mi dispiace di non essere riuscita a salutarvi prima. Abbiamo bisogno del vostro aiuto.
Se non  troppo disturbo aggiunse Christian.
Pare che la nostra slitta sia svanita nel nulla. Crede che potremo tornare in citt con voi? chiese Margot.
Preferibilmente via terra disse suo marito, palesemente imbarazzato.
Ho gi avuto abbastanza emozioni per oggi. Gli assicurai che avremmo preso la strada e che la loro compagnia avrebbe reso il viaggio un piacere. Fuori, l'aria fredda ci accolse con una sferzata dopo il caldo del salotto; il cielo mandava un ultimo bagliore azzurro tra le nuvole tinte di grigio, mentre la notte si avvicinava. Lars e le Plomgren stavano salendo su una slitta con la signora Beech, che aveva chiesto ad Anna Maria ulteriori lezioni per la figlia.
Che ascesa rapida per la signorina Plomgren commentai. Ormai non la catturer pi.
Margot inclin la testa mentre guardavamo la slitta che scivolava via.
Meglio non catturare una preda di cui  impossibile sbarazzarsi.
Margot! la rimprover Christian.
Dunque ritenete che io possa mirare pi in alto, signora Nordn?
chiesi. Lei annu con decisione. Ci accomodammo sulla slitta del maestro Fredrik e ci coprimmo con le pellicce che trovammo sui Sedili. L'odore della paglia secca si alz dal pavimento, mescolandosi al profumo della signora Nordn. Partimmo tra i tintinnii dei campanelli di ottone e poco dopo entrammo nel bosco. Complimenti per la conferenza, signor Nordn.
Ottimo lavoro, sembra che dar buoni frutti.
Speriamo. Il futuro della nostra attivit dipende dalla protezione dell'Uzanne.
La signora Nordn si appoggi al marito. Andr tutto bene, Christian, me lo sento.
Vorrei chiedervi, giacch siete esperti nell'arte del ventaglio, come sia riuscita la baronessa a rendere il tutto cos...
Geometrico? sugger Christian. Margot scoppi a ridere, quindi fece una perfetta imitazione dell'Uzanne, fingendo che lui fosse l'uomo con il panciotto bianco e nero. Ridemmo anche noi, bench Christian sostenesse che era stata proprio la geometria a dare completezza alla lezione.
A un certo punto ho pensato che fosse intervenuta una qualche forma di magia confessai. Avrete certamente visto che quel signore, e tutta la sala, erano incantati. Nessuno si muoveva pi. Ci  mancato poco che i presenti dessero libero sfogo ai propri desideri.
Christian tir a s Margot e le rimbocc la pelliccia sotto il mento.
Scienza e magia viaggiano sempre in coppia, signor Larsson, inseguendosi a vicenda. Del cielo, che un tempo era il regno degli di, oggi sappiamo che  in realt solo un insieme di stelle e pianeti che si muovono secondo precise orbite matematiche. Eppure, le persone continuano a compiere imprese inspiegabili: guariscono da malattie mortali, trovano la forza di sollevare alberi per liberare un commilitone intrappolato, hanno visioni del futuro, muoiono e risorgono. Sarebbe meglio tenere la mente aperta a entrambe le vie, quella della scienza e quella della magia. Scese il silenzio.
Si udivano soltanto gli scricchioli degli alberi, il calpestio dei cavalli attutito dalla neve e i lievi schiocchi della frusta.
Smontammo vicino all'Opera e Margot mi invit a cena. La proposta mi colse di sorpresa, ma non avevo progetti per la serata, perci li accompagnai in Kocks Grand. La tavola fu improvvisata su uno dei banconi, e mangiammo uno stufato di montone gi pronto accompagnato da spesse fette di pane e mele aromatizzate, parlando di Parigi e dello scompiglio che vi regnava. Loro mi raccontarono della vita laggi, dei picnic, delle feste in costume, delle cene sul tetto della bottega di monsieur Tellier.
Ammisero che a Stoccolma non avevano amici, e che le loro conoscenze si limitavano al maestro Fredrik, a me, e da quella sera anche all'Uzanne.
Riepilogai mentalmente le mie otto carte. Non avevo dubbi: uno dei Nordn
faceva parte del mio Ottavo.
Non riesco a smettere di pensare alla geometria, signor Nordn.
Porsi il piatto a Margot, che aveva cominciato a sparecchiare. Credete davvero che sia alla base della vita?
La matematica nel suo complesso. Si pul l'angolo della bocca.
L'ho vista e l'ho sentita personalmente.
La nostra amica comune, la signora S., condivide il vostro interesse.
 affascinata soprattutto dall'ottagono.
Chiunque ne sarebbe affascinato se guardasse attentamente, signor Larsson.  una delle forme geometriche care alla massoneria. Esiste un metodo particolare per disegnare l'ottagono, detto geometria divina.
Ne ho sentito parlare.
Dai massoni? chiese, stupito.
No. Non ho raggiunto un livello elevato quanto il vostro all'interno della societ. Me ne ha accennato la nostra amica, la signora S. Usa questa figura come base dell'Ottavo, un metodo di divinazione con le carte.
Ottavo  un nome azzeccato, perch ricorda i libretti omonimi.
Ogni Ottavo contiene una storia.
Qual  l'oggetto della vostra ricerca, signor Larsson? volle sapere Margot.
L'amore. E l'armonia.
Ci che cercano quasi tutti. Si alz e usc con il vassoio carico di piatti.
Il numero otto ha un importante significato in molti campi: nella musica, nella poesia, nella religione riprese Christian. E la maggior parte dei fonti battesimali  di forma ottagonale. Potete verificarlo di persona.
Sono gi stato battezzato, ve lo assicuro.
S, s! Ma un neonato piagnucoloso immerso nell'acqua dell'ottagono  solo l'inizio. La forma da cui deriva questa figura  infinita in entrambe le direzioni. La rinascita  sempre vicina a noi. Si alz in piedi ed esclam: Ho una cosa da farvi vedere, signor Larsson!. Corse in laboratorio, e quando torn reggeva in mano un taccuino consunto rilegato in pelle. Lo apr e mi mostr una pagina.
La forma pu espandersi in se stessa, collegamenti concentrici che diventano sempre pi grandi o sempre pi piccoli. Un universo microscopico o macroscopico, a seconda del fine a cui tende il vostro interrogativo.
In questa figura, io scorgo la firma dell'Essere Supremo. La nostra amica sa che la geometria divina  al centro di molte strutture complesse? Sfogli rapidamente le pagine finch trov una serie di disegni. Esiste una teoria secondo cui molte strutture sacre derivano dall'ottagono. L'analisi dei templi, delle biblioteche e delle antiche cattedrali dimostra che questa forma  alla base della loro progettazione. Se guardate attentamente, vedrete l'ottagono combinato ovunque. Con la geometria divina si potrebbe costruire una citt, signor Larsson. Anzi, una citt santa.
Fissai il taccuino con il fiato sospeso. Quello era un approfondimento delle teorie della signora Sparrow, presentato nella chiara luce della
scienza. Sarebbe possibile prendere in prestito i vostri appunti? Credo che la signora S. farebbe tesoro di queste nozioni.
Lui esit. Pochissimi conoscono davvero il potere di questa scienza.
La signora Sparrow dovr condividere queste informazioni solo con voi.
Siete disposto a giurarlo solennemente?
Sulla Bibbia e su Cielo e inferno di Swedenborg, se volete. Sollevai la destra.
Mi pos la mano sulla spalla. Darete asilo a una forma di conoscenza divina. Spero siate preparato alle conseguenze.
Mi alzai, emozionato, con la sensazione di aver conquistato un premio importante.  molto generoso da parte vostra, signor Nordn.
Dite alla nostra amica che quando avr studiato l'argomento vorrei discuterne approfonditamente con lei, giacch senza dubbio avr le sue teorie da espormi. Chiuse il libretto annodandone il cordoncino in seta.
Non mancher.
Mi porse il taccuino. Nessun altro dovr vederlo.
Io lo strinsi al petto, poi lo feci scivolare nella tasca della giacca. Margot era tornata, e notai il suo volto pallido e tirato. Non hai appetito, amore mio? Nordn si risedette. Lei guard il proprio piatto, ancora pieno, e scosse la testa.
State bene, signora Nordn? chiesi.
Starei meglio se mi chiamaste Margot, e mio marito  Christian.
Siamo amici, non? Si appoggi a lui e chiuse gli occhi, sorridendo. Sto bene, Emil, ma confesso di essere molto stanca.
Non al punto di non poter brindare con il nostro nuovo amico.
Christian spar di nuovo nel laboratorio e ricomparve con un coltello affilato, tre bicchieri e una bottiglia di champagne che disse di aver tenuto da parte per un'occasione speciale. Un brindisi, dunque, all'arte e alla felicit.
E alla bellezza aggiunse Margot.
Sono onorato di dividere questo momento con voi. Sollevai il bicchiere. La baronessa mander sicuramente molti clienti nel vostro splendido negozio.
Si guardarono, gli occhi che brillavano. Ce lo auguriamo, Emil.
Tuttavia, questa  solo l'appendice di una felicit pi grande. Diventeremo una famiglia disse Christian. Rimasi a bocca aperta, il bicchiere a mezz'aria. Un bambino. Nascer la prossima primavera. Lo desideravamo da tanto tempo concluse.
Bevemmo il prezioso liquido effervescente, e ricordo ancora quell'istante: il profumo dell'olio di limone, la luce calda delle candele, il vino delizioso, le maniere squisite dei Nordn e l'immagine di loro due, che suggeriva un legame profondo con il mondo e con qualunque cosa o persona lo abitasse... l'Ottavo divenuto infinito. Ero felice e anche triste. Probabilmente perch quella che avevo davanti era una bellezza enorme, qualcosa che io non avevo e che forse mai avrei avuto, se non fossi riuscito a individuare gli otto in tempo. Vuotai il bicchiere e mi alzai, afferrando il mantello dalla sedia.
Oh, Christian, sei diventato troppo philosophe. Cos Emil se ne va
disse Margot.
Al contrario replicai. Me ne vado ora solo per ricordare questa serata perfetta in ogni suo splendido dettaglio. Vi ringrazio e vi auguro la buona notte.
Allora vi aspettiamo la settimana prossima, e la prossima ancora
mi salut Margot.
Li lasciai e attraversai il ponte. Svoltai senza riflettere in Stora
Grmunkegrnd, dirigendomi verso la casa della signora Sparrow, ma trovai il portone chiuso e le finestre buie.
...
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...
FINE Parte 1.